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Una faccia da schiaffi

Renzi me lo ricordo agli esordi, quando andava in bicicletta davanti alle telecamere ma, girato l’angolo, dove nessuno lo vedeva, da ciclista diventava immediatamente automobilista. 


Dopo la sceneggiata, raccontava alla gente che, diventato Presidente del Consiglio, non avremmo speso un soldo per la sua sicurezza. Raggiunto lo scopo, rottamò la bicicletta, volle un aereo e noi glielo pagammo. Quando un comune mortale si comporta così, la gente usa dire che ha una «faccia da schiaffi». Gli italiani però sono molto civili e schiaffi Renzi non ne prese. 

Quando gli fu chiesto di ammazzare la Costituzione, non ci pensò due volte e l’11 gennaio del 2016 dichiarò: «Se perdo il referendum sulla riforma costituzionale smetto di far politica. Non è un plebiscito su di me, ma finalmente c’è la responsabilità di chi fa politica dopo che per anni c’è stato il pantano». Non contento, definì questa sua scelta un comportamento da «sistema anglosassone» e precisò: «fai uno-due mandati e te ne vai».
Gli italiani tirarono un sospiro di sollievo, ma Renzi perse, non fece l’anglosassone e non tolse il disturbo. Quando un comune mortale si comporta così, la gente usa dire che ha una «faccia da schiaffi». Gli italiani però sono molto civili e schiaffi Renzi non ne prese nemmeno quella volta.

Da bugiardo qual è, il rottamatore di biciclette tornò a candidarsi e dopo aver dichiarato che il Senato, così com’è, non serve a nulla, divenne senatore e confermò per sua stessa ammissione ciò che tutti sospettavano: Renzi non serve a nulla. Quando un comune mortale si comporta così, la gente usa dire che ha una «faccia da schiaffi». Gli italiani però sono molto civili, Renzi schiaffi non ne prese e ogni mese gli paghiamo un ricco stipendio.

Oggi, in piena pandemia, incurante di morti e sofferenze, l’inutile membro di un organismo a suo dire inutile, non solo ci prende ancora per i fondelli, ma prende per la gola il governo e provoca la crisi. Quando un comune mortale si comporta così, la gente usa dire che ha una «faccia da schiaffi». Certo, la violenza non risolve i problemi, però è bene ricordarlo: di fronte a pericoli mortali, la legittima difesa è un diritto che non si può negare.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 15 gennaio 10:45
    Enzo Salvà

    Tutto vero ma concentrarsi sul personaggio è un modo per distogliere l’attenzione dai problemi che ha sollevato, che ci sono, che sono noti e che rimangono insoluti. 

    A questa "presa per la gola" non credo, semplicemente nascerà una formazione con Conte Leader, i 5S sempre più immersi nella scatoletta e nel brodo che odiavano, il PD che ha uomini e capacità di gestione sul territorio: gestiranno una torta enorme. 

    Il rottamatore ha fatto il ribaldo, ma sono convinto che sia stato convintamente messo nella condizione di sbattere le porta. Non mi dolgo per questo, ovviamente, ma la condizione della politica italiana è francamente vergognosa, a tutti i livelli e a tutte le latitudini.

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 15 gennaio 16:36

    Siccome stimo Enzo, gli sarei grato se mi elencasse, proprio per punti e senza entrare nel merito, quali sono questi problemi "noti" che il fringuello di Rignano ha sollevato.

    Azzardo alcuni: Conte (Dracula) despota? Il MES ? La gestione del Recovery Fund(o Plan) ?, .......... ? Voleva forse dire che questo governo ( di cui anche lui faceva parte) non sta facendo tutto bene ? Che sta facendo errori?. Ma pensa un pò ?!!. Chiedere a Merkel, Macron , Bojo.... please. Tutto sto casino che ci rende ridicoli di fronte al mondo solo per affermare questo ? O che altro??????. 

