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 Home page > Tribuna Libera > Padova, donna ospita gratis sei immigrati e iniziano le proteste

Padova, donna ospita gratis sei immigrati e iniziano le proteste

Che il sindaco di Padova, Bitonci, leghista, abbia atteggiamenti razzistici è del tutto evidente. Le sue iniziative che, spesso, non possono che essere definite razziste, hanno avuto per questo un’eco sui media nazionali, non solo su quelli locali.

Ma una parte consistente di padovani, e non solo perché hanno eletto Bitonci, non possono che essere considerati razzisti anche loro.

Una vicenda, di cui si sono occupati di nuovo i media nazionali, lo dimostra.

Infatti, sei africani, in attesa di ottenere il riconoscimento di rifugiati, sono ospitati, in seguito all’interessamento della Caritas, in un appartamento, in pieno centro, di proprietà di una signora sessantenne di Padova.

Non l’avesse mai fatto la proprietaria dell’appartamento in questione.

Sono subito iniziate le proteste, sfociate anche in una raccolta di firme tendente a far allontanare i migranti ospitati nel centro di Padova, sostenuta, ovviamente, da Bitonci.

Tra le preoccupazioni di una parte notevole di padovani, la possibilità che la presenza dei sei determini la diffusione di malattie molto gravi.

L’ebola, forse? Non so.

In prima fila a protestare, i proprietari degli altri appartamenti del condominio nel quale abitano gli africani. Temono, fra l’altro, che il valore dei loro appartamenti possa ridursi considerevolmente in seguito alla presenza di questi migranti, i quali non possono che essere ritenuti indesiderati.

Occorre tenere presente che molti proprietari di immobili a Padova si avvantaggiano del fatto che ci sono numerosi studenti universitari fuori sede per affittare appartamenti a prezzi non certo bassi.

Forse i proprietari degli altri appartamenti di quel condominio hanno paura di non poterli affittare a un prezzo sufficientemente elevato?

Comunque la proprietaria dell’appartamento, in cui sono ospitati quei pericolosissimi migranti, ha dichiarato che, se avesse previsto le proteste verificatesi, avrebbe deciso di non ospitarli.

La proprietaria, inoltre, per evitare le molte polemiche determinatesi, si è temporaneamente recata fuori Padova.

Una vicenda incredibile, ma vera, purtroppo.

E allora?

Non si può che invitare i padovani che protestano a riflettere sulla stupidità dei loro comportamenti. E non si può che considerare costoro come veri e propri razzisti.

Secondo me una parte consistente dei padovani non si merita di abitare a Padova, città dal notevole patrimonio storico, artistico e culturale, anche grazie alla presenza di un’università dal glorioso passato e dal presente altrettanto importante. Si merita invece Bitonci.

Comunque, spero che alle prossime elezioni venga eletto un altro sindacoe che la maggioranza dei padovani dimostri pertanto di non essere più razzista.

Foto: Senato.it

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Carlo Santi (---.---.---.173) 13 maggio 2015 15:59
    Carlo Santi

    Caro Paolo, che i proprietari di quegli appartamenti siano razzisti, ci può stare più che bene, ma che siano padovani è solo un increscioso caso, non per questo devi dare del "razzista" a tutti i padovani.

    Scusami, ma questo tuo articolo meriterebbe una maggior precisazione.
    Carlo Santi (padovano non razzista)
  • Di paolo (---.---.---.200) 16 maggio 2015 08:17

    D’accordo con Santi , mi sembra che Paolo generalizzi un po’ troppo . Il problema è più complesso .E’ difficile accettare in un tessuto sociale che ha raggiunto un elevato livello di benessere e di ordinata convivenza civile chi proviene dalla miseria e dal disordine di società arcaiche (fatte le debite eccezioni ovviamente) per non dire primitive.
    Esiste cioè un razzismo di ritorno che è quasi inevitabile proprio per questo forte contrasto sociale. Non ha caso il fenomeno è meno evidente al Sud .
    Semmai è da condannare una forma di egoismo (più che razzismo) a priori che prescinde dai reali comportamenti posti in atto da questi migranti (vedi la preoccupazione per il valore immobiliare )solo per la loro visibilità .Una anziana signora padovana , intervistata in tv ,parlava di "odori " ,"rumori " ,urina nel porticato , furti ecc.. , che certamente ,se veri ,non sarebbero accettabili in un contesto civile .
    Poi ovviamente i razzisti veri e propri ci sono eccome , ma starei attento a non generalizzare .
    Diceva un famoso comico napoletano (Giobbe Covatta), con ironia , "non sono io ad essere razzista ma sei tu che sei napoletano " .Che tradotto significa che il mio livello di razzismo dipende solo dai tuoi comportamenti.
    ciao

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