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 Home page > Attualità > Ambiente > “No a false informazioni sul clima” e sulla nostra Terra

“No a false informazioni sul clima” e sulla nostra Terra

L'unico motivo per cui il riscaldamento globale sembra inarrestabile è che non abbiamo ancora provato a fermarlo, scrive Gregg Easterbrooke, allora ho pensato di inviarvi la lettera aperta “No alle false informazioni sul clima

Il riscaldamento globale è di origine antropica” promossa da Roberto Buizza, fisico all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e coordinatore dell’iniziativa federata sulla climatologia con Scuola Normale Superiore e Scuola IUSS Pavia, che dal 7 luglio ha raccolto centinaia di adesioni da parte di scienziati e intellettuali,  firmata da un Comitato Promotore di 300 persone di scienza e cultura, tra cui moltissimi esperti di fisica del sistema Terra e del clima.

La lettera sarà indirizzata alle più alte cariche istituzionali italiane (Presidente della Repubblica, Presidente del Senato, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Consiglio dei Ministri). All'inizio si legge: “Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei e decida di agire sui processi produttivi e il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050”.L'iniziativa è stata presa per contrastare le varie "bufale" sul tema, come quelle presenti in una lettera del 17 giugno scorso firmata da un gruppo formato "quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici - continua - in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell'era post-industriale e le emissioni di gas serra di origine antropica".

L'ho condivisa totalmente dal sito S. Anna Magazine, Scuola Universitaria di Pisa e spero che anche voi riteniate giusto fare lo stesso e farla conoscere, anche se non è poi così di successo sui social, parlare e scrivere di queste cose ma Greta Thunberg ci ricorda: “A me non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e del pianeta.” e Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, ci ricorda che "Ci saranno eventi sempre più estremi, con maggiore siccità, e l’aumento del livello dei mari per la fusione dei grandi ghiacciai cambierà la geografia. Tutto ciò causerà migrazioni gigantesche, ben superiori a quelle attuali."

In fondo troverete il film Home,la nostra Terra, un documentario su ambiente e cambiamento climatico di Yann Arthus-Bertrand, prodotto da Luc Besson, diffuso contemporaneamente il 5 giugno 2009 nelle sale cinematografiche di 50 paesi...sono passati già dieci anni... ascolto l' Andante di Vivaldi.

Doriana Goracci

Al Presidente della Repubblica
Al Presidente del Senato
Al Presidente della Camera dei Deputati
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

7 luglio 2019

IL RISCALDAMENTO GLOBALE È DI ORIGINE ANTROPICA

È urgente e fondamentale affrontare e risolvere il problema dei cambiamenti climatici. Chiediamo che l’Italia segua l’esempio di molti paesi Europei, e decida di agire sui processi produttivi ed il trasporto, trasformando l’economia in modo da raggiungere il traguardo di ‘zero emissioni nette di gas serra’ entro il 2050.

Tale risultato deve essere raggiunto per i seguenti motivi:

  1. Dati osservati provenienti da una pluralità di fonti dicono che il sistema Terra è oggi sottoposto a variazioni climatiche molto marcate che stanno avvenendo su scale di tempo estremamente brevi;

  2. Le osservazioni indicano chiaramente che le concentrazioni di gas serra in atmosfera, quali l’anidride carbonica e il metano, sono in continua crescita, soprattutto a partire dagli anni successivi alla seconda guerra mondiale, in seguito ad un utilizzo sempre più massiccio di combustibili fossili e al crescente diffondersi di alcune pratiche agricole, quali gli allevamenti intensivi;

  3. Le misure dell’aumento dei gas-serra e delle variazioni del clima terrestre confermano ciò che la fisica di base ci dice e quanto i modelli del sistema Terra indicano: le attività antropiche sono la causa principale dei cambiamenti climatici a scala globale cui stiamo assistendo;

  4. Migliaia di scienziati che studiano il clima del sistema Terra, la sua evoluzione e le attività umane, concordano sul fatto che ci sia una relazione di causa ed effetto tra l’aumento dei gas serra di origine antropica e l’aumento della temperatura globale terrestre, come confermato dai rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), che riassumono i risultati pubblicati dalla comunità scientifica globale;

  5. I modelli numerici del sistema Terra basati sulle leggi della fisica sono gli strumenti più realistici che abbiamo a disposizione per studiare il clima, per analizzare le cause dei cambiamenti climatici osservati e per stimare possibili scenari di clima futuro; questi modelli sono sempre più affidabili grazie all’accrescimento della rete di osservazioni utilizzate per validare la loro qualità, al miglioramento della nostra conoscenza dei fenomeni che influenzano il clima e alla disponibilità di risorse computazionali ad alte prestazioni;

  6. L’esistenza di una variabilità climatica di origine naturale non può essere addotta come argomento per negare o sminuire l’esistenza di un riscaldamento globale dovuto alle emissioni di gas serra; la variabilità naturale si sovrappone a quella di origine antropica, e la comunità scientifica possiede gli strumenti per analizzare entrambe le componenti e studiare le loro interazioni;

  7. Gli scenari futuri "business as usual" (cioè in assenza di politiche di riduzione di emissioni di gas serra) prodotti dai tutti i modelli del sistema Terra scientificamente accreditati, indicano che gli effetti dei cambiamenti climatici su innumerevoli settori della società e sugli ecosistemi naturali sono tali da mettere in pericolo lo sviluppo sostenibile della società come oggi la conosciamo, e quindi il futuro delle prossime generazioni

  8. Devono essere pertanto intraprese misure efficaci e urgenti per limitare le emissioni di gas serra e mantenere il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici ad esso associati al di sotto del livello di pericolo indicato dall'accordo di Parigi del 2015 (mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, e perseguire sforzi volti a limitare l’aumento di temperatura a 1,5 °C);

Queste conclusioni sono basate su decine di migliaia di studi condotti in tutti i paesi del mondo dagli scienziati più accreditati che lavorano sul tema dei cambiamenti climatici. È sulla base di queste conclusioni che vanno prese decisioni importanti per la lotta ai cambiamenti climatici piuttosto che su documenti, come la lettera datata 17 giugno e firmata da un gruppo formato quasi esclusivamente da non-esperti sulla scienza dei cambiamenti climatici (come comprovato dai loro curricula di pubblicazioni scientifiche in riviste internazionali), in cui è stato messo in discussione con argomentazioni superficiali ed erronee il legame tra il riscaldamento globale dell’era post-industriale e le emissioni di gas serra di origine antropica (‘Petizione sul riscaldamento globale antropico, datata 17 giugno 2019).

Concludiamo riaffermando con forza che il problema dei cambiamenti climatici è estremamente importante ed urgente, per l'Italia come per tutti i paesi del mondo. Politiche tese alla mitigazione e all'adattamento a questi cambiamenti climatici dovrebbero essere una priorità importante del dibattito politico nazionale per assicurare un futuro migliore alle prossime generazioni.

 

 

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.79) 15 luglio 08:33
    Doriana Goracci

    su Facebook sono bloccata per tre giorni, contenuti di un mio post razzista...erano le parole di un signore nel 1938-una riga- che finiva con il cognome che finisce con " ini" guarda un po’...in ogni caso siccome ritengo importante il contenuto di questa lettera, chiedo a chi legge di diffonderlo, ovviamente io sono Doriana Goracci che non ha protettori nel virtuale o nella vita reale, se non me stessa. Grazie

  • Di GILDA (---.---.---.176) 15 luglio 10:04

    Stiamo assistendo giorno per giorno. e sempre di più, a disastri dovuti agli inarrestabili cambiamenti climatici e nessuno, se in buona fede. può negare ciò. Sono allibita e sconvolta per quanto poco stiano facendo i ciechi governanti di tutto il mondo; si qualche importante iniziativa è stata presa ma bisognerebbe rispondere con drastici rimedi per quanto scomodi possano apparire. Brava Doriana che, come sempre, sei in prima linea anche se " senza protettori nel virtuale. o nella vite reale". Non si puà attendere oltre e la consapevolezza di noi comuni cittadini è molto importante, ma ancor di più servirebbe che i nostri governanti si rendessero conto che è giunto il momento di affidarsi agli studiosi del settore. Concludo citando le parole dell’inascoltato Luca Mercalli: " Ci saranno eventi sempre più estremi, con maggiore siccità, e l’aumento del livello dei mari per la fusione dei grandi ghiacciai cambierà la geografia. Tutto ciò causerà migrazioni gigantesche, ben superiori a quelle attuali.".

