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Silenzio strategico di Ghislaine Maxwell

Video conferenza, a porte chiuse, davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera degli Stati Uniti. Le è stato chiesto di rispondere su quesiti cruciali per l'indagine sul caso Epstein, tra cui:

Identità dei complici: Informazioni sui quattro presunti co-cospiratori e su 25 uomini (oltre a Epstein) accusati di aver abusato sessualmente di minori nelle varie proprietà di Epstein (l'isola nelle isole Vergini, il ranch nel New Messico e le residenze di Palm Beach e New York).

  • Coinvolgimento di figure politiche: Se lei o Epstein avessero mai organizzato, facilitato o fornito accesso a ragazze minorenni a Donald Trump o Bill Clinton.
  • Clienti e liste: È stato chiesto se esistesse una lista di clienti o associati che facilitavano l'accesso a ragazze minorenni.
  • Servizi segreti stranieri: I legislatori hanno chiesto se Epstein avesse lavorato per conto di servizi di intelligence stranieri, citando nello specifico Israele o Russia.
  • Trattamento in carcere: Alcuni deputati democratici hanno chiesto se il trasferimento recente in un carcere a bassa sicurezza in Texas, fosse un trattamento speciale in cambio di favori politici.

 

Maxwell, che sta scontando la condanna a 20 anni di carcere per traffico sessuale di minori, si è avvalsa ripetutamente alla facoltà di non rispondere, invocando il Quinto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti per evitare l'auto-incriminazione.

L'avvocato David Oscar Markus ha dichiarato apertamente che la sua assistita, Ghislaine Maxwell, è disposta a testimoniare che sia Trump che Clinton sono innocenti di qualsiasi illecito, solo a patto di ricevere la grazia presidenziale da Donald Trump.

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