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 Home page > Attualità > Cronaca > Milano, manifesti: "via le BR dalle Procure"

Milano, manifesti: "via le BR dalle Procure"

Senza vergogna, senza limiti.

Che testa bisogna avere per concepire un manifesto così (molto poco anonimo) e attaccarlo accanto a quelli della Moratti a Milano? 


Ci vuole una bella testa anche per citare la notizia dell'ovvia reazione della procura milanese scrivendo: "S'infiamma la polemica per il testo di alcuni manifesti elettorali. Ma scatenarla non sono i partiti, che si contrappongono in vista delle prossime elezioni amministrative. Ad alzare la voce è un magistrato, il procuratore capo della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati." A scatenare la polemica sarebbe quindi la Procura milanese, non il manifesto. L'articoletto non riporta alcuna considerazione sul manifesto demente, che sarebbe la notizia per chiunque altro, che è di evidente matrice berlusconiana e perfettamente allineato con i toni e gli argomenti intonati da dal premier e dai suoi sostenitori. Inutile spiegare perché il manifesto sconfini nella demenza, ben oltre il territorio del becero comunemente frequentato da chi s'incarica della propaganda contro i giudici perché il padrone ha dei processi in sospeso. Inutile anche, come ha fatto Bruti Liberati, ricordare i magistrati morti per mano delle BR o cercare di definire la dimensione dell'oltraggio all'intelligenza e alla memoria. Non ne vale la pena e sarà portato ad esempio d'intemperanza, sono modalità che usano scientificamente e in maniera martellante, il loro effetto ce l'hanno. Anche se parrebbe impossibile ci sono molte persone che pensano -davvero- che le procure siano tane di rossi inclini alla persecuzione antidemocratica di Berlusconi e che non hanno nulla da ridire di fronte a manifesti del genere, nei quali trovano semmai conferme delle loro fantasie. Tempi barbari e poco civili.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di yepbo (---.---.---.1) 16 aprile 2011 12:01

    Al di là delle belle e facili parole, la realtà é ben diversa. Non c’é ragione nè per la vergogna nè per i limiti. Se le BR sono presenti nelle procure, vanno giustamente eliminate. Se al contrario non ci sono, non si comprende perchè alcuni si offendano. Anzi, che si offendano suscita qualche sospetto, anche perché l’operato di certe procure qualche cattivo pensiero te lo fa propio venire. L’eventuale matrice berlusconiana, é quantomeno pari alla matrice delle parti avverse, oserei dire forse ancora più asfisianti. Se i toni di Berlusconi (sempre lui) sono antidemocratici, non so come si possano definire i toni della cosidetta opposizione.

  • Di geronimo54 (---.---.---.144) 16 aprile 2011 13:00
    geronimo54

    Non c’è da temere: sono manifesti del "partito dell’amore"; quello che non demonizza i suoi avversari.

    Ma che razza di ragionamento è? "Se le BR sono presenti nelle procure, vanno giustamente eliminate (la scoperta dell’acqua calda). Se al contrario non ci sono, non si capisce perché alcuni si offendano". FORSE PERCHE’ A QUALCUNO DA FASTIDIO ESSERE ASSIMILATO A DEI TERRORISTI SOLO PERCHE’ FA IL SUO LAVORO O PERCHE’ NON CI SI SENTE DI ESSERE DEI TERRORISTI SE SI RITIENE CHE I CITTADINI DOVREBBERO ESSERE TUTTI UGUALI DI FRONTE ALLA LEGGE.

    Se poi il presidente del consiglio ricordasse, quando fa le sue esternazioni, che ricopre un ruolo istituzionale, la cosa non guasterebbe di certo.

