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Da adolescente acquistavo libri nella storica libreria Guida

Trovare nei titoli dei giornali ogni mattina il nome della mia città oramai è quasi diventata un’abitudine. Racket, terra dei fuochi, Città della Scienza: non c’è un solo giorno in cui, per un motivo o per un altro, Napoli non compaia tra le righe dei quotidiani.

Anche questa mattina le aspettative non sono state tradite. Durante la mia rassegna stampa mi sono imbattuta in questo articolo: “Port’Alba dice addio alla libreria Guida. Chiusura dopo un secolo di attività”. Per molti, non napoletani, questo titolo vorrà dire poco o niente ma per tanti altri rappresenta un pezzo di storia che se ne va, oltre che un altro evento specchio della crisi e della realtà del nostro Paese.

Probabilmente non sarò l’unica che da adolescente, armata con zaino in spalla, mi muovevo tra i vicoli del centro storico per raggiungere Port’Alba, lì trascorrevo interi pomeriggi tentando di acquistare i libri per il nuovo anno scolastico, rivendendo quelli dell’anno precedente per “abbattere i costi”.

Solo oggi scopro che quella libreria, tappa obbligata almeno una volta ogni anno, era tra le più antiche della mia città, apprestandosi a compiere tra qualche anno ben 100 anni di attività, un traguardo che a quanto pare non taglierà.

La libreria Guida chiude dunque, così come prima di lei hanno fatto, e purtroppo continuano a fare ogni giorno, tante piccole attività.

Da napoletana mi rattrista dire addio ad un altro simbolo della mia città, da italiana sono affranta da un Paese che non riesce a preservare le piccole attività che vengono soffocate dalle spese eccessive e onerose.

Ci sarà una libreria Guida in ogni città d’Italia, ci sarà un luogo di ritrovo, un ricordo che scomparirà. Una famiglia chiuderà i battenti della propria, secolare, attività e a noi, girando per le strade delle nostre città, non resterà che guardare porte chiuse e serrande abbassate.

Foto logo: Jorge Mejía peralta/ Flickr

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.45) 16 ottobre 2013 15:57

    Napoli: No alla chiusura della libreria Guida a Port’Alba

    Promossa una petizione online con un appello alle istituzioni

     

     “ Stamani ho appreso con grande delusione oltre che rabbia che la storica libreria Guida a Port’Alba, dichiarata dal ministero dei beni culturali nel novembre 1983 "bene culturale dello Stato" per l’attività libraria ed editoriale svolta, rischia la chiusura dopo quasi un secolo di vita – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Purtroppo le ultime notizie non sono incoraggianti per la permanenza della libreria nei locali le cui saracinesche rischiano di abbassarsi definitivamente tra poco più di un mese stando alle odierne cronache sulla vicenda “.

     

     “ Facendomi portavoce della volontà di molti napoletani, tanti dei quali affezionati frequentatori della struttura e della ben nota Saletta Rossa da generazioni, ho lanciato su Facebook un evento dal titolo “ Diciamo no alla chiusura della libreria Guida a Port’Alba “ al link: https://www.facebook.com/events/567014576687679/ nel quale è contenuto anche un appello alle istituzioni, Regione e Comune in testa, affinché, come già fatto in altre Regioni e Comuni d’Italia, pongano in atto interventi, anche a carattere legislativo, per evitare la scomparsa delle botteghe storiche dal capoluogo partenopeo“.

     

     “ Moltissimi gli interventi a favore dell’iniziativa che si stanno registrando già da queste prime ore di vita – continua Capodanno
     . Sono stato anche sollecitano a promuovere una petizione online, cosa che ho subito fatto. Chi vuole sottoscriverla può collegarsi al link: http://firmiamo.it/diciamo-no-alla-chiusura-della-libreria-guida-a-port-alba  “.

     

     “ Penso di lanciare a giorni un apposito manifesto – annuncia Capodanno – raccogliendo le adesioni anche degli intellettuali, dal momento che parliamo di un punto di riferimento notevole pure per la cultura e la stessa storia di Napoli “.

     

     “ L’auspicio per la fine del 2013 – conclude Capodanno – è che si possa arrivare ad una soluzione che eviti la chiusura e consenta la permanenza della libreria per molti anni a venire, così come ci auguriamo che avvenga per tutte le antiche botteghe che ancora sono presenti sul territorio napoletano e che fanno parte del patrimonio storico e culturale del capoluogo partenopeo “.

     

  • Di (---.---.---.201) 16 ottobre 2013 18:39

    E’ una notizia di una tristezza infinita. Mi piange il cuore. Un simbolo del patrimonio culturale di Napoli e della Campania che se ne va. Un luogo - prima di internet - dove potevi trovare libri altrimenti introvabili. Qualcosa che andava oltre la libreria, confondendosi con una biblioteca e con una casa editrice. Un unicum.

  • Di (---.---.---.239) 22 ottobre 2013 19:29

    il mercato e’ l’unico giudice, non si puo’ aiutare la libreria guida e fare affondare le altre ( vedi libreria alba di wanda pironti)....se guida ha fatto investimenti sbagliati e’ giusto che chiuda

  • Di (---.---.---.88) 11 gennaio 2014 10:59

    La libreria Guida a port’alba di Wanda pironti ha chiuso e io ci ho rimesso un buono di 200 euro! Qualcuno sa come posso contattare i proprietari? Ho devo dire addio ai 200 euro?

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