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Shanghai Expo 2010. La cerimonia di inaugurazione una prova di forza imponente

Shanghai Expo 2010. La cerimonia di inaugurazione una prova di forza imponente
 
Chi avesse avuto modo di vedere stasera la cerimonia di apertura dell’Expo 2010 di Shanghai avrà goduto di uno spettacolo assolutamente impressionante. Se alle Olimpiadi di Pechino aveva impressionato lo spiegamento di persone impiegate, la cerimonia di apertura dell’Expo 2010 è stata uno sfoggio di ipertecnologia e una chiara dimostrazione della volontà di Pechino di conquistarsi lo spazio nel palcosenico mondiale con un dispiegamento di potenza, disponiblità economica, forza organizzativa, di cui oggi forse solo la Cina sembra disporre.
 
Coniugata con scelte musicali davvero notevoli - tocca sempre profonde corde emotive sentire in un contesto del genere un "Nessun Dorma", prima eseguito da Andrea Boccelli, e poi ripreso da un coro che immaginiamo sterminato - la cerimonia è stato un susseguirsi continuo di elementi emotivi e simbolici estremamente raffinati quanto elementari nella loro semplicità. La Cina riesce a coniugare in una fusione culturale davvero unica, elementi atavici come armonia, amicizia, cooperazione, con l’uso della tecnologia più avanzata oggi disponibile.
 
 Le simboliche immagini delle "fontane perenni", simbolo dell’armonia tra cielo e terra, sullo sfondo del grande fiume Huangpu, insieme ad uno spettacolo mozzafiato di fuochi artifcial, avranno sicuramente impressionato le centinaia di milioni di orgogliosi cinesi che certamente hanno seguito in diretta la cerimonia.
 
L’occasione dell’ Expo 2010 è irripetibile per la Cina. 70 milioni di visitatori attesi (circa 500.000 al giorno), 180 Paesi partecipanti, tra cui ovviamente l’Italia, a cui sara’ passato il testimone per la prossima esposizione a Milano, un apparato organizzativo imponente, come sempre in Cina.
 
Il Paese intende sfruttare al massimo questa opportunità, e per questo sembra non aver badato a spese.
 
Nella sottile simbologia cinese, le immagini che sono passate stasera in televisione vogliono dire che il Paese è sempre legato alla propria traduzione confuciana, a valori profondi della proria storia, ma è pronto, prontissimo a sfidare il mondo nel campo economico e tecnologico.
 
Nessuno è cosi ingenuo da pensare che una mega cerimonia impressioni al punto da far dimenticare i gravi problemi e le contraddizioni che attanagliano la Cina, ma il messaggio che traspare è: "siamo capaci di tutto, saremo capaci anche di sistemare i nostri problemi"

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Leonello Bosco

Leonello Bosco

Sono un Consulente di Intenazionalizzazione di 55 anni, da quattro vivo quasi permanentemente in Cina. Fornire informazioni sul mondo economico cinese, visto da dentro, sara’ il tema dei miei articoli.Autore di : Affari cinesi www.affaricinesi.com e di Management del Benessere (Franco Angeli Editore) e di numerosi articoli. Maggiori dettagli al sito (...)

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