• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Mondo > Libia, numero record di intercettamenti in mare di migranti e (...)

Libia, numero record di intercettamenti in mare di migranti e rifugiati

Negli ultimi due mesi, almeno 2600 persone intercettate dalla Guardia costiera della Libia sono state trasferite negli squallidi centri di detenzione del paese, noti per le violenze e le torture che vi si praticano.

Così, mentre la tendenza degli ultimi mesi era di una sostanziale diminuzione, il numero dei migranti e dei rifugiati trattenuti in Libia è risalito a circa 7000. Si parla, ovviamente, solo delle presenze dei centri ufficiali, quelli gestiti dal Dipartimento per il contrasto all’immigrazione illegale.

Se dunque da un lato il programma di rimpatri “volontari” avviato dall’Organizzazione internazionale delle migrazioni procede (5620 dall’inizio dell’anno), dall’altro la Guardia costiera libica assicura il “ricambio” della popolazione carceraria: le persone intercettate in mare e trasferite nei centri di detenzione sono dall’inizio dell’anno 5000.

Come è noto, dalla fine del 2016 gli stati membri dell’Unione europea hanno attuato una serie di misure per sigillare la rotta migratoria attraverso la Libia e il mar Mediterraneo, tra l’altro rafforzando la capacità della Guardia costiera libica di intercettare migranti e rifugiati e riportarli in Libia.

L’Italia ha avuto un ruolo di primo piano, fornendo alla Guardia costiera libica almeno quattro motovedette e formando il personale. All’inizio di quest’anno, inoltre, la Guardia costiera italiana ha iniziato a trasferire a quella libica il coordinamento delle operazioni di soccorso in acque internazionali vicine alla Libia.

Amnesty International ha rinnovato la richiesta all’Unione europea e ai suoi stati membri di rivedere la cooperazione con la Libia e di subordinare ogni sostegno, finanziario o di altra natura, alla piena collaborazione delle autorità libiche a rispettare i diritti dei migranti e dei rifugiati, a partire dal rilascio di tutte le persone che si trovano nei centri di detenzione del paese e dalla fine alla detenzione automatica dei migranti e dei rifugiati.

Gli stati membri dell’Unione europea dovrebbero impegnarsi ad aumentare le quote dei reinsediamenti per garantire la protezione dei rifugiati che sono abbandonati in Libia.

Le autorità libiche dovrebbero inoltre negoziare un Memorandum d’intesa con l’Alto commissariato Onu per i rifugiati che riconosca il suo status e gli consenta di svolgere in pieno il suo mandato.

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità