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 Home page > Tribuna Libera > Considerazioni da genitore sulla condotta di Berlusconi

Considerazioni da genitore sulla condotta di Berlusconi

Leggere, dopo l'esplosione del caso bunga-bunga, che Berlusconi aprirà il Congresso Nazionale della Famiglia non mi ha stupito più di tanto e nemmeno indignato, di ben altro è stato capace in passato.

Mi è venuto però da ripensare ed espandere una considerazione che mi era saltata alla mente al sapere della dinamica dello scandalo. A quella conferenza ci saranno sicuramente molti genitori e tutti molti convinti del valore della famiglia ed è probabile che gli stessi pensieri siano sorti a parecchi tra loro.

Ho provato a pensare di essere il padre della ragazza coinvolta e non ho nemeno dovuto fare troppa fatica, visto che la maggiore delle mie due figlie ha appena un anno in meno della protagonista di questa storia.

Posso solo immaginare, ma a sentire le cronache è abbastanza chiaro che un ragazzino o una ragazzina possono trovare sostegno fuori dalla famiglia solo adattandosi a qualche genere di sfruttamento. I casi noti di buoni samaritani sono rarissimi e, anche dalla storia del caso bunga-bunga, si capisce che abbondano gli esempi di squallidi personaggi pronti ad approfittare della debolezza di un'adolescente privo di qualsiasi tutela.

Nella mia astrazione ho immaginato subito il dolore che ogni genitore prova non sapendo dove sia il figlio. Oltre quello, saltando direttamente alla situazione di cui si discute, ho immaginato il sapere la creatura in balia del genere di persone di cui si circondava Rubi/Karima, l'inutile ricorso all'aiuto dei servizi sociali, il giungere di notizie che la volevano con grandi disponibilità di denaro senza disporre di un'occupazione.

Nel mio sogno ad occhi aperti ho poi saputo che era entrata nelle grazie del Presidente del Consiglio e che lui, dopo essersi intrattenuto in sua allegra compagnia in una delle sue miserrime ammucchiate, saputala minorenne ha deciso di proteggerla e aiutarla.

Non sarei stato orgoglioso delle sue attenzioni come sono sembrati i genitori di Noemi Letizia, ma forse a questo punto avrei cominciato a coltivare la modesta speranza di una salvezza che io evidentemente non ero in grado di assicurare.

Purtroppo l'aiuto prontamente offerto si è limitato a una manata di soldi e, qui la depressione, a un intervento per sottrarla ai servizi sociali una volta fermata dalla polizia per un'accusa di furto. Davanti alla polizia il Presidente del Consiglio ha mentito, dicendo che mia figlia fosse parente di un leader straniero e fatto pressioni, fino a che la polizia non ha ingannato un magistrato perché fosse consegnata a una sua persona di fiducia.


La famosa signora Minetti, consigliere regionale lombardo distaccata presso le Presidenza del Consiglio, che ha firmato un atto giudiziario prendendo in consegna mia figlia. Impegno tradito immediatamente, con mia figlia libera di tornare alla vita abituale e a dividere un appartamento con una focosa ragazza brasiliana che poi la gonfierà di botte, che è il meno di quello che avrà passato nel periodo di tutela belrusconiana.

Già, sembra proprio che tutti i protagonisti di questa vicenda, a sentir loro impegnati a far del bene a mia figlia e a volerle bene, si siano adoperati perché potesse prostituirsi al riparo dalle autorità e da provvedimenti giudiziari che pure erano loro noti. Bizzarro, com'è bizzarro che la polizia abbia abdicato ai suoi doveri fino ad ingannare il giudice dei minori su pressione dell'anziano leader.

I signori del Convegno Nazionale per la Famiglia converranno sicuramente che non si aiuta un minore limitandosi a consegnargli migliaia di euro in nome di una estemporanea frequentazione occasionale, e stendiamo un velo pietoso sulla questione dei rapporti sessuali e del bunga-bunga. Ancora meno lo si aiuta sottrendolo alle procedure e alle tutele di legge.

Da genitore e da cittadino, alla fine di questo pietoso viaggio immaginario posso dire che mai mi sarei aspettato che il Presidente del Consiglio (per quanto poco lo stimi) e la polizia potessero fornire aiuti simili. Mai avrei voluto sapere che una volta che la ragazza era finalmente al sicuro al commissariato, l'intervento del capo del governo l'avrebbe rigettata in strada con i poliziotti impegnati a fare carte false per renderlo possibile.