  • Di paolo (---.---.---.49) 15 luglio 16:59

    Il punto discutibile è proprio nel titolo " Il riscaldamento globale è di origine antropica". Affermazione alquanto impegnativa e, a mio modesto avviso, ancora tutta da dimostrare.

    Fuor di dubbio che l’uomo contribuisce, ma la domanda da porsi è in quale percentuale rispetto a variazioni di scala geologica, che hanno registrato periodi di autentico surriscaldamento alternati a glaciazioni. E’ su questo che il mondo scientifico si divide. La industrializzazione massiva legata al consumismo ha un respiro di due secoli, che in scala geologica sono equivalenti al nulla.

    Vogliamo un mondo carbon free ma la fame di energia nel frattempo cresce (insieme alla popolazione ) e mentre le cosiddette fonti rinnovabili (in primis il solare) non sono in grado di soddisfare la richiesta, il nucleare suscita allarme.

    Quindi la soluzione per mettersi in pace con la coscienza è una sola : puntare sul risparmio energetico e cambio di stile di vita con rinuncia a comodità consolidate spesso debordanti in sprechi all’insegna del superfluo. Ovviamente il tutto cozza con interessi globali non solo economici ma anche di geopolitica mondiale, e non sarà certamente una Greta con seguito di gretini che potrà metterli in discussione.

    saluto

    • Di Doriana Goracci (---.---.---.200) 16 luglio 09:47
      Doriana Goracci

      Partendo dal presupposto che sono una gretina sicuramente, per rifarmi al suo finale, o se prerisce cretina, in quanto parto da me nel fare o non fare scelte di vita quotidiane, aggiungo che io ho il dubbio che lei abbia letta la lettera tutta...lettera che non chiede la sua firma o la mia, informa solamente della petizione che sarà presentata allo stato italiano e che ho ritenuto di condividere, in maniera impopolare come può vedere...Certi miei post magari con storie che vengono da lontano, hanno ottenuto migliaia di condivisioni, questo tutto sommato a chi interessa? A nessuno perchè in fondo, chiunque dovrebbe ripensare a certi gesti, a certo non fare e fare. Se scrivo Paolo, da anni e anni nel web, è per conoscere io in prima persona, che sono molto ignorante, e passare a modo mio quello che ho capito, mi ha emozionato e che può modificare anche di mezzo grammo, lo schiacciamento del potere economico cieco e violento. Sono in pensione e per più di trenta anni ho lavorato come consulente finanziaria per la Banca Intesa, conosco bene il fine del "padrone" e non mi sono mai sentita una schiava ma una loro lavoratrice, stipendiata per adempiere "rispettando le regole" il ruolo che mi avevano dato. Non promuovo nessuno, come ho sempre fatto anche in passato bancario, applico come posso la mia cultura e le mie speranze di "umana" e la smodata fame ...di soldi e di energia rimane come tutta la politica, confinata fuori dalla mia esistenza, di sicuro ho gran rispetto per chi sa e opera in spazi e luoghi che io non conosco affatto ma di cui assorbo involontariamente il divenire. Buona estate

  • Di paolo (---.---.---.49) 16 luglio 13:58

    Cara Doriana, conosco e apprezzo da anni quello che lei scrive e quindi non c’era nessuna offesa implicita nel mio commento. Comunque le chiedo scusa se in tal modo è stato interpretato.

    Stigmatizzavo soltanto come la giusta sensibilità ambientale spesso si trasforma in una sorta di esasperazione militante ( Greta è un esempio), peraltro non esente da strumentalizzazioni, che non ha alcun riscontro scientifico. Non esiste una correlazione diretta, ovvero di rapporto causa effetto, tra il clima globale e le attività antropogeniche. In questo senso il titolo è fuorviante.

    Le fluttuazioni climatiche sono una costante ricorrente sia ad intervalli brevi che su scala più ampia. Per esempio non è assolutamente vero che il pianeta sia in fase di costante aumento della temperatura; nel periodo 2000/2014 la temperatura media globale è diminuita di 0,2 °C, probabilmente (non ho il dato) prima magari ha avuto un fase di leggero aumento ecc... . . Ciò tuttavia non deve indurci a rinunciare ad una maggior rispetto dell’ambiente, quale appunto il contenimento delle emissioni di gas serra prodotti dalla combustione dei fossili ecc... .. Semmai sono piuttosto i microclimi locali che risentono di certi comportamenti, per non parlare dei danni per la salute.

    saluto 

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