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Scalfari, Incontro con Io

Quale anagramma fu mai più azzeccato di: "Ti corico nonno"?

Incontro con Io

Non sono io che ho fatto il mio libro, ma il mio libro che ha fatto me

Alto ufficiale giudicante della ragion di stato, del sistema economico, dell’eticità e autore dell’opera: “Incontri con Io”, nel lontano – dio ce ne guardi - anno 1994. Un testo dimenticabile e d’inutile lettura. Soldi perduti in libreria. L’infausto compimento di un atto d’acquisto per affliggersi amaramente appena pochi giorni dopo aver spannocchiato le prime pagine.

L’imperterrito autore di “Incontro con Io” ha continuato a raccogliere su stampa a carico di chi vorrà deliziarsi con effimere raccolte d’intelligenze, concetti e riflessioni, farciti di ricordi e poesie. Insomma, quel genere di tributi che si pubblicano per amore di sé, per rendere tributo a se stessi.

In una storica recensione al libro "L'uomo che non credeva in Dio", sempre dello stesso autore di "Incontro con Io", Vito Mancuso evocò (Lettera43):

Cartesio, Spinoza, Kant, Freud sono i filosofi che hanno contribuito a formare Scalfari, che poi li ha per così dire superati

Forse, in chi è giunto fino a questo punto della pagina si sarà insinuato il dubbio che all'estensore di questo articolo non sia piaciuto molto l'opera di Eugenio Scalfari: "Incontro con Io".

Può darsi, ma i gusti sono gusti e chi si espone sul mercato corre sempre il rischio di trovare anche chi disapprova la propria sofferta creazione letteraria. L'autore sicuramente se ne farà una ragione.

Chi non se ne farà di ragioni per i prossimi mesi sono i giovani, le nuove generazioni che, probabilmente, durante la campagna elettorale appena iniziata, saranno "ostaggi" di un venerando influencer.

Ora Scalfari vota Berlusconi: “Populista sì, ma di sostanza”

Ragazzi, divertitevi con lo smartphone a cercare l'anagramma dell'opera "Incontro con Io". Scoprirete una frase sconcertante. Della serie, quando non ce la fa l'uomo, ci pensa il destino...

Ti corico nonno

Quale anagramma fu mai più azzeccato?!

 

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