Questo non per dire che se fossi quel padre avrei una certa urgenza di ringraziare il Presidente del Consiglio di persona e tangibilmente, ma per mettere a fuoco la spaventosa sostanza dell'ultimo scandalo al di là della barzelletta o delle facili battute sull'anziano che fa le orge con ragazzine che potrebbero essere sue nipoti.

Il Presidente del Consiglio non può pensare di aiutare una minorenne buttandole una manata di soldi e rimandandola tra le braccia di chi la sfrutta, nemmeno se è già iscritto nell'elenco dei suoi sfruttatori e nemmeno se l'ha retribuita in passato per il piacere della sua compagnia. L'uscita di Berlusconi che si dice giocoso, generoso e impegnato ad aiutare la ragazza è un insulto a ogni genitore, alle leggi di questo paese e agli stessi diritti del minore.

Il Presidente del Consiglio non può fare pressioni sulla polizia per sovvertire la legge, la polizia non deve subire le sue pressioni e il Ministro dell'Interno non può mentire dicendo che è stato fatto tutto secondo le regole.

Da genitore, da cittadino di questo paese, non posso che sperare che da domani quel Presidente del Consiglio, quel Ministro dell'Interno e quei funzionari di polizia coinvolti in questa vicenda non debbano più ricoprire alcuna funzione pubblica e che qualcuno trovi la dignità di porgere, a nome dello stato, le scuse alla famiglia coinvolta.

Lo stato deve chiedere scusa a quella ragazza e ai suoi genitori per l'aiuto del Presidente del Consiglio e allontanare al più presto chi rappresenta le istituzioni in maniera tanto disgustosa, altro che organizzare convegni sulla famiglia.

Commenti all'articolo

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.216) 3 novembre 2010 18:58
    Damiano Mazzotti


    I genitori della ragazza non sono dei santi...

    L’avrebbero sfruttata a modo loro, vendendolo in matrimonio...

    Ora invece di venire menata da uno sconosciuto imposto per dovere familiare, si gode la vita a modo suo...

    E magari non si droga, o si droga molto meno di moltissime "figlie d’italiana"...

    • Di (---.---.---.214) 3 novembre 2010 23:42

      questo commento è strapieno di pregiudizi e se ti rispondo è solo per un senso di giustizia, perché in realtà nn meriteresti risposta alcuna


      ma come ti permetti di parlar male dei genitori della ragazza? perché nn dovrebbero essere dei santi? perché son marocchini? perché islamici? e poi inoltre che ne sai delle abitudini della ragazza con la droga?

      Solitamente quel genere di festini è stracolmo di ogni genere di droghe… 
      Non te ne frega niente se quella ragazza ancora minorenne anziché indicarle quale fosse la strada migliore per lei, sia stata incitata ancor più a prostituirsi

  • Di pv21 (---.---.---.181) 3 novembre 2010 19:59

    Un ultra70nne che dice " meglio essere appassionati di belle ragazze che gay" ci ricorda il canto del cigno. Poca cosa in confronto alle aberranti "giustificazioni" della voglia di vivere il presente e di "apparire" di una Generazione senza bussola ... 

  • Di maurizio (---.---.---.188) 4 novembre 2010 00:53

    anonimo 214 guarda che la candida fanciulla non aveva di certo bisogno del cavaliere per smignottare a destra e sinistra, se fai una ricerca sul web puoi vedere che è molto disinibita e che quel suo corpicino che non è certo da minorenne lo sapeva usare bene, come anche è molto furba visto che ha già detto che scriverà un libro... signori una perfetta ragazza del nostro decadente tempo: bella, disinibita, pronta a tutto pur di sfondare.


    Questo non vuol dire che non critichi B. anzi penso che dovremmo vergognarci di avere un presidente del consiglio del genere che non può rappresentarci, ma il gioco della sinistra del bunga bunga che martirizza la candida verginella strappata dalla famiglia e gettata nella prostituzione dall’orco cattivo di Hardcore è solo un patetico tentativo di strumentalizzazione.

