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Glaros - scrittura creat(t)iva

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  • Primo articolo sabato 10 Ottobre 2008
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Ultimi commenti

  • Di paolo dova (---.---.---.70) 25 febbraio 2012 14:18
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    E già (come direbbe Vasco), è stato ed è davvero un peccato che, nel troppo lungo frattempo. i citati piccanti risvolti si siano ahinoi confermati più sporchi del previsto, interessando qualche vento di locale corruttela che, con la dovuta pazienza, stanno comininciando a svelare un tipico italico mosaico; un mosaico del quale si può trovare qualche efficace esemplificazione in un libro scritto da Bruno Tinti, come si suol dire, a chiare lettere. dunque occorre ancora un po’ di quella pazienza che qualche filosofo nostrano richiedeva non a caso infinita e chissà che non si possa meglio riconoscere anche la ’ma(t)trice’ del detto particolare vento che ormai da qualche anno soffia e soffoca conclamati diritti, fin qui sistematicamente calpestati da una combriccola allargata interregionale, in ’ragione’ dei suoi scarsa-mente illuminati presunti poteruncoli... Staremo a vedere certa ramificata feccetta fin dove vorrà arrivare a sporcarsi mani che, a parole, dovrebbero essere esempio di limpido e non distorto diritto... Mani che, anziché intrecciarsi in una positiva stretta, come auspicato dall’immagine con cui la redazione scelse di caratterizzare questo mio inattuale-attuale articolo, hanno preferito insistere nel mostare la loro malata volontà di meschina provvisoria potenza.

  • Di paolo dova (---.---.---.143) 14 aprile 2011 10:51
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Fatte salve le premesse che caraterizzano quanto a grandi linee argomentato in questa discussione http://www.facebook.com/topic.php?u... e ribadita la necessità di svolgere come sopra ho detto qualche ulteriore "consona indagine" circa la presunta metafisica origine dei terremoti, il problema rimane quello di quale sia il forse troppo umano ’dio’ che ’autorizza’ e ’gestisce’ certi eventi storici...

    La ’partita’ sul senso e sulla relativa modalità di legittimazione della ’divina verità’, rimane, con tutti i ’relativi’ annessi e connessi, quella fondamentale che si gioca dietro le quinte della Storia e dei ’suoi’ popoll ihttp://www.agoravox.it/Il-Villaggio...

  • Di paolo dova (---.---.---.116) 11 aprile 2011 19:23
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Non prima di aver attribuito il quarto voto positivo all’articolo, puntuale ed efficace nella sua stesura, mentre sto riprendendo qualche mia vecchia riflessione in ’materia’, mi permetto di fare qualche sintetica puntualizzazione, che spero risulti altrettanto fruibile dello scritto che precede.

    Primo
    Ove si ritenga di avvalorare una tesi per così dire implicitamente ’karmica’ di una determinata traduzione storica dell’Essere, non si vede per quale ’divina ragione’ il dio in questione colpirebbe a vanvera anche gli ’innocenti’ con i relativi (presunti) "giusti castighi". La ratio di ’Tutto ciò’ continua semmai a dover essere esplicata proprio alla ’luce’ di una ben più precisa caratterizzazione dell’altrettanto presunto dio. Al Prof. De Mattei ’converrebbe’ pertanto qualche ulteriore studio, che so, della cabbala ebraica, piuttosto che dell’Induismo, oltre che beninteso a qualche consona ’indagine’ su Youtube, prima di esternare in modo così ontoteologicamente banale.

    Secondo
    A rischio di cadere in quella coazione a ripetere delle quale si argomentava oggi anche su facebook http://www.facebook.com/notes/filip... , continuo a ribadire che, in modo di certo ben diversamente argomentato da quanto ’del Tutto’ superficialmente fatto da De Mattei, non si può comunque prescindere da un ’credo’ o da una fede, espliciti o impliciti che si vogliano, come ben dovrebbe sapere chi ha frequentato almeno un po’ di filosofia della scienza, o chi, ad esempio ha letto quanto Giuliano Toraldo di Francia ha scritto a proposito dell’ "impegno ontologico", nel suo "Le cose e i loro nomi".

    Terzo
    Fatte ’inderogabilmente’ salve le sopracitate premesse, sembrerebbe semmai oltremodo opportuno chiarire sempre a fondo quali sia invero la dimensione ontologica che, in un modo o nell’ ’altro’, caratterizza una qualunque fondazione concettuale, ancorché sia essa di carattere scientifico.

  • Di verygood (---.---.---.113) 26 ottobre 2010 12:36
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Caro Paolo,
     
    come da mail invita in risposta al Tuo gentile invito, sono a disposizione per discutere i termini della Vs. proposta di collaborazione.

  • Di verygood (---.---.---.205) 31 agosto 2010 10:41
    Glaros - scrittura creat(t)iva

    Ricevo con relativo "caro abbraccio" da Marco Staderini e Michele De Lucia e giro oer conoscenza agli Amici di AgoraVox

    http://www.uninominale.it/
     


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