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 Home page > Tribuna Libera > Blocchiamo i "Barbari". E rispunta pure Grillo

Blocchiamo i "Barbari". E rispunta pure Grillo

Non voglio e non posso condividere Beppe Grillo, improvvisamente risvegliatosi dal suo letargo politico, che ha appioppato a Salvini e al suo partito, la Lega, la definizione di "Barbari". 

Grillo ci ha abituati alle parole forti e alle provocazioni, tuttavia mi sembra una esagerazione, anche se certamente fotografa un comportamento di grave irresponsabilità. Sentite a tal proposito cosa dice il sottosegretario del Governo Conte Giorgetti, numero due o forse numero uno, della Lega

"Adesso ( ha aggiunto) vedo che volano un pò di stracci e mi dispiace. Penso che Salvini abbia chiesto a Conte di chiudere in bonis questa avventura, invece (andare in Parlamento) è una rottura traumatica perché significa che c'è un voto, c'è una spaccatura certificata".

Adesso ditemi se gli italiani possono affidarsi a sprovveduti parolai di questo calbro. A parte la ciurlata nel manico del "chiudere in bonis " che Conte ha subito stigmatizzato in una tempestiva conferenza stampa, nella quale ha svelato i retroscena dei suoi incontri con Salvini, mirati al tentativo di farlo desistere dal gettare il paese nel caos, ma vi sembra una dichiarazione normale? Ma questo non era la super talentuosa anima grigia del partito che manovrava dietro le quinte ma dotato di buon senso ed equilibrio istituzionale? Dichiarazione surreale soprattutto se fatta da un appartenente ad una forza politica come la Lega, ovvero la più vecchia del Parlamento, che quindi dovrebbe conoscere alla perfezione i meccanismi istituzionali che governano il ritorno alle urne nel caso di caduta della maggioranza. Ancor più se provocata con una procedura da pirati della Malesia come quella messa in campo da Salvini e soci.

E certo che volano gli stracci; cosa pensavano gli eredi di Alberto da Giussano, che siamo al bar della Marchina e che tutti erano disposti a dare il via libera "sic et simpliciter" al delirio di onnipotenza di un giovane signore che gira per le spiagge e le piazze a raccontare le sue gloriose imprese di unico baluardo della cultura giudaico cristiana dalla immigrazione dei mori? A prescindere che semmai si dovrebbe dire cultura greco romana, per rimanere su un piano di laicità costituzionale, ma capisco che è pretendere troppo da un soggetto del genere. Ma come è possibile pensare, al netto degli immancabili cortigiani piegati ad angolo retto o degli ipodotati che ingoiano tutto, che tutti gli italiani, a partire dal Presidente Mattarella, assecondino passivamente questo folle giochino allo sfascio, messo in campo per i soli fini di potere personale e della cricca affaristica che lo circonda. C'è da rimanere a bocca aperta, e pensare che gli ignoranti istituzionali, a sentire i tromboni che imperversano ovunque sui media dietro l'alibi del giornalista, erano e sono soltanto i grillini, poveri sprovveduti capitati al governo per grazia ricevuta e non per libera scelta di un popolo sfinito dal malaffare e giunto alla nausea.

La verità è che i media mainstream hanno pompato Salvini per indurlo a rompere con il M5S, il vero ed unico ostacolo non manovrabile allo spolpaggio organizzato del paese; adesso non sanno più come fermare il pallone areostatico che loro stessi hanno gonfiato. Hanno sparato a zero un giorno sì e l'altro pure, sul goffo Di Maio e i Toninelli di turno e persino Conte non se l'è cavata meglio. Tutto il volume di fuoco sparato a palle incatenate per isolare e mettere fuori gioco i grillini, pericolosi portatori del seme dell'onestà e pulizia nelle istituzioni. Istituzioni soffocate da una dilagante corruzione e da un affarismo senza scrupoli. Cosi hanno finito per creare il "mostro", che chiede "poteri totali" ( citaz. Salvini a Pescara), senza avere il senso del ridicolo. Adesso si affannano a prospettare accordi o inciuci del terzo tipo per tagliare le unghie alla creatura che loro stessi hanno creato, dopo l'euforia alla Telese e Parenzo della prima ora.

