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La giustizia sociale secondo Giorgia Meloni

Giorgia Meloni tira in ballo la giustizia sociale per placare la rabbia degli italiani sui rincari di benzina e gasolio. E per farlo, è ricorsa a un video dove la presidente spiega il perché ha ripristinato le accise che diceva di voler tagliare. "Abbiamo deciso di concentrare le risorse su chi ne aveva più bisogno. Abbiamo fatto una scelta che rivendico e che è di giustizia sociale". Questo il succo del discorso della premier agli italiani.

Evidentemente, Giorgia Meloni dimentica che per applicare la giustizia sociale sarebbe bastato prendere risorse dagli extraprofitti delle multinazionali che distribuiscono luce e gas. In compenso, però, taglia il reddito di cittadinanza, estende lo sconto fiscale a chi guadagna ottantacinquemila euro l'anno, rottama le cartelle esattoriali e regala un miliardo di euro alle società sportive di Serie A che devono continuare a pagare i propri calciatori con milioni euro, facendo sballare i propri conti per poi chiedere soldi allo Stato per non fallire. 

La giustizia sociale che sta alla base della politica di Giorgia Meloni le ha suggerito che era preferibile regalare soldi a chi è già agiato invece che prendere quei soldi per calmierare il prezzo dei carburanti che avrà riflesso sula vita degli italiani costretti a stringere sempre più la cinghia, soprattutto quelli cui la Meloni diceva di voler favorire anziché penalizzare.

E dopo l'aspetto tecnico c'è anche da sottolineare l'aspetto politico della vicenda. Ecco quello che Meloni ha detto nel video: "Io non ho promesso in questa campagna elettorale che avrei tagliato le accise sulla benzina perché sapevo qual era la situazione". Ma è vero quello che afferma Meloni? No. Perché nel recente programma elettorale di Fratelli d'Italia, nel paragrafo Energia pulita, sicura e a costi sostenibili, è scritto: "Sterilizzazione delle entrate dello Stato da imposte su energia e carburanti e automatica riduzione di Iva e accise".

Non c'è dubbio. Questa è la giustizia sociale secondo Giorgia Meloni. La premier che prima promette e poi nega di aver promesso per non fare la figura della dilettante. Ma evidentemente Giorgia Meloni deve aver imparato la lezione di Napoleone Bonaparte: "Promettere senza mai mantenere". Certo poi lo hanno esiliato sull'Isola d'Elba. Ma questa è un'altra storia. 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.48) 15 gennaio 09:55

    La signora è furba e bugiarda. Proprio quello che gli italiani, o almeno una buona parte di essi, pretendono da chi ha una vera preparazione partitica. Mi ricorda i notabili democristiani, di qualche decennio orsono, che facevano l’esatto contrario di quello che annunciavano solennemente sui media. Per dirla con un francesismo si chiama" prendere per il culo ".

    Brava Giorgia, il futuro è tutto tuo.

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