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Full contact stickfighting: Luca Ravera, il re di bastoni campione del mondo

Quella scelta da Luca Ravera (42 anni) è un'antica arte guerriera che ha origini filippine chiamata Kali Eskrima Arnis oggi in versione sprotiva Full Contact Stickfighting.

Come veniva definita:

Ano Ang Kali? = Cos'è il Kali?

Ikaw ang Kali? = Tu Sei Kali

Ito Ang Na Kali? = Questo è il vero Kali

Come Luca stesso ha affermato questa, non è solo l'arte di combattere con dei bastoni ma è anche una scuola di vita e di pensiero grazie alla quale si arriva a capire e a migliorare se stessi. Beh sicuramente a Luca ha giovato in tanti modi sia a livello agonistico dove ha conquistato nei vari anni veramente tanti titoli: campione mondiale luglio 2016 nelle filippine, pensate un po', nel Paese di origine del Kali. Ma il palamres non finisce qui, vince 3 medaglie a Bristol nel 2009, mentre durante i mondiali del 2010 in Messico dopo giudizi e punteggi poco chiari a causa di pressioni della squadra americana lo convinsero ad abbandoranre le gare per quella delusione che lo aveva assalito e che al momento pensava come un abbandono definitivo delle Competizioni.

Ma, c'è sempre un ma che cambia le carte in tavola ed ecco che il CT della nazionale italiana Moreno Martelli attualmente in carica, di Bologna nel 2015 lo convince a tornare a combattere per la nazionale e in quell'occasione per gli Europei dove con 5 ori in Romania a Bucarest eccolo tornare alla grande nelle 4 discipline: Bastone singolo legno - Bastone doppio legno - Bastone imbottito - Coltello imbottito - e la gara a squadre.

Nel Luglio 2017 a Londra 3 vittore e premio per il miglio atleta dell'europeo. Di Luca i nazionali inglesi hanno detto: "This gay can fly"; mentre per quelli di Hong Kong lui è Sir Jump.

Luca spiega che esistono diversi regolamenti e organi internazionali ma quello mondiale con annesso regolamento e riconosciuto ufficialmente è il WEKAF, World Eskrima Kali Arnis Federation al quale aderiscono la maggior parte dei paesi nel mondo, giustamente nato nelle Filippine dove lo sport ebbe origine.

Il nostro campione Mondiale ha un bar a Motta Visconti dove vive e dove insegna la sua arte anche ai bambini. Anche questa attività gli ha già dato soddisfazioni non da poco con risultati davvero importanti anche a livello nazionale, quindi non solo fuoriclasse in pedana ma anche come teacher le soddisfazioni non gli mancano

prossimo oro... alle Hawai il prossimo anno?! Certo Sir Jump non ci deluderà.

Ma chi è Luca veramente? Chi sta dietro al campione?

Una persona molto dolce e umile, profondamente legato alla sua famiglia che lo ha fatto crescere in modo sereno e che gli ha insegnato quali sono i valori, quelli veri, quelli per cui vale la pena di combattere con o senza bastoni. Famiglia che lo ha sempre sostenuto anche e soprattutto all'inizio della carriera dove una disciplina di questo tipo per nulla considerata, aggiungerei a torto dagli sponsors, e che comunque anche se in modo limitato ha un seguito in tutto il mondo e di conseguenza campionati organizzati in tutti i continenti obbligando a costi non del tutto indifferenti. La fiducia di cui ha goduto, Luca l'ha saputa ripagare con risultati sorpendenti che forse quando iniziò per puro caso questa forma di disciplina marziale che contrariamente a quello che lui desiderava fare lo ha ivece ripagato in soddisfazioni e meritate vittorie.

Certo non sono tutte rose e anche nella sua carriera ha provato delusioni per cattivi giudizi di arbitri poco corretti o di stampa addetta ai lavori che, anche se a torto, difendevano i giudizi poco trasparenti. Ma da profondo estimatore delle arti mariziali ha sempre rispettato il giudizioni anche se non del tutto trasparente dando segno di grande livello morale. Perché è proprio questo che le arti marziali di ogni genere dovrebbero insegnare: autocontrollo, disciplina rispetto per l'avversario. Solo con doti di questo tipo si può davvero arrivare in alto.

Luca è una persona intellettualmene molto profonda e colta, e in ogni risvolto della sua vita trova un modo per valorizzare e non perdere l'attimo in cui vive. Poi oltre a fare il Campione, lavorare nel bar di famiglia per avere una sua vita privata con una compagna con cui condividere i suoi momenti di gioia ma anche no. E' in via di definizione una associazione che si chiamerà Metamorfosis idea nata da un progetto in collaborazione con la Lule che ha la sua sede principale ad Abbiategrasso, dove per togliere i ragazzi dalla strada si cerca con le arti marziali di portarli in palestra, certo non è un compito facile ma sicuramente un mezzo e uno scopo che fa onore sia a Luca che al suo carissimo amico e socio Andrea Martello con il quale insegna anche ai bambini e a chi si vuole avvicinare alle arti marziali, per le quali, anche a livello di persone adulte ha già avuto grande soddisfazione nell'allenare una ragazza che ha già raggiunto traguardi di livello nazionale. Oltre a questo sempre in collaborazione con Andrea hanno messo a punto una tecnica coi bastoni che possono adottare le persone disabili costrette in carrozzina.

Cos'altro dire, penso nulla, solo che di persone così, putroppo, ne nascono troppo poche e mi domando come facciano a non capire il valore e il ritorno economico che sponsors di ambienti vicini, ma anche no, al mondo dell'arte marziale in genere potrebbero avere. Un grazie a Luca per la sua dispnibilità ad aprirsi al mondo e a lasciare che il mondo passi anche attraverso la sua bella persona.

Loredana Michelon

10 settembre 2017

 

 

Questo articolo è stato pubblicato qui

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