    Ma davvero c’è ancora chi ha dubbi su chi sia e cosa sia questo signore ( e soprattutto chi gli sta dietro) ? .

    La definizione escatologica su Renzi è di Bersani, uno dei massimi responsabili assieme a Berlusconi della creazione di Renzi : " Il programma di Renzi è Renzi ". Punto. Io su Renzi dicevo cosucce su questo blog diversi anni fa. Non sono stato smentito.

    Soltanto che ho l’impressione che questa volta gli andrà buca. Ha tirato il colpo nel momento peggiore e senza fare bene i conti su Conte che, non essendo un politico di professione, è poco incline ai riti da esorcista. Certo che Conte accetta di scendere a compromessi, e ci mancherebbe, lo impone il suo ruolo di regista, ma non per questo è disposto a giocarsi l’anima. Perché poi nella vita civile ha una faccia da preservare. E ne ha una sola.

    Provate a pensare cosa farà Renzi se esce dalla politica (ben retribuita) e cosa invece farà Conte. 

    Ad maiora semper.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.246) 15 gennaio 18:46
    Enzo Salvà

    Paolo, sai bene che di Renzi ho avuto sfiducia ben prima di te, ma in questo momento mi da fastidio sentire tanti bla bla mentre ci sono cose indispensabili NON FATTE dopo la prima fase della pandemia. Si dovrebbe, si deve, parlare di questo non della bocca che le ha riassunte e portate a galla,

    Non posso non spiegare come la penso io:

    MES Sanità: non attivarlo perché si chiama MES o perché i soldi che spendi verranno controllati da terzi non è da servitori del popolo, 

    Fui d’accordo e contento quando il Governo stanziò un sacco di soldi da affidare alle Regioni per Sanità, Scuola, Trasporti: le Regioni non ce la fanno a spenderli? Si utilizza il metodo del "primario interesse dello Stato", ma la Sanità pubblica si deve rimettere in moto, la Scuola ed i relativi trasporti DEVONO FUNZIONARE, 

    Sul bilancio dello Stato: non c’è stata discussione ma hanno infilato un ulteriore pioggia di soldi nel Milleproroghe ed in Senato è passato in cavalleria con tanto di contentino a Lega, FdI, FI e gruppi del Gruppo Misto, 

    Se guardi tutta la parte delle Infrastrutture, è vero che le Gestioni non sono ancora state attivate, 

    Sul Recovery Plan, ho già detto, sai che penso che Renzi abbia avuto ragione ad esporsi, non so se ci fossero motivi reconditi. Di certo non è diventato il novello Savonarola

    ed è per questo che dico che è stato graziosamente portato a sbroccare ed alla porta: c’è un enorme pacco di soldi da gestire:

    Mi ripeto: Conte si farà la sua formazione, magari non subito ufficiale, con i Responsabili o i Costruttori ed ecco che l’assalto alla diligenza arriverà da questi anziché da Renzi: tanti interessi diversi da "sfamare", il PD ha i suoi interessi e capacità e uomini per gestirli, Conte sarà Leader, i 5S ci saranno, famelici come gli altri due

    ma rimarrà sempre questo sistema di operare senza progetto e visione, sempre in uno stato di emergenza immaginaria, sempre sul palcoscenico anziché in Ufficio,

    Sarebbe cambiato qualche cosa con Renzi in maggioranza? No, non credo, mi limito a dire che "ci sono problemi per incapacità, colpa, insipienza" che non vengono a galla perché se ne fa una questione personale e partitica: il solito dito e luna, insomma.

    io mi auguro solo che su Next Generation Eu l’Unione utilizzi il sistema dei cani da guardia che mordono e ci tengono sotto stretto controllo.

    Su quanto viene fatto all’estero: in Germania ti dico che sono in difficoltà per la trasmissione della malattia, non a livello organizzazione dei servizi, per gli altri non so, il problema c’è.