  • Di Mazzetta (---.---.---.79) 4 novembre 2010 01:48
    Mazzetta

    Signori, non c’entrano le qualità della ragazza e nemmeno la sinistra, così come non hanno alcun senso le considerazioni di Damiano Mazzotta, che parla per sentito dire e forse farebbe meglio ad evitare


    NON-GUARDATE-LA-RAGAZZA

    la ragazza non esiste, è una questione squisitamente politica, non fatevi distrarre dalla gnocca, che così facendo date ragione a B. e cadete ancora una volta vittime del solito espediente, com quello che parla di strumentalizzazione senza aver letto l’articolo, dove non si parla di verginelle

    B. preferisce che discutiate della gnocca, che ammiriate la gnocca, che la consideriate matura e capace di approfittare di personaggini ingenui come Mora, Fede e lo stesso presdelcons, 

    tutti messi nel sacco da una ninfomane marocchina di 17 anni, come no, magari qualcuno si è bevuto pure che è scappata di casa per diventare cristiana.... e sì. forse gli unicorni esistono davvero

    sarebbe ora di smetterla di cascarci, non credete?
    • Di alessandro tantussi (---.---.---.14) 4 novembre 2010 10:02
      alessandro tantussi



      PERDONATEMI LA VOLGARITà A PROFUSIONE, EVIDENTEMENTE E’ NECESSARIO ESSERE PIù ESPLICITI.
       Ovvio che la questione è un’altra, ed è di natura politica. Se "incidentalmente" travolge una persona (gay, puttana, lesbica o ladra che sia) nessuno si preoccupa. Esattamente come nei filmati ibn cui si vede una persona ferita e agonizzante in terra e tutti continuano a tirare per la loro strada, nessuno la soccorre. COSA IMPORTA SE LA PERSONA A TERRA E’ UNA PUTTANA? Il è incredibile ch passi il concetto chissenefrega della ragassa, perchè, per dirlo in maniera volgare così si capisce meglio, TANTO ERA UNA TROIA . Una "gnocca"
      Questo modo di pensare non solo dimentica che si sta parlando di una persona, ma è proprio la causa di questo schifo di mondo e soprattutto di questo schifo di politica, in cui ognuno, scusate ancora il termine volgare, ognuno si fa i CAZZI SUOI alla faccia degli altri. C’è chi sfrutta le puttane per ottenere prestazioni sessuali, e chi le utilizza per ottenere vantaggi politici. ANDIAMO AVANTI COSì, IL MONDO SARà SEMPRE PIù PREDA DI PUTTANE, PUTTANIERI E MAGNACCI.

  • Di maurizio (---.---.---.240) 4 novembre 2010 12:14

    Signori, la strumentalizzazione c’è ma se non volete vederla sono affari vostri. Berlusconi doveva dimettersi da tempo e per motivi molto più gravi di una “ninfomane marocchina di 17 anni” come scrive Mazzetta, senza stare a spiegarveli io (credo che li sappiate bene) basta che girate nel web per trovare i veri motivi per fare dimettere quest’uomo, ma come mai è ancora lì nonostante sia totalmente compromesso e da tempo? Forse che si è comprato tutti compresi i deputati del PD che dovevano essere in aula a votare per poter utilizzare le intercettazioni nelle indagini per collusione con la ‘ndrangheta di Nicola Casentino: 308 del PdL e non 316 hanno votato, quindi la maggioranza non c’era più solo che mancavano molti esponenti del PD che non votando hanno appoggiato di fatto questa porcata. Perché quest’uomo è arrivato ad avere il potere che ha? Perché la sinistra non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi?

     

    Mazzetta dice che non c’entra la sinistra ma c’entra eccome, dov’era quando serviva? Quando i suoi voti potevano cambiare il corso della storia di quest’uomo?

    Eccola che se ne esce con il bunga bunga e adesso vogliamo anche santificare la ragazza: la povera ragazza traviata dall’orco, chissà i suoi genitori che sofferenza… già come quelli di Noemi.

    “tutti messi nel sacco da una ninfomane marocchina di 17 anni” beh Mazzetta a vedere sul web i video e la storia di questa ragazza si prova tristezza sono d’accordo ma  diamole il giusto peso: è il frutto del nostro tempo, dove le  giovani carine sognano di lavorare in televisione, di fare soldi senza fatica, sposare un calciatore e magari entrare in politica ma sempre senza far fatica, di utilizzare le armi che la natura ha dato

     

    La verginella è una persona sono d’accordo con voi ma non martirizzatela perché a questo punto siete voi che fate il gioco del sistema che getta fumo negli occhi, che ci fa parlare di una mignotta minorenne tirata fuori di prigione da un pappone presidente del consiglio che si è fatto 37 leggi ad personam, questo signore e il sistema che lo ha reso tale è storia vecchia e indignarsi ora perché forse ha trombato una casta (?) verginella minorenne è ipocrita perché la politica ha sostenuto tutto questo fino ad oggi, perciò se volete continuiamo a parlare del bunga bunga ma almeno non santifichiamola perché è chiaro a tutti che la gnocca è stata tirata fuori ad hoc per disfarsi di uno scomodo politico che non vuole mollare la poltrona. 

