• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Quanto incidono le guerre sull’inquinamento globale?

Quanto incidono le guerre sull’inquinamento globale?

Il calcolo esatto delle emissioni prodotte dai conflitti dal 1980 ad oggi è una delle "scatole nere" della contabilità ambientale globale. Per decenni, le emissioni militari sono state esentate dai bilanci obbligatori sui gas serra: prima con il Protocollo di Kyoto nel 1997 (su pressione statunitense) e poi con l'Accordo di Parigi, che ne ha reso la rendicontazione puramente volontaria.

I dati e le stime ricavati dai principali centri di ricerca indipendenti (tra cui il Costs of War Project della Brown University e il Conflict and Environment Observatory - CEOBS) tracciano comunque un quadro ben definito.

1. Il quadro generale: la "stazza" del settore militare

  • Impatto della routine + guerre: Le attività militari globali in tempo di pace e in conflitto generano complessivamente circa il 5,5% delle emissioni globali di gas serra. Se le forze armate mondiali fossero una nazione, sarebbero il quarto emettitore al mondo (più dell'intera Russia).

     

  • Dal 1980 ad oggi: Considerando le emissioni totali (tra addestramento, operazioni sul campo, logistica, produzione di armamenti e conflitti a fuoco), il settore militare ha immesso nell'atmosfera oltre 80-100 miliardi di tonnellate di CO2​ equivalente (GtCO2​e) negli ultimi 45 anni.

2. Le stime dei principali conflitti (1980 – Oggi)

Le emissioni generate direttamente nei teatri di guerra (combattimenti, incendi indotti, logistica di attacco e ricostruzione) rappresentano picchi spaventosi e concentrati nel tempo:

Transform Defence

Conflitto / Evento Emissioni stimate (CO2​ equivalenti) Cause principali e dettagli
Guerra del Golfo (1990–1991)  350–500 Milioni di tonnellate Oltre agli aerei/carri, l'incendio doloso di 600+ pozzi petroliferi in Kuwait da parte dell'esercito iracheno bruciò per mesi, rilasciando enormi quantità di CO2​, fuliggine e idrocarburi incombusti.
Guerra in Iraq (2003–2011)  250–300 Milioni di tonnellate Secondo il Costs of War Project, le sole operazioni militari USA hanno emesso più di quanto generi l'intera Spagna in un anno.
Guerre "Post-11 Settembre" (Afghanistan, Iraq, Siria, Pakistan 2001-2020)  1.200 Milioni di tonnellate (1,2 Gt) Calcolo complessivo della sola macchina militare statunitense e dei suoi fornitori di carburante/armi per 20 anni di operazioni.
Guerra in Ucraina (2022 – ad oggi) >175–200 Milioni di tonnellate Include consumi dei veicoli, incendi boschivi da bombardamenti, derouting dei voli commerciali e la stima per la futura ricostruzione delle infrastrutture.

 

3. Focus: Aerei da combattimento, razzi e veicoli pesanti

Gli aerei e i razzi sono la fonte più intensiva e inquinante del settore, poiché utilizzano carburanti fossili raffinati ad altissimo rendimento (come la cherosite d'aviazione tipo JP-8 o JP-5) per sviluppare enormi potenze in tempi ridotti.

  • Caccia e Aerei tattici:

    • Un jet da combattimento moderno (come un F-15, F-35 o Sukhoi Su-27) brucia mediamente tra i 3.000 e i 5.000 litri di carburante ogni ora di volo (il valore schizza con l'uso dei postbruciatori).

    • Ogni ora di volo di un singolo caccia produce tra le 8 e le 12 tonnellate di CO2​.

    • Solo la flotta aerea del Ministero della Difesa USA in anni di picco operativo consumava oltre 4,5 miliardi di litri di JP-8 all'anno.

  • Razzi, Missili e Artiglieria:

    • I propellenti solidi e liquidi di missili e razzi balistici (spesso a base di ammonio perclorato, idrazina o RP-1) rilasciano gas ad alta temperatura con CO2​, ossidi di azoto (NOx​), acido cloridrico e residui carboniosi.

    • Sebbene il volume assoluto sia inferiore a quello degli aerei, l'impatto locale nell'alta atmosfera (stratosfera) è grave per l'effetto serra e l'ozono.

