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 Home page > Tribuna Libera > Silvia Romano: lo Stato è per tutti

Silvia Romano: lo Stato è per tutti

Il rientro di Silvia Romano ha scatenato l’ardore nazionalistico di tanti che hanno scovato la magagna governativa tesa all’ennesimo spreco di denaro pubblico.

 I super informati conoscono addirittura l’entità di questo pagamento e anche il modo in cui quei soldi saranno spesi. Poco contano le smentite del ministro. Il pagamento è stato fatto. È sicuro! E ci compreranno le armi con cui faranno saltare le chiese. È sicuro! E per chi avremmo speso questi soldi? Per una che è andata a spasso per il mondo, a fare la “splendida” con queste ONG che chi sa quali e quanti interessi hanno. È sicuro!

Attenzione! perché queste affermazioni vengono da informatissimi personaggi, facilmente riconoscibili su qualunque piattaforma social, che in tempi ordinari urlano col carattere più maiuscolo che riescono a trovare sulle proprie tastiere, per denunciare l’assenza dello Stato, per ricordare tutti i doveri delle autorità, per evidenziare quanto lo Stato se ne freghi dei suoi cittadini, ecc. ecc. ecc.

Mi si consenta una citazione:

“La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.


In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.
È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva”.

Questo è l’articolo 13 della nostra Costituzione. Quella a cui i nostri informatissimi cittadini detrattori dei nostri governanti fanno riferimento quando devono criticare l’attività dello Stato. Qualunque sia il colore del governo, sia chiaro! Sì, perché questi fenomeni sono sempre presenti, qualunque sia il colore politico del governo.

Ma è possibile che non ci si riesca a concentrare sulla persona? Ad avere un minimo di empatia? Ma si riesce solo ad immaginare quanto possa essere doloroso essere prigioniero di qualcuno? E lo stato d'animo di chi sa di essere nelle grinfie di spietati assassini che per i propri ideali non hanno alcuna esitazione a tagliare una testa? Ma chi scrive queste emerite sciocchezze ha provato, anche solo per un momento, ad immaginarsi in una situazione del genere? O ad immaginare un proprio figlio? Ma perché questa foga non viene usata per denunciare un camorrista che chiede il pizzo, un pusher che spaccia o, visto che sta tanto a cuore l'economia nazionale, un evasore di tasse? 

Una delle blaterazioni più frequenti è quella in cui si precisa che, in fondo, non stava facendo niente di utile per la nazione. Bene! Vorrà dire che, per lo stesso principio, non soccorriamo più chi rimane bloccato in mezzo al mare con la propria barca o chi si smarrisce durante un’escursione in montagna, non mandiamo l’ambulanza a chi si fa male, almeno che non si appuri che si sia fatto male mentre svolgeva attività utili alla collettività, non mandiamo i Carabinieri a chi viene scippato mentre fa shopping, e così via.

Si è detto e ridetto che questa pandemia ci avrebbe reso migliori. Chi sa cosa sarebbe successo se ci avesse reso peggiori. 

 Sarò presuntuoso ma sono sempre più convinto che il suffragio universale sia da rivedere.

Commenti all'articolo

  • Di Domenico Marino (---.---.---.180) 14 maggio 11:15

    Io non so se è riuscito a leggere con attenzione il commento che è stato rimosso. Il "signore" si diceva più o meno d’accordo sul contenuto dell’articolo tranne che per la frase conclusiva e, le confesso, mi sarebbe anche piaciuto ascoltarne le argomentazioni. Magari mi convinceva a cambiare idea. Lo stile con cui ha concluso, purtroppo, non ce lo ha consentito. Detto ciò, il commentatore rimosso non credo abbia piacere ad essere definito filo salviniano. Ma forse mi sbaglio.
    Riguardo alla sua conclusione, invece, le segnalo che non ho detto di non andare a votare. La citazione dell’art. 13 della Costituzione non era casuale. A me, la costituzione hanno cominciato a spiegarla alle scuole medie, con lo studio di una materia che si chiamava educazione civica. Coloro che urlano allo scandalo per l’intervento dello Stato in soccorso di questa ragazza, si rendono conto che è un atto dovuto? E se invece sono animati da carità cristiana come il politico che lei ha citato, il valore della vita se lo sono scordato? Allora, chi è che è condizionato dalle "ideologie" (che brutta parola!) Naturalmente, la mia conclusione aveva il carattere della provocazione, ma ci rifletta: quello che noi chiamiamo suffragio universale, già non è veramente universale. 

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 15 maggio 09:29
    Enzo Salvà

    Sono d’accordo ma non penso che il suffragio universale sia da rivedere.

    Oggi i principi ed i valori stanno "sbiadendo", ma è su quelli che si fondano civiltà e cultura.

    Le scelte individuali prevalgono e sempre di più sono scelte "di pancia", di istinto famelico, brutale ed egoistico. A tutti i livelli, demagogia, propaganda, intolleranza, stanno tentando di prevalere su solidarietà, dignità, spirito di comunità.

    Il suffragio universale ci salva: non siamo tutti così malmessi. (e poi, chi dovrebbe decidere se io o lei siamo in grado di fare delle scelte?)

    E’ banale ripeterlo: Silvia Romano aiutava "a casa loro", esattamente come una parte di noi dice ipocritamente di volere senza però fare nulla o al massimo finanziare in parte quelle organizzazioni che suppliscono.

    Ce ne sono altre due, di parti: una, continuiamo lo sfruttamento che muoiano pure tutti, l’altra aiutiamoli davvero e smettiamo di sfruttarli. (una piccola parte pensa che più che aiutati andrebbero rimborsati: credo che alla fine sia quella che ha ragione)

    La soluzione è solo una: ritornare ad usare testa e cuore. 

    Un Saluto

    Es.

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