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Home page > Attualità > Letizia Battaglia in bianco e nero ha colorato l’Italia (video)

Letizia Battaglia in bianco e nero ha colorato l’Italia (video)

Letizia Battaglia negli ultimi anni della sua vita si è colorata i capelli di rosa di verde di viola... e ce li aveva tutti bianchi e li lasciava giù.Non so quando ha deciso di chiudere gli occhi e come li avesse sparsi sul cuscino, i suoi capelli.

"Se le donne abbassano le braccia cade il cielo”, recita un proverbio africano.Riportai così in un post dove citavo quanto viene portato "Sulle spalle delle Donne" e partivo da una brevissima inquadratura di donne antimafia che portavano a spalla la statua di qualche santo o della Madonna. E lei ne fece tante di foto insieme a Franco Zecchin, suo collega di lavoro e compagno di vita, alcune indimenticabili, sui delitti di mafia.

E' nata in Sicilia e in Sicilia è morta, ieri 13 aprile 2022, a 87 anni,e rimangono Cinzia, Shobha e Patrizia Stagnitta, le sue tre figlie avute con il primo matrimonio.

Ha fotografato donne bambini uomini ammazzati, gente di strada, la gente... Era armata della sua macchina fotografica, della sua forza enorme di artista e donna. Abbiamo tutto da imparare dalla Passione, giustizia e libertà come si chiamò la sua monografia e mostra.

Lei si era tanto stancata di parlare di morti di donne che soffrivano di mafia...e continuò il suo impegno colorando capelli e giornate con la forza di chi ha cuore la vita, e per questo la Bambina con il pallone è la foto con cui voglio ricordarla. "Mi sono accorta con il tempo che la fotografia non mi permetteva solamente di raccontare il mondo, ma anche me stessa, la mia inquietudine, l’incanto che mi sembrava perduto. E di cercare l’innocenza e la bellezza. Un’innocenza che ho trovato nelle bambine. Ogni volta che le fotografavo mi tremavano le gambe perché in loro ho sempre cercato e rivisto me stessa, la bambina che ero sta, con quello sguardo sul mondo soave e greve insieme, pulito. Mi piace immortalare le bambine in quell’età che si affaccia all’adolescenza, con i loro corpi magri, i capelli lisci che scendono sul viso, le occhiaie nere. Quell’età in cui i sogni sono in bilico, possono infrangersi da un momento all’altro sulla realtà. Per questo le bambine che ritraggo quasi sempre non sorridono, hanno perso la gioia com’era successo a me, guardano il mondo con la serietà con cui lo guardavo anche io alla loro età. Ogni volta che fotografo una bambina mi perdo e mi ritrovo, muoio e rinasco ogni volta". In una intervista che le fece Marzullo, due anni fa, alla domanda se avesse paura della morte rispose: «La morte? Non la considero, le mie foto resteranno dopo di me»

Ciao Letizia , ti voglio ricordare con i capelli turchini in una ripresa di te, a 83 anni, magnifica.

Doriana Goracci

 

 

 

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.8) 12 maggio 18:52
    Doriana Goracci
    SOLO PER PASSIONE -LETIZIA BATTAGLIA FOTOGRAFA sarà un miniserie in due puntate, il 22 e 23 maggio alle 21.30 su Rai1 per la regia di Roberto Andò, nel ruolo di protagonista, Isabella Ragonese, mentre Paolo Briguglia è il marito Franco Stagnitta. Il regista Roberto Andò racconta così l’amica Letizia e i temi del film: “La sua vicenda personale racconta di una donna che si ribella al destino di figlia subordinata e di moglie oppressa, e si trasforma in una combattente che, in cinquant’anni di attività, con tenacia e coraggio, grazie all’enorme talento profuso nel lavoro per il giornale L’Ora, sarà riconosciuta come una delle più grandi fotografe del mondo (non è un caso che nel 2017 il New York Times abbia inserito il suo profilo tra le undici donne più rappresentative del pianeta)”.
    "Una serie fortemente connotata dalla sicilianità di Letizia Battaglia, girata in diverse location di Palermo: davanti al Teatro Massimo e allo storico Palazzo Francavilla, a Mondello e ai Cantieri culturali alla Zisa, dove, nel 2016, venne allestita la sua mostra “Anthologica”. Amica del regista Andò, prima della scomparsa, la fotografa ha frequentato il set della serie, portando la sua umanità e professionalità; mentre, nel frattempo, allestiva le ultime mostre, a Forlì e a Roma (nella capitale sono state girate alcune scene del film)."

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