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VARESENEWS al PIRELLONE per la 6° edizione di GlocalNews

Meglio il digitale o il cartaceo? Un mondo in crisi quello dei media cartacei, mentre la fanno da padroni le testate Web. VareseNews che quest'anno compie 20 di attività mel siderspazio ha organizzato in collaborazione con la Regione Lombardia la 6 edizione del festival GlocalNews che vede dal 16 al 18 novembre quasi tutte le testate giornalistiche italiane riunite in una grande kermess tra web e cartaceo un modo giusto per aggiornare il sistema di lavoro giornalistico.

Nessuno è dimenticato, anche i giovani che arrivano dalle diverse università si troveranno a confronto nel BlogLAb un laboratorio che vede i giovani raggruppati in squadre a fare giornalismo su tutti i fronti compresi video e interviste. Un ottimo sistema per stimolare la loro creatività ed attidutine al giornalismo del futuro.

Al Pirellone è stata indetta una conferenza stampa per presentare GLOCAL NEWS il festival dedicato al giornalismo digitale, con il supporto di Regione Lombardia e promosso da VareseNews, che tra le altre cose compie quest’anno 20 anni di attività. Una manifrestazione che si svolgerà dal 16 al 18 novembre a Varese dove giornalisti che arriveranno da tutta Italia avranno modo attraverso incontri , dibattiti e confronti di aggiornare il loro sistema di lavoro.

Le giornate prevedono anche un laboratorio per i giovani chiamato Blog Lab nel quale si darà occasione ai giovni giornalisti di domani, che suddivisi in squadre potranno presentere dei loro lavori attraverso non solo articoli, ma anche video ed interviste.
A questo link tutto il programma della manifestazione:

Dopo la presentazione del festival da parte del direttore responsabile Marco Giovannelli, ha preso la parola il neo eletto presidente dell’ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti, che francamente mi ha lasciato molto perplessa a riguardo di certe sue osservazioni a proposito di quella stampa digitale, che secondo il presidente non farebbe altro che riportare spezzoni di notizie che vengono raffazzonate qua e là per ricavarne articoli. Può anche essere, ma francamente come blogger che nessuno paga per scelta e avere modo di essere libera di scrivere il proprio pensiero rinunciando a scrivere per una testata cartacea, che per quanto si possa e con lei tutte le altre testate cartacee, dalle maggiori alle minori, definire indipendente, in realtà sono fortemente condizionate dagli sponsor che sostengono i vari giornali non certo per misantropia ma per ovvie ragioni che tutti possono ben capire.

Da qui voglio partire per essere trasparente e dimostrare che per quanto si dica, la nostra stampa soprattutto la cartacea, non è certo quella americana, che con la sua voglia di verità, ha fatto dimettere presidenti della Nazione, ha scoperto e messo in piazza scandali che hanno poi avuto ritorsioni non indifferenti sul governo degli States.

Come mia abitutine, prima di scrivere qualsiasi cosa è quella di fare ricerca e proprio questa sera, ho avuto occasione li leggere questo pezzo che si riferisce alla crisi dei media Nazionali , articolo che mi ha colpito molto, non certo sorpreso, infatti come anticipato, per quanto le testate sostenute da sponsor si definiscano indipendenti, sono in realtà sempre soggetti a pressioni degli stessi che li sostengono, non certo per buona creanza ma per aver un ritorno di immagine. Allora la verità che tanto infastidisce istituzioni o quant’altro viene dalla parte di chi non riconosciuti come giornalisti sono la vera “free zone” del giornalismo dove a costo di mettersi contro il mondo intero, vogliono raccontare la vera faccia di ogni storia. Certo questo può infastidire, prova ne sono le parole del Neo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti che giustamente visto il ruolo che ricopre deve difendere l’operato della propria categoria:

"Le voci indipendenti hanno più successo che mai. Il dato positivo che emerge da tutto ciò è molto semplice: le persone si stanno riprendendo da questa follia. I media main-stream non riescono più a controllare ‘la storia’ come facevano una volta, perché i nuovi media prendono la palla al balzo e diffondono le versioni alternative tradizionalmente oscurate.
I media alternativi stanno avanzando a passi enormi, talmente inarrestabili che adesso i media più anziani si rifanno (o copiano del tutto – ndt) sempre più spesso le voci e le storie alternative reperibili sui nuovi media. Fino a quando le voci indipendenti continueranno a muoversi, nulla potrà fermare l’avanzata della verità. (integrazione in calce – ndt) Fonte e traduzione a cura diWaking Time”.

La presentazione del Festival è stata chiusa dall’intervento del presidente Raffaele Cattaneo in rappresentanza del consiglio regionale della lombardia che ha promosso e organizzato Blog Lab il laboratorio dedicato ai giovani.

 

Questo articolo è stato pubblicato qui

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