    • Di yepbo (---.---.---.217) 16 aprile 2011 22:40

      Viene confermato che evidentemente é un ragionamento che per alcune menti risulta di difficile comprensione. Tenterò allora, anche se l’impresa é ardua, di rendere il concetto più elementare. Non tutti si offendono, solo alcuni, forse toccati dove duole. Per alcune menti, la scoperta dell’acqua calda é sempiterna; ovviamente non vale per tutte le procure, ma in alcune é certo che non tutti sono uguali di fronte alla legge. Chissà come, per alcuni il procedimento si risolve con sospetta celerità, per altri si dilapidano risorse nella ricerca parossistica di una possibile ipotesi di reato, per altri ancora il procedimento langue per decenni. Tale sistema, a qualcuno fà molto comodo, non intende eliminare il marcio e si oppone ad un possibile cambiamento. E questa non é acqua calda, sono fatti concreti, é la triste realtà.

    • Di yepbo (---.---.---.226) 17 aprile 2011 14:59

      Egregio, spero abbia letto la notizia odierna, in cui l’autore del manifesto "via le BR dalle procure" oltre a declinare le sue generalità, ne spiega la motivazione. 1993 giovane sindaco di un paesino, in piena tangentopoli viene incriminato dai PM della Procura di Milano. 2 mesi di carcere, angherie varie...poi assolto, era completamente innocente. Sposato da poco, un bimbo di pochi mesi, una vita rovinata. RIESCE a comprendere come funziona in certe Procure?? E noti bene, ho scritto "certe procure". Mi auguro nessuno di noi debba mai vivere una simile esperienza; io non avendo alcuna fiducia nelle istituzioni, sopporterei in qualche modo, per geronimo54 temo sarebbe la scoperta dell’acqua bollente.

    • Di Mazzetta (---.---.---.253) 17 aprile 2011 23:11
      Mazzetta

      mi spiace, la persona in questione si è assunta la responsabilità dei poster, ma ha detto di non sapere chi li abbia concepiti o pagati

    • Di yepbo (---.---.---.103) 19 aprile 2011 23:37

      Che il signore in questione, non sia a conoscenza di chi abbia ideato e pagato i manifesti, é cosa che mi lascia alquanto scettico. In ogni caso, se ne assume la responsabilità. Se la assume perché ritiene veritiero quanto scritto su tali manifesti. La convinzione é dovuta ad una esperienza vissuta in passato. E che qualche Procura e qualche PM suscitino qualche dubbio, direi sia negli animi di tutti. Se poi il signore, fosse un prezzolato, che magari ha anche romanzato il suo passato...bhé allora mi son lasciato prendere in giro ed ho perso tempo. Saluti

    • Di Mazzetta (---.---.---.253) 19 aprile 2011 23:48
      Mazzetta

      qui c’è la sua intervista a un giornale amico
      http://www.ilgiornale.it/interni/so...

      poi ci sono le indagini della Digos, pare proprio che Lassini sia un utile capro espiatorio, frapposto tra il pubblico sdegno e i veri committenti di questa robaccia

  • Di pv21 (---.---.---.224) 16 aprile 2011 18:51

    Deriva >

    Una società civile è contraddistinta dal generale rispetto delle comuni regole di convivenza. E’ fatta, per definizione, di cittadini “incensurati”.
    Essere cittadino “incensurato” è una condizione normale, oltre che dovuta.
    Da qui il compito della giustizia di scoprire e condannare chi commette un reato.

    La prescrizione del reato segna il limite temporale dell’azione giudiziaria. E’ commisurata alla gravità del reato e non tiene conto delle attenuanti. L’imputato che punta all’assoluzione piena può rinunciare alla prescrizione.
    Come previsto in altri sistemi giudiziari, si potrebbe tutt’al più distinguere la fase d’indagine e rinvio a processo dal decorso dei vari gradi di giudizio.

    Se essere incensurato non è uno status meritevole di speciali attenzioni, abbreviare la prescrizione al cittadino incensurato è sancire un “privilegio” non motivato.
    Rappresenta altresì una chiara “discriminante” a vantaggio di una singola posizione giudiziaria. Infatti, a parità di reato, “essere” incensurato costituirebbe ragione valida e sufficiente per “restare” incensurato.

    La giustizia, come la democrazia, rischia sovente la deriva con una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi ed immunità …

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