A me sembra, invece, che tu sia ostinatamente con lo sguardo fisso sulle persone per ignorare quelle che tu chiami "categorie" e che io, diversamente, definirei significati generali.
Ti dicono che le donne si smutandano per colpa del "maschilismo" e tu parli di singole persone.
Ti dicono che le donne non avrebbero responsabilità di sorta nel proprio agire e tu continui a parlare di persone.
Ti dicono che viviamo in una cultura "misogina, patriarcale e bavosa" e tu, con un’ostinazione davvero degna di miglior causa, continui a non voler vedere la realtà per guardare non si sa bene ancora quali persone (o, forse, solo per sentirti dalla parte di quelli bravi, zelanti e allineati...).
Il punto che non ti piace vedere è che la realtà sociale non è una sommatoria di singole persone atomizzate e scollegate le une dalle altre, dai comportamenti reciprocamente indecifrabili.
Idee come responsabilità, libertà, giustizia, significato, colpa e innocenza, eccetera esistono indipendentemente dalle singole persone; chissà se te ne sei mai accorto.
Ma se ti piace osservare il dito per non vedere la luna cosa ci si può fare?
Nulla, se non lasciare anche te, beatamente (???), nel tuo mondo alla rovescia.
Di iulbrinner(---.---.---.107)29 dicembre 2010 18:11
"....tutte le fortune e le rovine degli uomini , mi riferisco ovviamente in politica e negli affari , hanno visto protagoniste le donne ."
Non capisco esattamente a che genere di protagonismo femminile ti riferisci, né a quali fortune ed a quali imprecisate rovine maschili sarebbero, da questo "protagonismo", sistematicamente dipendenti; ma se ti rassicura darti questo tipo di spiegazioni tanto al chilo non sarò certo io a crearti dei problemi.
Ognuno vive con le illusioni che crede, anche se, in genere, le illusioni le coltiviamo su noi stessi, non su altre....
Neanche l’idea che per non essere scambiati per "stilisti moderni" si debba pensare alle donne con tanta zelante e supina devozione mi sembra una bella pensata; ma anche questa ti appartiene e, perciò, te la lascio senz’altro dato che non è un mio problema, in assoluto.
P.S. - comunque, alla fine no, non credo proprio che tu abbia ben capito il mio articolo.
Di iulbrinner(---.---.---.63)22 dicembre 2010 18:11
No, intendo una cosa diversa ma non provo neanche a spiegargliela; mi sembra troppo occupato a dimenarsi nella sua guerra di religione (adesso, però, non mi chieda che c’entra la religione...).