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 Home page > Tribuna Libera > No Profit e le Onlus truffa

No Profit e le Onlus truffa

Sarebbe meglio non essere oggetto di bontà, neanche di quella vera, poiché è bello essere soggetti di diritti, padroni e gestori della qualità della propria vita.

In una intervista a me stesso sono riuscito a spiazzarmi con una domanda inaspettata. Perché mai dovrei finanziare una ricerca medica attraverso una Onlus se poi sarà comunque il Servizio Sanitario Nazionale a saldare il conto per le mie cure?

Lo Stato ha il dovere di investire sulla ricerca in ordine alla crescita economica, intellettiva e morale di una nazione civile. Spesso il governo abdica perché i propri interessi sono animati da altri argomenti di carattere “vizioso”, nell'accezione teologica del termine, che inducono a secernere opzioni nichiliste. Potrebbe essere poco saggio contribuire alla “colletta di solidarietà”, in quanto la salute è un bene oggettivo, che non deve essere risolto con strumenti soggettivi, come la sensibilità individuale, una variabile soggettiva dipendente da molteplici e incontrollabili fattori.

E’ accettabile subordinare un bene capitale, non negoziabile, la salute, la vita, a variabili dipendenti, non certe, non definite? Ai portatori di handicap, a coloro che possono ancora, andrebbe detto di alzare la testa! Di non cronicizzare la propria dipendenza, di fuggire da quella gabbia di reciproca strumentalizzazione, perché in cambio di un “tozzo” si sta cedendo la vita, che è occasione unica. Sarebbe meglio non essere oggetto di bontà, neanche di quella vera, poiché è bello essere soggetti di diritti, padroni e gestori della qualità della propria vita. Onlus che truffa. Ristoranti, alberghi, santoni, club erotici. Oltre 3 mila finte organizzazioni no profit sono state scoperte in tre anni. E altre frodi spuntano ovunque. Per rubare fondi o evadere le tasse. Ai danni del fisco e dei veri volontari. "Una mela marcia può infettare un'intera cesta".

Il nostro Paese è invaso da una miriade di “cavallette blu” con lampeggiatore acceso per aprire varchi che nessuno si sognerebbe di sbarrare. Quanto possa essere irrinunciabile la presenza di un presidente di Regione piuttosto che quello di una Provincia ottenuta con spostamenti rapidi a bordo di automobili di lusso rimarrà un mistero per molti cittadini. Se si pensa a Londra, si scopre che il sindaco si sposta in bicicletta, mentre i reali di Svezia passeggiano per le vie di Stoccolma e frequentano i caffè assieme ai comuni mortali.

Forse The Metropole of the British Empire è più sicura delle realtà provinciali di casa nostra? Un Governatore non potrebbe spostarsi con in tasca l'abbonamento di un autobus di linea? Cos'è che non può fare di importante che non possa essere fatto più tardi, il giorno dopo o da un suo incaricato? Gli amministratori pubblici, che invocano l'utilizzo dei mezzi pubblici, i servizi del bike-sharing, dovrebbero dare per primi l’esempio e senza scuse.

Diffondano in rete le abitudini di spostamento degli assessori, dei dirigenti di servizi. Solo così si renderanno conto dei problemi che ogni cittadino incontra se vuole spostarsi in modo sostenibile. E allora, le domeniche di primavera e di beneficenza che verranno, i politici e i politicanti che dentro di essi provano una sorta di inadeguatezza che non vogliono spiegare, ma la percepiscono chiara e sorda come il brivido di un bambino colto in fallo, oltre ad arrossire inutilmente cospargendosi del fard raccomandato dal responsabile dell'immagine, potrebbero rimettere le chiavi della macchina allo Stato e dire: “Adesso servirà a qualcosa di buono”, poiché è bello essere soggetti di diritti, padroni e gestori della qualità della propria vita.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.178) 29 maggio 2014 14:05

    Finalmente un articolo critico sul terzo settore. Ritengo che anche dove non ci siano truffe vere e proprie il terzo settore sia esso stesso un’ enorme truffa. E’ un modo di ricavare profitto nascondendosi dietro lo scudo del non-profitto: nugoli di personaggetti usciti da oratori, coop, sedi pd ecc. si mantengono (stipendio assicurato a vita) con i finanziamenti stanziati dai loro compari. Il tutto a spese di tutti i disoccupati e di coloro che tirano veramente il paese.

    L’ Italia è in STATO di SACCHEGGIO PERMANENTE: banche, coop, no profit, politici, enti inutili ecc.........

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