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Decreto Flussi: il fallimento dei numeri

Il sistema degli ingressi per lavoro in Italia è nel caos. Nonostante le quote fissate dal governo, la burocrazia, i ritardi nei visti e le infiltrazioni di aziende fittizie stanno trasformando i canali legali di ingresso in un binario morto che spinge migliaia di persone verso l'irregolarità.

Solo 17 immigrati su 100 ottengono il permesso di soggiorno

È quanto emerge dal IV rapporto annuale di monitoraggio presentato dalla campagna Ero straniero, che ha analizzato i dati inediti relativi al biennio 2024-2025 ottenuti tramite accessi civici ai ministeri competenti.

I numeri del "buco nero" burocratico

Il dato più allarmante riguarda il tasso di successo delle procedure. A quasi due anni dai "click day" del 2024, il divario tra la programmazione e la realtà è abissale:

  • Flussi 2024: Su 146.850 ingressi previsti, solo 24.858 persone hanno ottenuto un permesso di soggiorno. In pratica, solo il 16,9% della forza lavoro programmata è regolarmente impiegata.

  • Flussi 2025: Il quadro peggiora. A dicembre 2025, a fronte di 181.450 quote, i permessi richiesti sono appena 14.349, pari al 7,9%.

In sintesi, meno di una persona su dieci tra quelle previste dai decreti governativi riesce effettivamente a completare l'iter e a lavorare regolarmente.

Il nodo dei visti e l'effetto dei controlli

Il rapporto evidenzia un "imbuto" critico nella fase di rilascio dei visti. Per il 2024, meno della metà di chi ha ottenuto il nulla osta ha poi ricevuto il visto (48,5%).

Questa stretta è in parte dovuta alla decisione del governo di intensificare i controlli verso i cosiddetti paesi a rischio (Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e Marocco) per contrastare frodi e illeciti. Tuttavia, secondo Ero straniero, il risultato è un blocco delle pratiche che non pulisce il sistema, ma ne rallenta drasticamente il funzionamento: il 90% delle domande pendenti riguarda proprio cittadini di questi paesi.

Il rischio irregolarità e le truffe

Cosa succede a chi entra in Italia regolarmente ma non viene poi assunto? Il rapporto stima che:

  1. Nel 2024, circa il 7% degli entrati sia a rischio irregolarità.

  2. Nel 2025, la cifra è drammatica: su 26.000 ingressi stimati, ben 11.686 persone (quasi la metà) rischiano di scivolare nella clandestinità.

Spesso si tratta di vittime di truffe: lavoratori che pagano migliaia di euro a intermediari o datori di lavoro fittizi per un contratto che, una volta arrivati in Italia, svanisce nel nulla.

La soluzione esistente: Esiste una circolare del Ministero dell'Interno che permetterebbe di rilasciare un permesso per attesa occupazione a chi è vittima di datori inadempienti. Tuttavia, questa tutela viene applicata raramente. La campagna ne chiede l'automatismo per evitare che lavoratori onesti diventino "invisibili" per colpe non loro.

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