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La risposta del popolo meridionale a Vittorio Feltri

Dopo più di 60 anni, ossia dall'epoca in cui numerose famiglie del meridione italiano si trasferirono nelle città “ubertose” del Nord Italia alla ricerca di lavoro, il popolo meridionale dice basta alle offese continue, ricevute da chi li ha sempre considerati parassiti dell’economia del Nord, che avrebbe costituito il serbatoio economico per “mantenere” un popolo di terroni fannulloni e retrogradi. 

“Mantenuti dallo Stato” è l’aforisma con cui sono stati etichettati i cittadini del Sud Italia, in quanto i soldi derivanti dalle tasse pagate dagli italiani del Nord Italia sarebbero stati devoluti e sono attualmente devoluti al sostentamento degli italiani del Sud Italia. Il Sud Italia è stanco dei luoghi comuni che offendono la dignità di un popolo e di una terra la cui importanza strategica nel panorama sociale e politico italiano è davvero straordinaria. Basta leggere i libri di storia, basta osservare il Mar Mediterraneo. Spiace dover affermare che il Nord Italia ha costruito il proprio benessere attraverso una politica discriminatoria che gli uomini che hanno governato, anche di origine meridionale, hanno posto in essere ed, inoltre, attirando le braccia operose degli abitanti del Sud Italia. 

Non è uno slogan, è storia scritta nei libri di testo. Tuttavia, per essere storicistici, non si può negare che il Sud Italia sia completamente innocente, ma occorre riconoscere che è stato connivente con una politica che ha creato dislivello sociale ed economico, facendo fiorire il Nord a discapito del Sud , per chissà quali interessi economici di questa o quella persona salita al potere degli scranni del Parlamento italiano. Ma ecco che e nasce un nuovo fermento. Si intende cambiare pagina: è arrivata l’ora! Il Sud Italia ha un’anima che pulsa di umanità e vuole prendersi cura dei propri territori, rendendoli fertili e proliferi di benessere, nonché di arte, cultura e pensiero. I giovani non accettano di vedere le proprie terre avvolte nell'obsolescenza. Ecco, quindi, farsi avanti la creatività di tanti che ideano progetti innovativi per il Sud Italia e desiderano fortemente attuarli.Sta per sorgere un fronte pronto a sfidare l’economia del Settentrione. I meridionali prendono coscienza delle proprie forze e rispondono ai settentrionali dicendo basta alle offese. Sta sbocciando, infatti, una nuova era politica nel mezzogiorno. 

Le regioni del Nord vogliono l’autonomia? Ben venga perché anche il Sud la vuole. Filosofi, sociologi, giornalisti, economisti si incontrano al fine di costruire un progetto politico e socio-economico per il rilancio del Sud e della condizione del popolo meridionale. Quei terroni che, secondo le dichiarazioni di Vittorio Feltri, succhiano dalle mammelle del Nord, replicano che le mammelle del Nord non hanno mai prodotto latte in quanto sterili di amore per il Sud Italia. 

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