    Se Berlusconi è ancora dove è dopo la condanna di Mills, dopo che la moglie ha detto che è malato e va con minorenni, dopo Noemi, dopo la D’Addario, dopo la condanna di Dell’Utri e dopo tutte le altre schifezze che girano intorno a lui è solo perchè il sistema intero è corrotto e compromesso, tutti venduti al sultano che manipola l’informazione quindi prima di stracciarci le vesti a favore della povera fiammiferaia e piangere per lei ricordiamoci che altri genitori aspettano giustizia oltre che le scuse dello stato, sono i genitroi di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi, anche a loro lo Stato deve qualcosa no? Magari avessero avuto il telefono di B., forse oggi sarebbero ancora vivi…

    • Di alessandro tantussi (---.---.---.110) 4 novembre 2010 15:07
      alessandro tantussi

      ALLORA NON CI SIAMO CAPITI. i media ed politici:
      1) potevano fare tutta la polemica politica che volevano, e probabilmente dovevano, evitando con cura di pubblicare foto, fare riferimenti espliciti alla persona, metterla in piazza come una vecchia baldracca
      2) potevano, comunque dimostrare rispetto per una minorenne spendendo almeno due parole sul fatto che a 17 anni si può solo essere vittime, anche della propria mancanza di regole e della propria avvennza

  • Di maurizio (---.---.---.240) 4 novembre 2010 15:45

    No Alessandro non ci siamo capiti: pretendere che improvvisamente i media e i politici si comportino diversamente da come hanno fatto fino ad oggi è quantomeno lontano dalla realtà: i media oggi sono assoggettati al potere, soldatini schierati pronti a sparare al nemico con qualsiasi arma; il potere è invece incentrato su se stesso, un potere arrogante e meschino che calpesta i valori e i principi che dovrebbero fare la differenza tra gli uomini e le bestie.

    Ruby non è nient’altro che una pistola fumante messa ad hoc sulla scena del delitto... tutto qua.

  • Di paolo (---.---.---.176) 4 novembre 2010 17:23

    In premessa e tanto per evitare ecquivoci condivido in toto il commento di Maurizio .


    ciao Alessandro 

    Sai che proprio non ti capisco , ma credo sia un po’ difficile per tutti seguire il filo logico dei tuoi ragionamenti .
    In linea di principio hai ragione ma sembra che tu stia girando attorno al problema per cercare una sorta di giustificazione che esorcizzi l’ennesimo scandalo in cui e’ finito il tuo presidente Silvio B. 
    Cioe’ puntiamo il dito sulla insensibilita’ dei media che hanno sbattuto la povera pecorella smarrita in prima pagina e poi che facciamo ? come Minzolini e Fede che 
    nel frattempo hanno parlato di innocenti festicciole di beneficenza che re Fanfulla , 
    circondato dai giullari di corte che non verrebbero fatti entrare nei cessi di un ministro del terzo mondo , tiene puntualmente nella sua dimora(istituzionale) .
    Dai l’impressione di cercare il pelo nell’uovo , anche perche’ nessuno , compreso l’articolista , mette minimamente in discussione il rispetto per la dignita’ di Ruby che viceversa e’ stata calpestata bellamente e senza scrupoli dal tuo Silvio rex .
    Ho l’impressione ,perdonami se sbaglio , che tu abbia ancora dei dubbi sull’intera vicenda e , sulla falsariga dei telegiornali di regime , sei convinto che in effetti le feste erano di beneficenza e che si tratta tutta di una macchinazione mediatica della sinistra(comunisti) .
    Sei un’uomo di spiccati principi morali , cosi’ almeno mi sembra conoscendoti da un po’ , mi chiedo come mai continui a votare un personaggio del genere .

    paolo
     




  • Di paolo (---.---.---.176) 4 novembre 2010 18:44

    ancora una cosa Alessandro : abbi pazienza ma seguo il post mentre lavoro e cosi’ oltre agli errori di ortografia (tipo equivoci) rischio di far male anche il mio lavoro .