4. Il nodo degli Idrocarburi Incombusti e del "Black Carbon"

I motori militari non sono progettati per l'efficienza ecologica, ma per le prestazioni estreme. Questo produce un'elevata percentuale di idrocarburi incombusti (VOC/HC) e Black Carbon (fuliggine):

 

  1. Incombusti al decollo e in virata: In fasi di accelerazione violenta o durante le manovre con postbruciatore, una quota di carburante vaporizza o brucia solo parzialmente. Rilasciati direttamente ad alta quota, questi idrocarburi reagiscono con gli ossidi di azoto favorendo la formazione di ozono stratosferico e smog fotochimico.

  2. Burn Pits e incendi strutturali: Durante la prima fase della guerra in Iraq e Afghanistan, lo smaltimento di materiali e carburanti in fossati a cielo aperto (burn pits) e l'esplosione di depositi di carburante hanno immesso nell'aria migliaia di tonnellate di idrocarburi incombusti tossici e particolato sottile, con gravi conseguenze sanitarie per soldati e popolazioni locali.

    American Academy of Arts and Sciences

  3. Impatto climatico della fuliggine: Il particolato carbonioso (black carbon) derivante dall'incompleta combustione nei motori dei carri armati e dei jet ha un potere climalterante (GWP) fino a 1.500 volte superiore a quello della CO2​ nel breve termine, poiché assorbe direttamente la radiazione solar
  4. Il confronto tra la Seconda Guerra Mondiale (WW2, 1939-1945) e i conflitti moderni (dal 1980 ad oggi) rivela una transizione fondamentale: siamo passati da un impatto ecologico di massa e di distruzione fisica diretta a un impatto ad alta intensità tecnologica e sistemico sul clima.

     

    Pur trattandosi di due epoche basate su logiche belliche e capacità industriali differenti, il bilancio ambientale permette di evidenziare marcate divergenze e inaspettate analogie.

     

    1. Emissioni di CO2 Impronta Carbonica

  5. Seconda Guerra Mondiale (Macchina Industriale di Massa):

     

    • Energia dominata dal carbone: La WW2 è stata una guerra industriale alimentata principalmente a carbone e solo in parte a derivati del petrolio. L'estrazione e la combustione massiccia di carbone per sostenere l'industria bellica globale (acciaierie, trasporti ferroviari, fabbriche di munizioni) generarono picchi enormi di emissioni e di particolato denso nell'emisfero nord.

    • Volumi: Non esistono registrazioni UNFCCC per l'epoca, ma gli studi retrospettivi stiamo un'impronta carbonica totale legata alla produzione bellica della WW2 nell'ordine di diverse gigatonaville  spalmate su 6 anni.

  6. Conflitti Moderni 1980–Oggi (Iper-Concentrazione Energetica):

     

    • Dominio del petrolio e additivi: La guerra moderna brucia quasi esclusivamente idrocarburi liquidi ad altissimo rendimento (come il cherosene avio JP-8).

    • Efficienza vs Potenza: Sebbene le flotte attuali contino un numero inferiore di mezzi rispetto al 1940-45, un singolo jet moderno (es. F-35 o Su-35) brucia fino a 5.000 litri di carburante all'ora, emettendo circa 12 tonnellate di $\textCO_2$ per ora di volo.

    • Volume globale dal 1980 ad oggi: Considerando la somma di tutti i conflitti dal 1980 ad oggi (Guerra Iran-Iraq, Golfo '91, Iraq 2003, Afghanistan, Ucraina, Gaza) e la costante preparazione bellica, le emissioni totali superano i 2,5 - 3 miliardi di tonnellate di equivalente CO2

  7. 2. Chimica degli Inquinanti e Atmosfera

    Parametro Seconda Guerra Mondiale (1939–1945) Conflitti Moderni (1980–Oggi)
    Inquinanti Primari Polveri di carbone, biossido di zolfo , monossido di carbonio, piombo e metalli da munizioni convenzionali. Ossidi di azoto, Black Carbon (fuliggine ad alto GWP), idrocarburi incombusti (VOC) e acido cloridrico 
    Effetti nell'Alta Atmosfera Le onde d'urto dei grandi bombardamenti alleati su scala continentale giunsero ad alterare temporaneamente la ionosfera. L'uso intensivo di razzi, missili balistici e intercettori stratosferici rilascia perclorati e allumina direttamente nella stratosfera, intaccando lo strato di ozono.
    Tossicità dei Terreni Bonifica dei suoli da nitrati, metalli pesanti e milioni di ordigni inesplosi (UXO). Introduzione di inquinanti ultra-persistenti: Uranio impoverito (es. Guerre del Golfo e Balcani), sostanze chimiche stabili nei propellenti e microplastiche da droni/materiali compositi.