    Francamente le facce di Conte sono tante quante quelle dei 5S, (e di Renzi): infinite; lascia la passione e sii un po’ cinico, 

    Un saluto 

    Es.

  • Di Un cittadino italiano (---.---.---.182) 15 gennaio 19:11

    Mi scappello di fronte a cotanta cultura ed esperienza, non vorrei disturbare ma avrei un quesito piccolo piccolo da proporvi, un dubbio che mi attanaglia già da un pò di tempo. L’occasione è ghiotta, tutte queste autorità assieme quando le ritrovo mai più.

    Il quesito è questo.

    La pervicace e rigorosa conventio ad excludendum applicata nei confronti delle forze politiche che all’attualità rappresentano la maggioranza degli italiani come può essere definita in parole povere?

    Un regime? Un regime comunista visti i soggetti che la stanno praticando e quelli che ne subiscono le conseguenze? Solo questo.

    Ringrazio dell’eventuale risposta.

    Con l’occasione porgo distinti saluti.

    • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.118) 16 gennaio 08:51
      Giuseppe Aragno

      @Un cittadino italiano Che risposta dare a un commento anonimo, che non c’entra nulla con l’articolo?

    • Di Un cittadino italiano (---.---.---.156) 16 gennaio 10:17

      @Giuseppe Aragno

      Ringrazio per la pseudorisposta.

      Se vuole che mi qualifichi, nessun problema, mi potrei chiamare Antonio Rossi, ma questo non cambia assolutamente i termini della questione, non può che concordare con me.

      Avrei voluto acquisire dei pareri qualificati ma, purtroppo, mi trovo di fronte il muro di gomma che di solito contraddistingue i regimi che ho evocato. Il che mi conforta nelle mie convinzioni.

      L’unica cosa positiva che mi solleva è che storicamente i regimi impopolari durano poco e quando crollano rovinano pesantemente trascinando nel vortice i responsabili.

      Spero che accada presto.

      Distinti saluti.

      Antonio Rossi, un cittadino italiano.

    • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.118) 16 gennaio 11:22
      Giuseppe Aragno

      Potrei essere Antonio Rossi (però non lo sono) e continuo a scrivere commenti che non commentano l’articolo che dico di commentare... Me lo fanno notare, ma io insisto e pretendo risposte che naturalmente non avrò.... Discussione chiusa. Non si possono impedire i monologhi.

    • Di Un cittadino italiano (---.---.---.178) 16 gennaio 11:54

      @Giuseppe Aragno

      Oltre al muro di gomma di norma sono presenti anche tante facce di bronzo (per non dire di peggio) nei regimi di cui si tratta, purtroppo. La dialettica non esiste e non può esistere. Il metodi per definire le situazioni quindi finiscono essere ben altri (e molto più cruenti purtroppo). Spero ardentemente per tutti che non si arrivi a questo. Ma conoscendo bene i soggetti ed il loro background storico, ideologico e culturale ho ben paura che si arriverà a questo.

      Dio benedica questa disgraziata Repubblica.

  • Di Un cittadino italiano (---.---.---.182) 15 gennaio 19:29

    Altre due piccole parole, se mi permettete, ovviamente.

    Riguardo il contenuto degli interventi, peraltro di altissimo livello, avrei un’umile proposta da fare, ovviamente da prendere per quello che è. Se avete tanti problemi nel gestire la cosa pubblica e la situazione vi pare inestricabile basta ritirarsi e lasciare ad altri l’incombenza, magari questi hanno soluzioni ed approcci migliori dei vostri e sicuramente saranno meno litigiosi. Oppure, in alternativa, lasciamo decidere agli italiani da chi vogliono essere governati. Mi pare semplice ed anche più democratico, forse.

    Rinnovo i distinti ed ossequiosi saluti.