    Hai gia’ dichiarato , in altro post , che voti Silvio non perche’ lo stimi ma perche’ la tua e’ semplicemente una scelta di convenienza .
    Mi fai capire qual’e’ questa scelta di convenienza ? 

    paolo 
    • Di alessandro tantussi (---.---.---.57) 5 novembre 2010 09:54
      alessandro tantussi

      Non è che si possa scrivere in due righe, e non è detto che io sia nel giusto altrimenti non mi perderei a confrontarmi apertamente con tanto di nome e cognome. L’unico modo sarebbe quello di leggere i miei post nel loro insieme, ma mi rendo conto che è una barba...
      Intanto ti annoio con qualche considerazione.
      FACCIO UNA MEDIA FRA PRO E CONTRO, questo è il concetto, e spero che venga fuori, nel centro destra moderato, una figura presentabile come quelle di Einaudi, De Nicola, Martino, ma anche molto meno a destra come Ugo la Malfa o Spadolini e mille altri che purtroppo non vedo nel panorama attuale.
       Ma non posso affidarmi a persone ipocrite come Franceschini o Bindi, nè ad un Bersani, che stimo e ritengo abbia mostrato alcuni segni positivi, ma ritengo essere incapace di affermare il suo vero pensiero contro la dominante "populista" (come vedi ho cercato un quasi-sinonimo dell’anacronistico "comunista") tutt’oggi prigioniero di delle parti più conservatrici della politica di sinistra.
      Anche Veltroni ci aveva provato, ma lo avete fatto fuori e ora vi affidate ai VENDOLA (dichiaratamente comunista) o ai MONTEZEMOLO (aristocratico) o ai FINI (e qui preferisco omettere l’aggettivo). PERMETTERAI CHE TI DICA CHE NON SI CAPISCE Più NIENTE e che la sinistra veleggi senza bussola.
      Sono un liberale e credo profondamente nel fatto che l’intervento dello Stato, per quanto indispensabile nelle linee guida, debba essere limitato al massimo.
      Credo che la politica di sinistra abbia fatto molto male soprattutto alle classi più deboli, che debbono essere le prime a ricevere le attenzioni delle politica, ma la anacronistica la difesa del posto fisso a tutti i costi, la strisciante avversione al concetto di libera impresa, il mancato riconoscimento del merito, la difesa di piccoli inutili privilegi degli operai, la scarsa attenzione all’efficienza poi finiscono per pagarla i dipendenti in termini di bassi salari.
      Una politica immigratoria del tipo “porte aperte a tutti” che ha favorito l’offerta di lavoro a basso prezzo comportando, di fatto, il contenimento del salario medio degli operai italiani che hanno subito la concorrenza degli immigrati ed un aumento del tasso di disoccupazione degli operai italiani, tutto ciò per di più in una fase di crisi economica.
      L a cronica tendenza a risolvere tutto con la spesa pubblica, pensando che si potesse distribuire all’infinito pensioni ed ammortizzatori sociali (che non sono più “ammortizzatori” ma vere e proprie forme di salario di stato in pianta stabile). 
      L’incapacità di capire che la redistribuzione del reddito, concetto che fa parte dei compiti dello stato , ma che deve essere preceduta dalla PRODUZIONE di RICCHEZZA altrimenti si distribuisce solo la povertà.
      Un sistema di tassazione a dir poco criminale e non parlo solo di aliquote ma del fatto che costituisce un oggettivo freno allo sviluppo ed un peso scaricato prevalentemente su lavoro ed impresa che sono le categorie che dovrebbero essere favorite (ti faccio solo 2 esempi: 1) l’IRAP che è una”TASSA sul LAVORO” introdotta dall’esimio prof Vincenzo Visco del quale sono stato studente presso l’università di Pisa quando insegnava scienza delle finanze, 2) impossibilità di detassare gli utili che vengono reinvestiti – e quindi nessuno si mette in tasca- creando ricchezza ed occupazione).
      La difesa di una scuola che occupa 900.000 insegnanti + 100.000 abilitati per supplenze brevi + gli insegnanti di religione + insegnanti delle scuole private TOTALE OLTRE 1 MILIONE d con una media di 1 insegnante ogni 9-10 studenti (almeno il doppio che nel resto d’Europa dove la scuola funziona) e che, oltretutto, “non ce la fanno ad insegnare” e ricorrono abbondantemente alle ore straordinarie (poi, ovviamente essendo troppi sono pagati da fame).
      Le innumerevoli aziende statali, para statali e comunali, le “municipalizzate” che sono riposifici e stipendifici per i trombati della politica, che gestiscono cose che nulla hanno a che vedere con la politica e che potrebbero essere gestite con molta maggiore efficienza dai privati (non mi interessa chi porta via la spazzatura, mi interessa che lo faccia bene, al minor costo e senza elargire stipendi a politici: le municipalizzate lo fanno?).

      L’incapacità di ascoltare e convogliare verso il giusto cammino esigenze evidenti della popolazione quali la sicurezza, la giustizia, la libertà delle comunicazioni ecc ecc.
      Non ultimo il discorso sull’uso della giustizia come strumento di lotta politica, negarlo sarebbe da ipocriti.
      QUESTI SONO SOLO ALCUNI DEI MOTIVI A FAVOREI NON TI TEDIO OLTRE, CE NE SAREBBERO MOTI ALTRI CHE GIUSTIFICANO UNA SCELTA, MODERATA, DI CENTRO DESTRA.
      OVVIAMENTE MOLTI SONO I CONTRO, MA QUELLI LI LASCIO A TE.
      MI DOMANDERAI pensi che a tutto questo possa porre rimedio BERLUSCONI? No, ovvero qualcosa sì almeno in teoria sono d’accordo su molte cose, ma con molti se e molti ma sulla pratica. Penso, però che la sinistra faccia peggio, perfino sul piano della teoria, figuriamoci in pratica. In attesa del meglio bisogna prendere quello che passa il convento.

      Ciao, alessandro

    • Di alessandro tantussi (---.---.---.57) 5 novembre 2010 10:07
      alessandro tantussi

      P.S. mi ero dimenticato di dire che, ammesso e non concesso che il centrodestra in italia sia maggioritario, a mio parere è il comportamento della sinistra che di fatto impedisce il ricambio e costringe noi di centrodestra a votare BERLUSCON (magari "turandoci il naso" come diceva Indro) piuttosto che uno meglio di lui.

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.1) 4 novembre 2010 20:54
    Damiano Mazzotti


    Se una ragazza si prostiruisce vuol dire che è predisposta a prosituirsi...

    Anche se è minorenne e anche se è per strada...

    Per strada potrebbe salire sulla prima macchina della polizia e smettere...

    O chiedere al primo che la carica di farsi portare dalla polizia...

    La realtà è che gli uomini che vogliono fare i soldi alla svelta rubano, come molti imprenditori, mentre invece le donne preferiscono prostituirsi...

    Solo che le cose semplici in Italia non le capisce nessuno...

    E a quanto pare Ruby avrebbe detto che i suoi genitori la volevano dare in sposa...

    E potrebbe essere vero...





  • Di maurizio (---.---.---.240) 4 novembre 2010 22:27

    Aspetta un attimo, non sono del tutto d’accordo: se una ragazza si prostituisce non sempre vuol dire che è predisposta, non è una malattia genetica ed è molto riduttivo.


    Diciamo che nel suo caso (non parliamo quindi delle ragazze che dall’est vengono portate in Italia con miraggi di lavoro e poi vengono costrette a prostituirsi o delle bambine sfruttate nel sud est asiatico) è stata utilizzata per un gioco più grande di lei (che strano fortuna/sfortuna che la cosa sia uscita 3-4 giorni prima del suo 18° compleanno...) ma lo ha fatto coscientemente per quanto si può essere coscienti a 18 anni, è su facebook, vuole scrivere un libro, andrà nelle trasmissioni e ne pagherà le conseguenze perché finito il suo quarto d’ora verrà scaricata (o diventerà ministro...).

  • Di paolo (---.---.---.176) 5 novembre 2010 13:28

    ad Alessandro sulla sua di oggi .


    Tutto chiaro . Ma perche’ mi dici voi ? Io sono un’anima libera , sono critico nei confronti di questi Ds , compreso Bersani che tu dici di apprezzare .
    A Pisa c’ero anchio , pero’ in piazza Torricelli all’Istituto di Fisica Nucleare , avevo come prof. di matematica Prodi ,fratello del forse piu’ illustre ma meno valido Romano .
    Ho un percorso di sinistra , mai militante , che mi ha reso critico nei confronti di D’Alema e soci ( a proposito anche D’Alema sembra , ma per poco , sia passato per Pisa) e prendo decisioni di conseguenza .
    Mi rimane pero’ un dubbio sul valore che tu dai ai principi morali .
    C’e’ stato qualcuno che si turava il naso e votava Democrazia Cristiana ( Montanelli) , ma tu devi avere una maschera antigas .

