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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.136) 23 ottobre 2012 11:13

    Daniel Schuler,

    Giorgio Squinzi, lo troverà anche sul mio articolo di oggi su AGORAVOX, dice testualmente:" Siamo disponibili a rinunciare agli incentivi in cambio di una riduzione della pressione fiscale".
    Una normativa fiscale tanto complicata da richiedere l’intervento del commercialista, dice Lei.
    La stessa cosa che il sottoscritto ha pubblicato su AGORAVOX di qualche tempo addietro.
    Quindi pare che concordiamo sui punti fondamentali, ma insieme a noi concorda anche Giorgio Squinzi che a Lei non piace e concorda anche Susanna Camusso che spero non Le dispiaccia.
    Cordiali saluti. CESAREZAC
  • Di Cesarezac (---.---.---.218) 3 ottobre 2012 17:14

    Paolo De Gregorio,

    concordo perfettamente e molti miei articoli lo testimoniano.
    Il colmo è che abbiamo chiamato anzi, mi correggo lo ha chiamato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, a risolvere un’emergenza politico/economica un personaggio che viene dal modo delle banche d’affari USA, cioè da quelle istituzioni che fanno speculazione finanziaria, nel significato più deteriore del termine, causa indiscussa della più grave crisi economica della storia.
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.120) 2 ottobre 2012 23:22

    Sandro Kensan,

    ma che dici? Stai buono che più ti agiti e più sprofondi nella m...
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.29) 2 ottobre 2012 19:22

    Sandro Kensan,

    sono ipocrita, anzi "un filino" ipocrita, perché difendo la Gabanelli e chiedo i mettere alla gogna i politici corrotti? Hai letto il mio articolo "un filino" distrattamente. Testualmente ho scritto:" sapevamo molto, ma ascoltare dalla viva voce degli intervistati .. gli impudichi, goffi tentativi di giustificazione per le loro vergognose malefatte, è stata cosa quanto mai deprimente e traumatizzante" 
    Per essere espliciti, non mi ha scandalizzato tanto la corruzione che pone l’Italia tra i paesi più corrotti, non parlo solamente dei politici, quanto la sfacciataggine con la quale hanno tentato di giustificarsi incalzati dalla Gabanelli.
    Ma tu, da che parte stai?
    Cesarezac
  • Di Cesarezac (---.---.---.105) 1 ottobre 2012 20:11

    Grazie Di Paolo,

    il tuo commento completa il mio articolo e lo rafforza. Hai perfettamente ragione, il peggio deve ancora venire ma naturalmente i veri colpevoli rimarranno impuniti e le colpe verranno addossate ad altri. Mister B ad esempio come capro espiatorio è perfetto.
    Una parte non trascurabile della popolazione italiana è costituita da cacasotto che rimpiangono il mondo contadino,la sifilide, la tubercolosi, le morti per ulcera, il forno a legna, il vino del contadino fatto con uva e solfito,i cibi genuini, i pidocchi, il braciere, ha paura del forno a microonde, dell’aereo, dei conservanti e va al pronto soccorso perché ha mangiato le conserve fatte in casa e ammuffite.
    Cesare Zaccaria 

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