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Superenalotto, Codacons: "conservare le ricevute anche se non si vince"

Giocare anche un solo euro è meno conveniente che comprarsi un caffè….per di più le somme vinte, sono esenti da tasse solo finché non entrano nel patrimonio del vincitore, dopodiché se come è ovvio produrranno un reddito, saranno soggetti a tassazione normale’.

In vista della decisione del 25 agosto del Consiglio di Stato che potrebbe dichiarare illegittimo il jackpot senza limiti, il Codacons consiglia ai giocatori di conservare le ricevute giocate anche se non realizzano nemmeno un 3. Infatti, se il sistema in atto dovesse essere dichiarato illegittimo si potrebbe richiedere indietro le somme giocate alla SISAL e ai Monopoli di Stato.


Questo soprattutto per chi gioca sistemi costosi di migliaia di euro ovviamente. "Quel che non capisce la gente - ha dichiarato il presidente del CODACONS Carlo Rienzi - è che centrare un 6 su 622 milioni di combinazioni possibili è praticamente impossibile. Anche se vengono giocate 100 milioni di combinazioni, infatti almeno i due terzi sono uguali tra loro sicché nella realtà vengono giocate solo 50-80 milioni di combinazioni diverse che tiene la probabilità di uscita estremamente elevata.

Giocare anche un solo euro è meno conveniente che comprarsi un caffè... Per di più le somme vinte, sono esenti da tasse solo finché non entrano nel patrimonio del vincitore, dopodiché se come è ovvio produrranno un reddito, saranno soggetti a tassazione normale.

Commenti all'articolo

  • Di illupodeicieli.leonardo.it (---.---.---.9) 26 agosto 2009 12:32

    Sul discorso tassazione non avevo dubbi: ricordo di alcune vincite (che in ogni caso,non giocando, non ho mai conseguito) del lotto in cui lo stato può pagare oltre che in denaro,anche attraverso delle cessioni di beni e può anche ,in ogni caso, dilazionare il pagamento (non ricordo in quale lasso di tempo). Che sia difficile centrare il sei o il 5+1 era cosa nota,anche se non può non essere ricordata l’affermazione di Roberto Vacca (secondo cui era impossibile indovinare i numeri) smentita poche ore dopo dalla prima vincita miliardaria. Lo ricorderò bene perchè nella ricevitoria di Cagliari non acquistai un tagliando di quelli già pronti del sistema che totalizzò 12 miliardi: è il caso o quello che si vuole,ma tra le pieghe di questa tassa occulta c’è il bi-sogno di sperare in una vincita per vivere un futuro migliore, per sistemare qualche pendenza e togliersi qualche piccola soddisfazione come un viaggio, un’auto,una casa, e avviare una piccola attività, dare una mano a chi ci ha aiutato (magari per pareggiare i conti con la solidarietà ricevuta). Per contro c’è sempre uno stato , un gruppo nutrito di individui, che pur lavorando senza sapere l’uno dell’altro fa in modo che le persone in difficoltà rimangano in tale situazione: vuoi perchè devono gestire soldi per opere pie, vuoi perchè devono indirizzare flussi di denaro verso associazioni, fondazioni, istituti vari, affinchè questo fiume di soldi confluisca verso certi canali.E’ una tassa sul bisogno dei disperati, dei sognatori, delle persone tradite dalla vita, dalle promesse.

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