Liberi di vivere liberamente
"Libertà contro libertà. Un duello sulla società aperta", è un saggio molto originale, che contrappone due linee di pensiero, come per dimostrare che tutte le realtà dipendono dal punto di vista dell'osservatore (Il Mulino, 2024, 250 pagine, euro 17).
Le società libere sono ben disposte nel "confronto intellettuale, libero, onesto, anche duro, franco" e "non è necessario trovare punti di convergenza... ...non desiderano obbligare chi ci vive ad avere un'unica identità. Sono società di individui: diverse, plurali," a volte leggermente caotiche (p. 9). Bisogna poi ricordare che "la libertà di parola fu la prima conquista del liberalismo (p. 17), che liberò la quasi infinita capacità di comunicazione umana.
Anche oggi il vero liberalismo ha successo, "perché lasciare spazio alla libertà degli individui tende a creare prosperità. Più siamo liberi, meno è probabile che saremo poveri" (p. 194). Il vero liberalismo crea prosperità per tanti cittadini. Il liberalismo di oggi, è in alcuni casi, una cosa diversa, ma "Se gli uomini fossero angeli, non servirebbe il governo".
In ogni caso è meglio chiarire che "La tradizione liberale non dà ricette sulla vita buona, suggerisce soltanto di non chiederle all'autorità politica" (p. 220). Una cosa apparentemente semplice. Quindi la libertà può risultare "imperfetta come tutte le cose, serve però alla società per adattarsi più facilmente a shock e cambiamenti" (p. 224). La libertà serve semplicemente e fondamentalmente per essere più adattabili, nel mondo naturale e nel mondo sociale. In parecchi casi le persone temono la libertà, perché "Essere liberi spaventa ma conviene" (p. 69).
Per capire meglio una questione relativa alla libertà economica, riporto questo caso italiano: "il cosiddetto golden power viene facilmente puntato contro azionisti di imprese private che hanno un passaporto sgradito al governo. E' ancora un'economia di mercato, quella in cui la proprietà delle imprese deve ricevere il beneplacito della presidenza del consiglio dei ministri?" (p. 201). Legiferare è sempre il più attuale potere del mondo...
Comunque, per sintetizzare alcune questioni importanti, si può affermare che, "Dal momento che "gli uomini non sono infallibili" e "le loro verità sono per la maggior parte mezze verità", "l'unanimità, a meno che non sia il risultato del più completo e libero confronto di opinioni opposte, non è auspicabile" (p. 202; J. S. Mill, On Liberty, 1859; con prefazione di Giulio Giorello e Marco Mondadori, il Saggiatore, 1997). In fondo la libertà serve "ad affrontare l'ignoto... Ne abbiamo bisogno proprio per cercare di non soccombere all'imprevisto" (p. 208).
Oggi, purtroppo, ci sono continui attacchi alla libertà economica e alla libertà personale, ma nel libro si può scoprire l'estrema importanza del profondo intreccio delle relazioni sociali, a livello etico, economico e politico, e la grande importanza di pensare al futuro.
Emanuele Felice insegna Storia economica all'Università IULM di Milano e collabora come editorialista con il "Domani".
Alberto Mingardi insegna Storia delle dottrine politiche presso l'università IULM di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Per un approfondimento: Alberto Mingardi, "Libertà contro Libertà" su Youtube.com (Il posto delle parole).
Nota aforistica - "Un uomo libero, quando è sconfitto, non dà la colpa a nessuno" (p. 198, J. Brodskij); "Governare un grande paese è come far cuocere dei pesciolini" (Lao-Tzu); "Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola" (Voltaire); "Se lasci al lupo il potere di fare le regole, vedrai poi che sbranare le pecore diventerà legittimo..." (Anonimo).
Nota sulle origini legali della libertà - Nel 1789, grazie alla Rivoluzione francese viene scritta la dichiarazione dei diritti, che recita: i "diritti naturali e imprescrittibili dell'uomo" sono "la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all'oppressione" (p. 28).
Nota storica - "La storia bussa a migliaia di porte in ogni momento, e il custode è il caso" (l'Alexander Herzen di Tom Stoppard a p. 49); "La libertà ammette la contraddizione. E la purezza, non di rado, è una strada che ci porta all'oppressione" (p. 24). E per fortuna, viviamo più, dopo secoli e secoli, in posti in cui "la stragrande maggioranza delle persone è stata costretta a fare, nella vita,quello a cui veniva destinata dalla nascita" (p. 27).
Nota internazionale fondamentale - Esiste "una costante in tutti i regimi autoritari: l'abolizione dell'abito civile, a vantaggio dell'uniforme" (p. 211). E, dopotutto, "la vita, la libertà e la felicità sono inseparabili, nella concezione liberale della persona umana" (p. 24).
Nota finale - "Se vuoi amare la libertà tu non le chiedere quello che non può dare" (p. 220); Se gli uomini considerano reali le situazioni, esse saranno reali nelle conseguenze" (Wiliam Thomas); Gli algoritmi stanno già pilotando milioni e milioni di comportamenti digitali. E l'identità digitale servirà ai più potenti, per ampliare le reti di controllo digitale (Roberto Pecchioli). Per me, in questo momento, è più fondamentale la libertà di scrivere, la libertà di ricercare e la libertà di scienza...
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