    Come sempre stai bene 

    paolo
  • Di maurizio (---.---.---.51) 5 novembre 2010 22:32

    Ma Alessandro non stai mescolando verità e visioni del tutto personali? la tua idea di privatizzazione prevede anche di aumentare il divario tra chi è ricco (e si può permettere il privato) e chi è povero (e deve accontentarsi di un pubblico smembrato...)? perché questo è quello che succede se non viene fatto con controllo ed equilibrio. Sei un liberista ma rendere l’Italia una grande S.p.A. come vorrebbe il Cavaliere, con un liberismo senza regole e consentire la vendita di ogni cosa compresa la nostra Identità Nazionale non è certo la strada migliore da percorrere. Non sono certo per il comunismo ma neanche per un liberismo assassino dove il profitto è l’unica cosa importante, per esempio: l’acqua è acqua, è un bene primario, è di tutti e viene data dalla natura gratuitamente a tutti. Metterla nelle mani di una S.p.A. significa metterla nelle mani di un C.d.A. che vedrà prima il profitto poi si occuperà degli esseri umani che non sono numeri o grafici. A questo non dirò mai di si in nome della "libera impresa". Turarsi il naso e votare il meno peggio non è più la soluzione



    • Di alessandro tantussi (---.---.---.134) 6 novembre 2010 07:54
      alessandro tantussi

      Per carità di Dio (o di chi per Lui)! Dio mi guardi dall’avere verità da rivelare, figuriamoci, il mio credo è il dubbio. Ma credo che si debba avere il coraggio di esprimere le proprie opinioni (non certezze) anche quando si pensa che non siano condivise. Sono sinceramente convinto, e questa è un opinione facilmente condivisibile, che la politica debba occuparsi prima di tutto dei più deboli, perché i forti ne hanno meno bisogno. Detto questo con molta chiarezza, credo che a volte si faccia confusione su quali siano le strade da percorrere per realizzare questo obbiettivo, e si potrebbe restare vittime dei pregiudizi ideologici. Non voglio rendere l’italia una grande spa non me ne frega proprio niente né delle spa né di Berlusconi . Vorrei ch ragionassimo di volta in volta quale sia il sistema migliore e più efficiente. Non mi frega niente se si utilizza una spa, una azienda pubblica o pinco pallino. La ditariba pubblico-privato non mi appassiona neanche un po’. Noto solo che il "PUBBLICO" è stato usato, spesso, per pregiudizi ideologici che spesso rispondono a fini del tutto diversi da quelli dell’interesse pubblico e che hanno comportato al pubblico più danni della grandine. Se si deve spazzare le strade, si deve spazzare le strade. Sulla tuta dell’opertore ecologico ci puo essere scritto comune, spa o vattelappesca. Può essere scritto di rosso, di azzurro o di turchino. Se però la strada è resta sporca ed il servizio costa caro, beh, allora mi "adiro". E si dovrebbero adirare ancora di più coloro i quali hanno maggiori difficoltà a pagare le bollette del sevizio. Se poi l’azienda delle pulizie è gestita da politici ipocriti, trombati alle elazioni, che non si intendono di gestione, che non fanno nulla e riscuotono un bello stipendio, se tutto ciò viene fatto nel nome del "PUBBLICO" ... il verbo adirarsi è poco. Ovviamente è possibile che io sbagli di brutto.
      Ma sono sincero. Saluti cordiali. Ale 

    • Di alessandro tantussi (---.---.---.149) 6 novembre 2010 12:13
      alessandro tantussi

      P.S. l’acqua è acqua e la proprietà dell’acqua deve restare pubblica, così come le strutture che la conducono (dalle mie parti, in toscana, sono state cedute ad acque spa, un’azienda di diritto privato ma a prevalente partecipazione pubblica mettendo insieme i vizi del privato e quelli del pubblico, così per la gestione dei rifiuti, dei trasporti, ecc ecc). L’acqua deve essere pulita, disponibile in quantità sufficienti ed al miglior costo possibile. Per chi non ce la fa a pagare la bolletta deve provvedere i comune o lo stato, integrando il prezzo praticato da chi esercita il servizio che deve essere esso stesso il più basso possibile). Non confondiamo la natura "pubblica" di una funzione con la natura "privata" di chi eventualmente la esercita e lo deve fare nel modo migliore e basta. Se l’acqua viene gestita in modo inefficiente da un "carrozzone pubblico" chi apre il rubinetto e vede arrivare acqua sporca, o in quantità insufficiente o la deve pagare un prezzo eccessivo non è che sia più felice solo perché è stata distribuita da un’ente pubblico. 

    • Di maurizio (---.---.---.31) 6 novembre 2010 17:26

      No di certo Alessandro, è chiaro che pubblico e privato non devono definire la qualità del servizio: se è buono è buono comunque, quello che deve essere chiaro è che su certe cose le esigenze del cittadino devono essere messe prima dei profitti, e questo è un pochino più difficile farla a capire a una azienda che deve guadagnare, anche se per farlo ruba l’acqua agli assetati.