    Un cittadino italiano

  • Di paolo (---.---.---.49) 16 gennaio 12:33

    Come dice Aragno l’intervento del "cittadino italiano" non è proprio congruo al suo articolo, ma è pur sempre in ambito politico e allora perché non rispondere? Lo faccio io. Il commento del "cittadino"presenta due errori di fondo : 1) non siamo una repubblica fondata sui sondaggi (e sorvolo sulla qualità degli stessi ), 2) chi vince a livello locale non rappresenta la scelta politica a livello parlamentare. Cose entrambe già avvenute in passato quando il PCI vinceva a mani basse a livello locale e la DC vinceva a mani basse alle politiche. Quindi storia docet. Inoltre quando si dice "maggioranza del paese" ci si riferisce al 70% (votanti) del 60 % (aventi diritto che si presentano), ergo, se va bene, ad un 42% dei cittadini. 

    Poi sulla eventuale qualità dell’alternativa destrorsa a guida Lega e Salvini ci ha pensato il Covid a darcene una rappresentazione significativa. Meglio stendere un velo pietoso. E poi se uno ancora non ha capito chi è Salvini ......... ?!!

    A Enzo dico due cose.

    Ho detto di Renzi subito dopo che il fringuello aveva smesso di fare il Boyscout, ovvero alla soglia dei 21 anni, quando ancora era capo scout. Il sottoscritto a quella età era impegnato già da anni su altre strade notoriamente molto più accattivanti. Non sono un grillesco per militanza ma raziocinante e per ragioni ben ponderate. Vedo il buono e il cattivo ma credo, al momento, che il primo prevalga nettamente sul secondo. Gli altri li abbiamo già provati con i risultati sotto gli occhi di tutti ( quelli che vogliono vedere ovviamente). La cosa curiosa è che più questi fanno cose decenti (magari anche di sinistra) e più vengono bastonati dai media ad unisono. Qualcosa vorrà pur dire. 

    Su Conte libero di pensare quello che credi, il punto sono le alternative in campo. E se Draghi è una di queste chiediamoci cosa ha combinato alla Banca d’Italia. 

    A proposito di militanti camuffati. Ieri in tv (credo RAI 3 ma non sono sicuro) ho sentito il sociologo e politologo psicometrico (dalla cui bocca piovono polpette) Luca Ricolfi, accusare, in maniera molto alterata e scomposta, Conte di essere il responsabile di migliaia di morti per Covid e forse chissà per cos’altro. 

    saluto

  • Di Un cittadino italiano (---.---.---.178) 16 gennaio 17:26

    Lo dico a tutti.

    Sono gli ultimi fuochi di questo governo raffazzonato, nato male e frutto della disperazione.

    Che sia la volta buona che ci sbarazziamo una volta per tutte del comunismo, del post comunismo, dello pseudo comunismo e dal paracomunismo che hanno infestato questo povero paese per tanti anni e che tanti danni gli hanno fatto.

    Inutile che invochiate anpi, resistenza, antifascismo, shoa, campi di concentramento, stragi nazifasciste e bestiario andante che vi è servito in questo 80 anni per mantenere il potere e guardare gli altri dall’alto al basso con sufficienza e spocchia. Sono oramai mezzucci obsoleti a cui nessuno crede più (a parte voi ovviamente). Ci andava una pandemia per farvi fuori. Come si dice: chiodo scaccia chiodo, è proprio il caso di dirlo.

    Non ci credete? Andate a verificare il livello e l’intensità dei commenti che girano in rete che ve dicono di tutti i colori. Penso che sia un buon indicatore ed è impossibile che sia tutta farina del sacco della Bestia di Salvini come la chiamate voi. La gente ne ha i coglioni pieni di voi.

    Addio, e non tornate più. Mi raccomando.

    E che la fine vi sia lieve.

  • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.72) 16 gennaio 17:37
    Giuseppe Aragno

    Il cittadino italiano senza mascherina...

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.246) 16 gennaio 18:14
    Enzo Salvà

    Paolo, io devo cominciare a riflettere di più e scrivere di meno: ma quanto meno?

