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Non abbiamo paura siamo unite: 50 donne ad Herat (VIDEO)

"Non abbiamo paura, siamo unite". Questo giovedì, 2 settembre 2021, nella cittadina di Herat, capitale cosmopolita dell'Afghanistan occidentale, cinquanta donne hanno manifestato per rivendicare il proprio diritto al lavoro e chiedere la partecipazione al nuovo esecutivo.

"È nostro dovere avere istruzione, lavoro e sicurezza", hanno cantato all'unisono le manifestanti. Le manifestanti portavano striscioni con il testo "Un governo senza donne non è sostenibile". Dunque dozzine di donne, ad Herat, sono andate oggi 2 settembre 2021, a dimostrare in piazza ma con tanto tanto coraggio e vorrei che tutti ne parlassero.
 
Oggi i talebani hanno annunciato che stanno per formare un nuovo governo in Afghanistan, che deve affrontare enormi sfide economiche. Le manifestanti esprimono la loro insoddisfazione per la posizione delle donne in Afghanistan, ora che i talebani hanno preso il potere. Dimostrano contro il fatto che attualmente le donne non possono lavorare e sembrano essere escluse dalla formazione di un nuovo governo. Gli attivisti per i diritti delle donne hanno chiesto che le donne siano coinvolte nei colloqui della formazione del nuovo governo. Le manifestanti hanno gridato durante la protesta che hanno diritto all'istruzione, al lavoro e alla sicurezza. Invitano inoltre la comunità internazionale a non dimenticare le donne afghane.

Ma quello che sembra chiaro, secondo un alto funzionario talebano, è che “potrebbero non esserci” donne a capo di ministeri o in posizioni di responsabilità.Durante il loro periodo al potere tra il 1996 e il 2001, segnato dalla rigorosa applicazione della legge islamica, le donne sono scomparse dallo spazio pubblico afghano.

"Ci sono colloqui per formare un governo, ma (i talebani) non stanno parlando della partecipazione delle donne", ha detto ad AFP una delle organizzatrici della protesta, Basira Taheri."Vogliamo che i talebani accettino di parlare con noi", ha aggiunto. Questo tipo di manifestazione pubblica o espressione di malcontento è qualcosa di inaudito per i talebani, che durante il loro governo hanno represso spietatamente qualsiasi opposizione.
 
Non mi permetti di andare a scuola. / Allora non diventerò una medica. / Ricorda questo: / un giorno anche tu ti ammalerai.
Lima ragazzina afghana di 15 anni, raccolta a
Kabul nell’associazione letteraria, “Mirman Baheer”
 
 

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.161) 7 settembre 14:14
    Doriana Goracci
    certe Donne in Afghanistan...non le azzitta nessuno
    KABUL, Afghanistan — Nonostante la minaccia di violenti pestaggi e ritorsioni , martedì mattina centinaia di donne hanno marciato per le strade di Kabul, chiedendo ai talebani di rispettare i loro diritti e mettendo in chiaro che non avrebbero rinunciato facilmente alle conquiste che hanno ottenuto.
    Ma mentre la folla cresceva, con le donne unite da centinaia di uomini, i manifestanti sono stati accolti con colpi di calci di fucile e colpiti con bastoni, secondo i testimoni, non si segnalano feriti.

    Decine di donne, si sono radunate davanti all’ambasciata pakistana, tenendo striscioni e cantando contro ciò che hanno detto essere un’ingerenza di Islamabad, che è stata a lungo accusata di avere stretti legami con il movimento dei talebani. Il capo dell’intelligence pakistana Faiz Hameed era a Kabul nel fine settimana, secondo quanto riferito per essere informato dall’ambasciatore del suo paese, ma è probabile che abbia anche incontrato funzionari talebani.
    Il personale dell’AFP ha visto i talebani sparare in aria per disperdere la folla. Il giorno prima, un piccolo gruppo di donne nella città settentrionale di Mazar-i-Sharif si è riunito per protestare per i propri diritti.Anche le donne ribelli si sono riunite a Herat la scorsa settimana chiedendo loro di poter partecipare al nuovo governo.
    I nuovi governanti dell’Afghanistan si sono impegnati a essere più "inclusivi" rispetto al loro primo periodo al potere, con un governo che rappresenta la complessa composizione etnica del paese, anche se è improbabile che le donne siano incluse.
    Le libertà delle donne in Afghanistan sono state drasticamente ridotte sotto il dominio dei talebani del 1996-2001.
    Questa volta, le donne potranno frequentare l’università purché le classi siano composte per sesso o almeno divise da un sipario, ha affermato l’autorità educativa dei talebani in un lungo documento rilasciato domenica.
    I talebani sono anche alle prese con incombenti crisi finanziarie e umanitarie.
    (le foto sono visibili sulla mia pagina FB https://www.facebook.com/doriana.goracci

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