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Giovani talenti della Blue Economy in finale

Innovazione, sostenibilità e mare: sono queste le parole chiave della quinta edizione dei Seafuture Awards, il premio dedicato alle migliori tesi di laurea e dottorato sulle tecnologie marine, promosso dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM) e da Italian Blue Growth (IBG).

Durante il salone biennale Seafuture sono stati annunciati i sette finalisti, selezionati tra 38 candidature provenienti quest’anno non solo da università italiane ma, per la prima volta, anche da centri di ricerca europei.

I finalisti

I progetti spaziano dall’analisi delle fondazioni offshore alle reti acustiche sottomarine, fino alla robotica subacquea e ai processi sostenibili per la chimica verde:

  • Nicola Trento (Politecnico di Milano): studio sulla resistenza delle fondazioni offshore;

  • Vincenzo Cimino (Università di Padova): schema distribuito per reti acustiche subacquee;

  • Davide Costa (Università di Padova): framework di comunicazione per veicoli subacquei;

  • Umberto Severino (Università della Calabria): tecniche 3D per la mappatura degli ambienti sottomarini;

  • Simone Tani (Università di Pisa): autonomia dei robot marini per monitoraggio e ispezioni;

  • Nicolò Sicca (Università di Genova): valutazione di catalizzatori magnetici per la pirolisi della lignina;

  • Yosef Shmuel Guevara Salamanca (Universidade de Lisboa): simulazioni fluido-dinamiche in tempo reale per la robotica marina.

Anche le scuole protagoniste

Accanto agli universitari, spazio anche ai ragazzi delle superiori con i Seafuture Awards High School, rivolti agli istituti liguri. In finale:

  • Antonio Guidarini e le classi dell’Istituto “Capellini-Sauro” (La Spezia) con il progetto di houseboat “Waves & Wonders”;

  • Aurora Cocuzza e Samuele Campestre (Istituto nautico “San Giorgio” di Genova) con una ricerca sull’uso del legno nelle costruzioni navali del futuro;

  • Debora Cariola (Istituto “Capellini-Sauro”) con un elaborato sul contributo delle nuove tecnologie alla salvaguardia del mare.

Le voci dei promotori

«L’innovazione è l’unico modo per creare sviluppo sostenibile e competitività – ha commentato Lorenzo Forcieri, presidente del DLTM – e i giovani, con la loro elasticità mentale, ne sono i protagonisti».

Per Cristiana Pagni, presidente di IBG, il premio è «una sfida che spinge gli studenti a riflettere sul mare a 360 gradi, trasformando competenze scientifiche e tecnologiche in opportunità concrete per il Paese».

Prossime tappe

I vincitori saranno scelti dalle aziende espositrici di Seafuture e premiati in una cerimonia nei prossimi mesi. L’iniziativa, sostenuta da grandi player come Fincantieri, MBDA ed ELT Group, conferma La Spezia come punto di riferimento europeo per la Blue Economy e le tecnologie del mare.

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