    3. Alterazione degli Ecosistemi e Distruzione Fisica

  8. La WW2 e la devatazione del suolo su scala continentale:

     

    • Crateri e compattazione: I bombardamenti a tappeto (es. Dresda, Tokyo, Normandia) e i passaggi delle divisioni corazzate alterarono irreversibilmente la crosta dei terreni. Nel deserto libico e egiziano, i solchi lasciati dai carri armati della WW2 hanno distrutto le croste biologiche del suolo, innescando tempeste di sabbia che durano ancora oggi.

    • Inquinamento dei mari: Oltre 15 milioni di tonnellate di petrolio greggio vennero versate negli oceani a causa dell'affondamento di migliaia di navi militari e petroliere.

  9. I Conflitti Moderni e la "Guerra Ecologica Intenzionale":

     

    • Effetti catastrofici concentrati: La Guerra del Golfo del 1991 ha mostrato l'uso dell'ambiente come arma: l'incendio di 600 pozzi di petrolio rilasciò in pochi mesi fino a 500 milioni di tonnellate di CO2.

    • Guerra ad alta tecnologia su aree urbane e agricole: Nel conflitto in Ucraina o a Gaza, la distruzione di complessi chimici, raffinerie e depositi industriali libera nell'ambiente cocktail tossici di PCB, diossine e metalli. Gli incendi boschivi causati dall'artiglieria moderna annullano i pozzi di assorbimento del carbonio naturale (carbon sink) su centinaia di decine di migliaia di ettari.

  10. Il fattore "Ricostruzione": Nei conflitti moderni, l'impatto climatico più grave non deriva soltanto dalla fase di combattimento, ma dalla successiva ricostruzione edilizia e infrastrutturale. La produzione di cemento e acciaio necessari a ricostruire intere regioni rase al suolo dai bombardamenti odierni genera spesso il doppio delle emissioni rispetto a quelle prodotte dai soli proiettili e carburanti utilizzati durante le battaglie.

  11. Globalizzazione dei trasporti militari: Durante la WW2 la logistica era prevalentemente marittima e ferroviaria. Dal 1980 ad oggi, i ponti aerei globali per rifornire i teatri bellici a distanza di migliaia di chilometri (es. le forze USA in Medio Oriente) bruciano milioni di barili di carburante avio primario ancora prima di ingaggiare il nemico.

  12. La Seconda Guerra Mondiale ha rappresentato un'esplosione di devastazione fisica e industriale diffusa basata sulla forza bruta e sul carbone. I conflitti moderni, pur mobilitando un numero inferiore di truppe, vantano un'intensità di carbonio per soldato incommensurabilmente più alta, con un impatto atmosferico, stratosferico e chimico estremamente concentrato e persistente nel tempo.

    4. La dimensione logistica e della ricostruzione 

  13. Il fattore "Ricostruzione": Nei conflitti moderni, l'impatto climatico più grave non deriva soltanto dalla fase di combattimento, ma dalla successiva ricostruzione edilizia e infrastrutturale. La produzione di cemento e acciaio necessari a ricostruire intere regioni rase al suolo dai bombardamenti odierni genera spesso il doppio delle emissioni rispetto a quelle prodotte dai soli proiettili e carburanti utilizzati durante le battaglie.

    Globalizzazione dei trasporti militari: Durante la WW2 la logistica era prevalentemente marittima e ferroviaria. Dal 1980 ad oggi, i ponti aerei globali per rifornire i teatri bellici a distanza di migliaia di chilometri (es. le forze USA in Medio Oriente) bruciano milioni di barili di carburante avio primario ancora prima di ingaggiare il nemico.

     

  14. La Seconda Guerra Mondiale ha rappresentato un'esplosione di devastazione fisica e industriale diffusa basata sulla forza bruta e sul carbone. I conflitti moderni, pur mobilitando un numero inferiore di truppe, vantano un'intensità di carbonio per soldato incommensurabilmente più alta, con un impatto atmosferico, stratosferico e chimico estremamente concentrato e persistente nel tempo.

     

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità




https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/