    Io ho commentato Aragno per sollevare un dubbio e contestare l’opportunità di concentrarsi sul personaggio anziché su quello che ha detto, 

    ed ho proposto brevemente un mio modo di vedere, punto.

    poi arrivi tu e mi lascio coinvolgere, porca miseria ......

    Non avevo nessuna intenzione di infilarmi in questioni politico/partitiche, non è nemmeno il momento, secondo me, ......

    ..... che poi sul conto arriva uno che deve essere rimasto in ibernazione negli ultimi 30 anni o è lo Steve Bannon de noantri,

    Un saluto, in bocca al lupo a tutti, 

    Es.

  • Di Un cittadino italiano (---.---.---.178) 16 gennaio 18:49

    Per il saputello di sopra che ha già la soluzione di tutti i nostri problemi ed è convinto che il governo Conte sappia come spendere tutti i soldi dell’Europa.

    Si legga cosa dicono i tedeschi di noi.

    Andiamo a leggerci il commento apparso sulla Faz il 13 gennaio scorso. Che è durissimo verso l’esecutivo in carica: “Purtroppo”, si nota, “questo Governo, oltre alla gestione di crisi intorno alla pandemia del Coronavirus, non ha prodotto niente che punta verso il futuro”. Giudizio netto anche sul premier: “Conte voleva distribuire i soldi di Bruxelles secondo criteri politici e clientelari. Ma così, l’Italia mancherebbe l’obiettivo del Fondo Recovery, che dovrebbe spingere verso riforme e crescita addizionale. Ma i politici italiani guardano già verso i prossimi appuntamenti elettorali, probabilmente 2022, al limite nel 2023. Per questi, tanti vorrebbero comprare voti con soldi europei. A questo punto sembra meglio, di togliersi le tentazioni di questo genere con una elezione veloce – nella speranza, che dopo si arrivi ad un Governo più lungimirante”.

    Penso che non ci siano parole da aggiungere.

  • Di Un cittadino italiano (---.---.---.178) 16 gennaio 19:05

    Non vi voglio tediare ma queste cose le devo assolutamente dire.

    Su uno dei più importanti giornali tedeschi dunque si nota che piuttosto di un governo che sforna documenti come il PNRR per altro in una confusione politica totale, sarebbero auspicabili proprio quelle elezioni che secondo Conte e la sua maggioranza dovrebbero terrorizzare l’Europa. Invece a terrorizzare di più sono proprio Conte con questa maggioranza. Lo spiega bene e con il distacco necessario l’autore di quel corsivo, Tobias Piller, che da anni è corrispondente della Faz in Italia ed è abituato a vederne di tutti i colori. E rende bene la delusione provata in Germania dalla lettura di quel documento parolaio e mai operativo che è il piano italiano.

    “Faccio un esempio di come dovrebbe essere: un nuovo sistema di trasporto locale, con la descrizione dei treni che ogni 15 minuti partano da Frosinone, da Viterbo, da Orte, da Palestrina, da Civitavecchia per raggiungere il raccordo di Roma dove si cambia e si prende la metropolitana portata fin lì, privatizzando e mettendo in gara la gestione della metropolitana e delle linee di treno locale, saremmo davanti a una cosa seria. Che dovrebbe avere le date e le cifre indicate per ogni passaggio necessario. Quello è un piano organico che rispetterebbe le condizioni del Recovery Fund. A questo punto puoi anche dire che il progetto si inserisce nella linea green, o in quella sulla digitalizzazione. Ed è una cosa seria”. Ma nel piano italiano non esiste. “Quello che ho trovato nel documento governativo”, spiega ancora Piller, “ è al massimo che con i soldi Ue si comprano nove autobus e non si cambia nulla, si va avanti con le tue linee in perdita e i trenini dissestati. Non c’è nulla di organico”. E i tedeschi perdono la pazienza, come accadrà in tutti gli altri paesi frugali. “Oggi”, aggiunge Piller, “sulla Faz in prima pagina è apparso un editoriale molto tagliente sull’Italia. Dove si racconta che in questo paese si raccontava che le cose non andavano per colpa di Europa e Germania che stringevano i cordoni della borsa. Oggi invece piovono sull’Italia 209 miliardi, una somma gigantesca. Nessun altro paese ha di più. E cosa accade a Roma? Che la coalizione al governo si sbrana per spendere quei soldi in modo clientelare. Adesso il problema ce l’ha l’Europa: coma fa a giustificare questo grande debito comune che si è caricata sulle spalle per un paese che ha queste distorsioni?”.