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.252) 6 novembre 2010 20:29
    alessandro tantussi

    CARO MAURIZIO, amichevolmente ribatto e con questa chiudo. 
    Sommessamente ti faccio notare che nella tua risposta c’è un "refolo" di pregiudizio illiberale. 
    Confermo che le regole della società civile devono mettere al primo posto l’interesse di tutti i cittadini. Dico di più: uno dei compiti fondamentali della società è quello di porre condizioni tali che consentano il superamento delle diseguaglianze (poi i cittadini ci debbono anche mettere del loro, altrimenti diventa assistenzialismo).
    Uno degli strumenti che la società ha a disposizione è l’esercizio dell’impresa. Cominciamo ad intendere l’impresa come uno strumento del quale la comunità si avvale, secondo le regole che si è data, nell’interesse dei cittadini. Uno strumento che ha senso in quanto produce beni, servizi, occupazione e ricchezza che migliorano la vita dei cittadini. Se ciò è vero allora il profitto non è una bestemmia, è semplicemente il corrispettivo di un servizio, che bisognerbbe cominciare a valutare un po’ meno negativamente.
    Rubare rubano gli uomini, o meglio i ladri e non mi pare che possano essere ritenuti esenti i politici, nemmeno quelli che gestiscono le aziende pubbliche... 
    Se si pensasse che gli imprenditori rubano si dovrebbe concludere che i migliori sistemi politici sono quelli nei quali la proprietà dei beni di produzione è pubblica (i sistemi comunisti).
    Siccome io credo che sia vero il contrario tendo ad essere un liberale.
    Comunque ti abbraccio perché ne abbiamo parlato con rispetto reciproco.
    Ciao, alessandro. 

  • Di maurizio (---.---.---.31) 7 novembre 2010 01:00

    Caro Alessandro, abbraccio ricambiato smiley mi piace discutere con rispetto con chi la pensa diversamente. Ti faccio notare però che oggi in Italia con la corruzione, il nepotismo (che vede per esempio elementi come Renzo Bossi in consiglio regionale lombardo e laureati a girare le patatine da Mc Donald’s), il baronismo, il conflitto di interessi e tante altre abitudini e comportamenti dilaganti purtroppo nè il pubblico nè il privato funzionano tanto bene.


    Gli imprenditori rubano come gli altri caro Alessandro, ci sono imprenditori onesti e imprenditori disonesti, imprenditori che pagano e tasse e altri che creano società off-shore alle Cayman per non pagarle, imprenditori che investono il depuratori e altri che pagano i funzionari e inquinano fiumi e laghi. Il mio "pregiudizio illiberale" nasce dall’aver visto e l’aver vissuto sulla mia pelle le ingiustizie di alcuni imprenditori e società che grazie a politici compiacenti hanno privato onesti cittadini dei loro diritti in nome del profitto. Questo lo sai benissimo se sei onesto (e lo sei) che succede molto spesso anche nel privato basta leggere i giornali (quelli giusti che ne parlano).

    L’impresa è una cosa sacrosanta ma sarebbe molto ingenuo ritenerla immune dal marcio che dilaga, o sbaglio? La Rocchetta ha creato posti di lavoro a Gualdo Tadino ma ha assetato dei paesi prelevando troppa acqua grazie a compiacenti consiglieri regionali, cosa è giusto allora? il profitto e creare lavoro o privare cittadini che pagano le tasse del diritto di avere acqua nelle loro case, acqua che avrebbero in abbondanza se non venisse imbottigliata e venduta nei supermercati?

    Io credo che finché non avremo un sano principio d’impresa capace di fare la cosa giusta senza nepotismi, favoritismi, politici compiacenti, conflitti di interessi, ecc. alcuni beni o servizi debbano restare per forza pubblici, fruibili da tutti ricchi e poveri poiché certi diritti inalienabili non possono essere messi dopo il profitto.

    Solo se saremo in grado di garantire tutto questo allora potremmo cambiare e cercare di creare imprese private che garantiscano tali diritti, altrimenti chi ci rimette sono sempre le fasce deboli, i cittadini che non possono pagare, che sono sempre più distanti dalla politica e dai palazzi del potere, che vedono calpestati i loro diritti, diritti che sono stati conquistati in alcuni casi anche con il sangue. Non vogliamo diventare come l’America spero, la nazione diventata famosa per il "sogno americano", patria della libera impresa, dove però se non hai i soldi non ti puoi curare.
    Ciao, Maurizio

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