Persino Matteo Renzi rispunta alle cronache per ipotizzare "un governo di scopo del Presidente" (la storia che si ripete) e trova la sponda persino tra attivisti del M5S che, dopo avere immolato la metà del loro elettorato sull'altare del "contratto" con la Lega, adesso schiumano di rabbia per la fregatura che il cazzaro verde gli ha rifilato. Di Maio lo ha definito un "giullare ", viene da domandarsi se non poteva accorgersene prima, magari limitando il perimetro entro il quale agiva. Loro sudavano le proverbiali sette camicie e quindi pagavano dazio mentre lui puntava tutto sulla golden share della lotta alle ONG e sul Decreto sicurezza, intortandosene i meriti. A loro oneri e a lui onori. E adesso l'ingessato Di Maio scopre che il suo amico fraterno, con il quale sognava il "governo del cambiamento", lo ha fregato alla grande. E se devo dire la verità tra un ingenuo onesto ed un furbo mariuolo, forse fa più danni il primo del secondo, almeno politicamente parlando. Il nostro problema è che non riusciamo a trovare un onesto intelligente e quando lo troviamo, vedi Conte, facciamo di tutto per sbarazzarcene.

Non so come andrà a finire questa manfrina e detto con estrema franchezza, non me ne può fregare di meno. Ho smesso di preoccuparmi per le sorti di questo popolo cialtrone e narcotizzato da tempo e ormai penso solo alla mia "roba". Su quella chi tocca muore.

Ecco come si diventa.

Foto:EU Parliament/Wikipedia
 

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 21 agosto 11:46
    Enzo Salvà

    Con il senno di poi: altro che volar di stracci, ieri fiele ed acredine si sono sprecati. Sai come la penso io: il Governo, non uno dei due, tutto ciò che è avvenuto in 14 mesi è stato condiviso e la responsabilità è comune.

    Dove finisce la manfrina....? io per oggi mi astengo dal leggere di politica nazionale, troppe ombre nella nebbia. So che i principali partiti sono pentole in ebollizione interna, registro che ieri sera lo spread era calmo e la borsa in linea con le altre, questo vuol dire qualche cosa ma non saprei cosa.

    Se in questa occasione noi, cittadini italiani, non ci rendiamo conto che fin dai tempi di Berlusconi abbiamo eletto propagandisti, da dx a sx passando per populisti e sovranisti, beh quello che ci capiterà sulla testa sarà tutta colpa nostra. Non servirà ammettere la colpa, ne subiremo le conseguenze.

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 agosto 14:29

    L’articolo l’ho scritto un pò di giorni fa anche se è stato pubblicato oggi.

    Caro Salvà e Savino, ieri, non avendo di meglio da fare, mi sono ciucciato tutta la no stop dal Senato e alla fine la testa mi girava come avessi bevuto qualche mohito. E non sono uno che abitualmente beve.

    Ho visto un troglodita istituzionale, che vorrebbe governare il paese da solo e mi riferisco ovviamente al Cazzaro verde, menare il can per l’aia come peggio non si può. E’ riuscito, il tapino, persino a riabilitare un certo Matteo Renzi che nel confronto ne è uscito come uno statista di valore mondiale. E già questo per me gli varrebbe una condanna a vita. Un ministro (si fa per dire) che non si è preso la minima briga di conoscere almeno quali siano le sue prerogative e come funziona la macchina istituzionale. Roba da asilo Mariuccia, non so come abbia fatto Conte a mantenere la calma. Da rimanere allibiti.

    Adesso vada come vada. Se lo scopo è disinnescare un personaggio del genere e la sua cerchia di interessi mi sta bene anche il patto con Mefisto. Se si va al voto a breve, anche se non credo ai sondaggi extralarge per Salvini, certo PD e M5S non ne escono bene. Il verdognolo ha truccato ben bene le carte e su questo piano è imbattibile, poi i tordi seguono il suo richiamo a mazzi.

    Caro Salvà, è chiaro che il giudizio negativo si ripercuote su tutto il governo, non fosse altro perché c’è stato un eccesso di tolleranza nei confronti di un signore che ha confuso il ruolo con il potere, ma il tutto con i dovuti distinguo, please. Non confondiamo capra e cavoli.

    • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 21 agosto 15:29
      Enzo Salvà

      Ho ciucciato la stessa cosa, stesso effetto, ma niente mi toglie dalla testa che la Lega non vuole assolutamente intestarsi la prossima finanziaria, è possibile che qualche cosa sia andato storto.

      Personalmente non avrei tanta voglia di ulteriore propaganda, demagogia e rosari ma insomma.

      Un Saluto

      Es.

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