Berlusconi chiede aiuto alla Cina
Caro Silvio, osserva gli scherzetti che fa la storia: tu che sei al potere in nome del più assoluto anticomunismo e hai usato il termine “comunista” come un insulto e dispregiativo verso ogni tuo oppositore o giudice, oggi il tuo governo alla bancarotta tratta con la Cina comunista pregandola di accattarsi un po’ di titoli spazzatura del nostro debito pubblico, e offre ai “rossi” l’ingresso nel salotto buono della nostra economia con partecipazioni azionarie in ENEL, ENI e quant’altro sapremo nei prossimi giorni.
Caro Silvio, tu ci hai imbrogliato per l’ennesima volta affermando a vanvera che noi eravamo messi meglio degli altri, che eravamo usciti dalla crisi, mentre in realtà vi sono paesi che comprano il nostro debito perché sono pieni di soldi e noi invece possiamo solo svendere quei pochi pezzi pregiati che ci rimangono.
È volata via
Sarebbe bastata la rinuncia all’acquisto di 135 cacciabombardieri dagli USA, la chiusura degli interventi militari all’estero per avere i fondi necessari per una ricerca e cultura di primo ordine, con un consenso popolare presumibilmente strepitoso.
Hai fallito in tutto, credibilità politica, moralità, frequentazioni, economia. Hai avuto successo solo nell’ottenere una serie infinita di leggi “ad personam”, con cui hai finora evitato la galera, bloccando il Parlamento che avrebbe dovuto occuparsi di cose serie.
Anche la pseudo sinistra è stata contagiata da questa cultura che ha il suo profeta: Silvio.
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