• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Home page > Attualità > Fioccano querele contro Ranucci

Fioccano querele contro Ranucci

Al giornalista d'inchiesta Sigfrido Ranucci è arrivata un'altra querela, che si aggiunge ad una lunga lista di azioni legali. Lo stesso conduttore di Report lo ha annunciato attraverso i suoi canali social, dove ha scritto testualmente:

"Dedicato a chi pensa che i magistrati non tocchino Report. Stamattina mi è stata notificata l'ennesima querela, con avviso di conclusione indagine. Riguarda il magistrato Filippo Spezia della Procura di Firenze, la stessa che deve occuparsi delle Stragi. Con me anche il collega Luca Chianca. La magistratura è una risorsa del Paese e deve continuare il suo lavoro con libertà e indipendenza. Report in onda domenica alle 20:30 su Rai3".

Sono 176 le denunce che Ranucci ha ricevuto nel corso della sua carriera per le inchieste di Report. E solo per aver svolto al meglio il suo lavoro, che è quello di informare.

Ingiurie, commenti sprezzanti e attacchi di ogni tipo, pedinamenti, il ritrovamento di bossoli di P38 davanti casa, intimidazioni, minacce di morte e, recentemente, lo scoppio della bomba sotto la sua auto parcheggiata davanti casa. Tutto questo e molto altro per tentare di zittire una voce forte e chiara, la voce corale di Ranucci e del suo staff. Il giornalista di Report da cinque anni ha la scorta h 24 ed in più di un'occasione, almeno tre, sono state identificate persone che lo seguivano e filmavano.

Chi sono i querelanti? Figure di spicco della politica, cariche dello Stato e imprenditori.

Durante una recente audizione in Commissione di Vigilanza Rai (il 5 novembre 2025) e in Commissione Antimafia (il 4 novembre 2025), Ranucci ha affermato che i Servizi segreti avrebbero tentato di scoprire le sue fonti. Dopo la specifica domanda sul sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, che secondo lo stesso Ranucci avrebbe ispirato un'attività di spionaggio nei suoi confronti, il giornalista ha chiesto di secretare la risposta. Motivazione legata alla volontà di non rivelare pubblicamente i nomi di persone che hanno fatto parte dei Servizi segreti.

La presunta azione di spionaggio, sarebbe legata all'inchiesta di Report sul padre della Presidente del consiglio Giorgia Meloni.

Il 6 novembre, dopo le dichiarazioni di Sigfrido Ranucci in Commissione di Vigilanza Rai e Commissione Antimafia, Fazzolari ha annunciato pubblicamente di voler denunciare il conduttore di Report. Il sottosegretario ha definito le accuse i Ranucci, relative a presunti pedinamenti dei Servizi segreti, "insinuazioni assurde" e "troppo gravi per farle cadere nel vuoto".

Sigfrido Ranucci ha precisato: "Non ho mai detto che Fazzolari mi ha fatto pedinare, ho detto che ha ispirato l'attivazione dei Servizi, questo lo dico e lo confermo".

 

Commenti all'articolo

  • Di Attilio Runello (---.---.---.111) 11 novembre 2025 13:31

    Ranucci ha fatto bene a dire alla magistratura fate il vostro lavoro. Meglio farebbe ad essere più prudente nelle accuse che muove nelle inchieste e soprattutto a non mettere sotto accusa sempre e solo i politici di centrodestra. Perché? Perché è pur sempre un servizio offerto dalla Rai e pagato con i soldi di tutti. Perché più prudente? Perché spesso dovendo sfornare alcune inchieste ogni settimana muove accuse in modo giornalisticamente debole. Lo fa contando su un pubblico che gode a vedere sotto torchio politici, amministratori e imprenditori. Ricordo una accusa contro Berlusconi di connivenza con la mafia che si basava sulla testimonianza di una fonte anonima colombiana. Oppure su una accusa alla ditta che progetta il ponte di Messina su aspetti tecnici che veniva da un avvocato rumeno. Gli arrivano le querele? Certo.

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità