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Amyfobia: Amy winehouse e i ragazzini di Utoya vittime del neonazismo

Di (---.---.---.4) 29 luglio 2011 10:12

Molte cose sono condivisibili, ma i vari personaggi famosi che sono stati grandi artisti e che hanno goduto dei benefici della notorietà, non dovendo (più) fare la vita poco esaltante dell’operaio o dell’impiegato, spesso sono stati molto meno ammirevoli come persone (vedi ad esempio michael jackson con i bambini...). Darei invece molta più attenzione alle vittime di soprusi e violenze: bambini, donne e, in generale, lavoratori trattati come schiavi... Forse diminuendo queste violenze, avremmo anche meno mostri


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