    Non ci sono applausi nelle cancellerie europee per il comportamento dell’Italia, come si racconta agli italiani non dicendo la verità chi oggi ha le leve del comando e le usa insieme all’emergenza pandemica per la propria falsa propaganda. “Oggi”, continua Piller, “sia la Merkel che gli altri politici tedeschi sono intenzionati a proseguire con il Next Generation Eu, anche se la Bundesbank ha fatto uscire uno studio che spiega come le capacità di indebitamento non sono illimitate e che anche l’Italia dovrebbe fornire maggiori garanzie sulla sua gestione di quei fondi. Ma davanti a un piano come quello sfornato ora dal governo, con finanziamento a pioggia alle clientele per una spartizione elettorale è chiaro che i tedeschi premeranno sul proprio governo perché si interrompa il finanziamento all’Italia promettendo che mai più lo si consentirà.

    Lo ha capito benissimo il commissario italiano Paolo Gentiloni che da mesi implorava il governo di fare il piano in un altro modo: meglio dieci cose che 100, ma ben preparate. Richieste di questo tipo erano arrivate anche dall’interno della maggioranza di governo da uno dei più bravi che avevano che è Luigi Marattin. Ma non sono stati ascoltati”.

    Fa male sentire queste parole da italiano, però c’è poco da fare polemica: quando chiedi prestiti o addirittura finanziamenti perduti ad altri non puoi alzare le spalle e sbuffare, ma devi sentire e rispettare le richieste dell’erogatore. Piller ha un esempio virtuoso che per noi è ancora più umiliante: “Guardate la Grecia. Il suo piano l’ha presentato il 15 novembre. Non utilizzano i prestiti per la spesa pubblica. Prendono a prestito 12 miliardi per darli tutti alle imprese per i loro investimenti, a patto che se ne facciano dare la metà (altri 12 miliardi) da banche finanziatrici che quindi sono chiamate a valutare la qualità di quei programmi. Così si usa il Recovery Fund come leva finanziaria e non si aumenta di troppo il debito. La Grecia poi usa i grants, i fondi perduti con un piano molto serio. Vogliono introdurre energia pulita anche sulle isole, ma prima le collegano con la rete nazionale attraverso infrastrutture sottomarine. In quel modo isole meno turistiche produrranno energia che verrà distribuita a quelle più turistiche senza dovere ovunque una centrale. Ecco, questo è un piano serio. Certo la differenza è che in Grecia c’è un primo ministro con un PHD di Harvard, che può tenere testa a professori di economia e capisce quello che viene scritto nei piani. Come capo consigliere economico si è affiancato un premio Nobel. Un po’ diverso dall’Italia, dove si piazzano lì gli amici di Pomigliano d’Arco di Luigi Di Maio per dare loro un posto. Risultato: la Grecia sta recuperando, l’Italia no”.

    Farsi fare piano da consulenti della forza di Rocco Casalino ed affini purtroppo porta a questo. Questa volta il Pd ha toppato nello scegliersi gli allesti di governo, e non era proprio il momento migliore.

    Ho paura che gli sarà esiziale, e forse non è una cattiva cosa.

    Buonasera a tutti.

  • Di Giuseppe Aragno (---.---.---.72) 16 gennaio 19:20
    Giuseppe Aragno

    Non un commento, ma un trattato in più tomi. Il cittadino italiano non vuole tediare...

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