Sevizi segreti tedeschi: Fidel Castro arruolò ex nazisti come addestratori dell’esercito cubano?
Il quotidiano tedesco Die Welt ha pubblicato lo scorso 13 settembre un lungo articolo del giornalista Sven Kellerhoff, contenente una serie di indiscrezioni inedite tratte da documenti declassificati provenenti dagli archivi dei servizi segreti della Germania dell’Ovest, la temibile Bundesnachrichtendienst di Reinhard Gehlen. In quei documenti, secondo quanto rivelato dal giornale, ci sarebbero le prove del reclutamento di 4 ex ufficiali delle SS da parte di Fidel Castro nel 1962, durante la crisi dei missili tra USA e URSS.
Sono passati 50 anni da quel pomeriggio del 14 ottobre 1962, quando un U-2, un aereo spia americano, fotografò una postazione missilistica russa nei pressi di San Cristobal, nella parte occidentale di Cuba. Quelle fotografie segnavano l’inizio della "crisi dei missili", il momento più buio della guerra fredda, tredici giorni che avrebbero potuto trascinare il mondo in una catastrofe nucleare.
La paga offerta agli ufficiali (pare che quattro di loro accettarono l’offerta dei cubani, ma solo due raggiunsero effettivamente l’isola) per addestrare le truppe rivoluzionarie castriste sarebbe stata 4 volte superiore al reddito medio di un cittadino tedesco. Secondo Bobo Hechelhammer, direttore ricerche all’archivio della BND, "è evidente che il personale dell'esercito rivoluzionario cubano non provava alcun timore all’idea di scendere a patti con il passato nazista, se ciò serviva alla propria causa".
La stessa CIA (all’epoca OSS) che organizzò l’operazione Paperclip, un’ambizioso progetto di ricerca e reclutamento di migliaia di scienziati e tecnici nazisti, allo scopo di sottrarli all’URSS e costringerli a lavorare per lo sviluppo bellico americano. Tra di questi, il più celebre è sicuramente Wernher von Braun, genio della missilistica e già Sturmbannführer delle SS, nominato da Heinrich Himmler in persona.Commenti all'articolo
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