• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Egitto: istituire corridoi umanitari contro le persecuzioni del (...)

Egitto: istituire corridoi umanitari contro le persecuzioni del regime

Nonostante il tutto, le democrazie occidentali continuano a legittimare la dittatura egiziana. Stringere mani, stringere accordi, fare affari, sotto il segno dei soldi. 

Nonostante il tutto, l'Egitto continua a negare la violazione dei diritti umani e addirittura nel tempio dei diritti umani, presso la sala del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha riconosciuto la sacralità del diritto alla vita e l'importanza dei diritti umani. Lo stesso Egitto che in sei anni ha condannato a morte 1.400 persone, quasi tutte oppositori politici o per ragioni politiche, ma considerati come terroristi e puniti in quanto tali.

Decine e decine quelle eseguite annualmente. Lo stesso Egitto dove secondo Human Rights Watch (HRW) sono scomparse almeno 230 persone in un solo anno, tra il 2017 e il 2018, quell'Egitto dove, secondo il Rapporto 2016, di Amnesty International, ribadito nelle indagini successive, la sparizione forzata è diventata uno strumento chiave della politica statale. Chiunque osi esprimersi è a rischio".

Quell'Egitto dove ogni giorno si denunciano violazioni, arresti arbitrari, sparizioni, e violazioni sistematiche di diritti umani e garanzie umanitarie. Per non parlare delle repressioni che interessano le persone LGBT+, attivisti di diritti umani, giornalisti non in linea, blogger e tutti coloro che possono essere letti come un pericolo per la sicurezza nazionale. Il caso, sconcertante, di Giulio Regeni, deve pur aver insegnato qualcosa.

Su come si sparisce, all'improvviso, su come si viene torturati, uccisi, e abbandonati come neanche con le bestie si fa. Di questo Egitto criminale gli egiziani ne sono vittime. Ed è per questo che è il caso di prendere seriamente in considerazione la necessità di adottare misure straordinarie ed emergenziali, come corridoi umanitari, per garantire protezione umanitaria, riparo politico, asilo politico, a chi è potenzialmente vittima o vittima del sistema repressivo egiziano e non ha possibilità di poter fuggire da quel Paese. Perchè fuggire dall'Egitto è difficile, viste anche le ritorsioni che si manifestano contro i famigliari. mb

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità