la forza di cambiare le cose che posso cambiare la serenita’ di accettare quelle che non posso cambiare la speranza di riuscire a distinguere tra di esse
Hai ragione. Ma per "evitare di votarli" dovremmo avere il grado di consapevolezza di chi si (in)forma sui libri, sui dati, sull’esperienza, sul buonsenso.
Chi si informa (solo) coi mainstream, e segnatamente la Tv, e’ solo un coglione (culturalmente parlando. Il problema e’ che nei regimi come il nostro, sedicenti democrazie (catodiche aggiungerei io), e’ proprio la massa di questi milioni di monadi telerincoglionite che vota questi banditi in doppiopetto.
Il problema, semplificando molto, e’ che siamo attorniati da una maggioranza di DEFICIENTI inebetiti dalla Tv: il problema e’ che questi "ebeti" televisivi sono la maggioranza.
Considera che l’Italia e’ ormai parificabile a un Paese del terzo mondo. Siamo, al mondo, tra le popolazioni piu’ vecchie e corrotte; siamo, in Occidente, tra i meno scolarizzati, quelli che leggono meno, quelli meno tecnologici (quart’ultimi come banda larga in EU).
L’italia e’ un Paese cosi’ reazionario che persino un postfascista come Fini pare un democratico radicale, quasi sovversivo, agli occhi dell’establishment che ha in pugno il paese: un establishment di corrotti, mafiosi e puttane.
Da un popolino cosi’ cialtrone, egoista e ignorante cosa ci possiamo aspettare di diverso dal regime dello psiconano. Sarebbe strano qualcosa di diverso.
E la gggente continua a recarsi a quelle farse per cialtroni che il regime chiama "elezioni", dove tutto e’ gia’ giocato in anticipo e il popolino deve solo legittimare i padroni con la croce sul pezzo di carta e poi tornare affanculo.
Il problema e’ che la gente vota. Hai ragione.
Il problema sono quei 30 milioni di persone che guardano la Tv. La propaganda per la massa.
Il problema sono quei 5 milioni che leggono i giornali (parlo dei mainstream). La propaganda per le elites.
Il problema e’ l’ignoranza. Sempre.
Gia Socrate e Platone dicevano che la virtu’ suprema e’ la conoscenza e che una vita non meditata non e’ degna di essere vissuta. Venticinque secoli dopo non siamo avanzati di un millimetro da questi assunti. Anzi, siamo regrediti e di molto.
Non so se i miei pezzi sono "grandi" come li indicherebbero le tue parole generose ma sono contento che ci sia qualcuno che li legge e che non li trova troppo lunghi (anche se la redazione mi "aiuta" sforbiciando qua e la...).
Comunque grazie per la stima. Che e’ reciproca, ma questo credo che lo sai...
ma tu scrivi eccome su un giornale. AV e’ un giornale, on-line, ovvero il "giornale" di domani. Certo, l’informazione on-line non e’ la merda mainstream delle edicole. Quella e’ propaganda. Questa e’ informazione, con tutti i suoi limiti, ma e’ informazione. E ti posso garantire che, pur essendo AV a un livello ancora piuttosto basso (ma sta a noi farlo crescere) e’ incommensurabilmente piu’ "informativo" dei mainstream. saluti.
ps. la tua idea e’ buona, l’unione fa la forza, ma dovrebbe partire dalla redazione e non so se sono daccordo.
il DDL di cui parli, quello cosiddetto "intercettazioni", si chiama CENSURA.
quello che tu chiami "governo" si chiama REGIME.
E non e’ che "dovreMMo" fare qualcosa. DOVREMO proprio fare qualcosa. Quel "qualcosa" si chiama DISOBBEDIENZA CIVILE. E quei vigliacchi che non avranno il coraggio di praticarla saranno solo dei servi conniventi col regime, la massa di ignavi che permette da sempre, l’esistenza dei regimi.
Quelli che se ne fottono, quelli attenti solo ai loro interessi, quelli che "io non mi interesso di politica": sono questi i veri pilastri del regime.
E la responsabilita’ di chi scrive e’ ancora maggiore. E non c’e posto per i vigliacchi, per i prezzolati, per i conformisti.
Io credo che mi autodenuncero’ preventivamente, perche’ credo che, oltre a perdere tempo alla tastiera, servono anche gesti concreti e un minimo di esempio. Ma credo ci scrivero un pezzo.