I
FALSI SCOOP DI ZATTI FEDERICO
La
borsa Loyola a Monte Nevoso la segnalai io allo Zatti sul sito
rainews di fb - grazie dell´onestà intellettuale nel plagiarmi.
Effettivamente è curiosa la sua presenza tra i bierre. Ho chiesto
spiegazioni a bonisoli, mai ricevuta risposta. Ma essa non prova per
niente che la prima prigione di Moro (ce ne furono altre) fosse
nell´inesistente cantiere Loyola al 114. John Felice era stato
davvero agente segreto per gli inglesi durante la guerra, ma nemmeno
questo prova sua complicità coi bierre, né come quella borsa finì
a Monte Nevoso. Tuttavia la borsa Loyola è curiosa, e la sua
provenienza resta misteriosa giacché quel tipo di borsa aveva più
che altro circolazione interna al campus e non commerciale nei
negozi. Ciò non coimplica non potesse trovarsi usata a Porta
Portese, ma non lo rende facilissimo. Tornerò sulla borsa. Ma : al
16.3.78, non c´era nessuna Loyola a Massimi 114. Stava ancora nella
vecchia sede a Villa Maria Theresa, non lontano sulla Trionfale al
civico 8062 (oggi via Girolamo Nisio 57). E non c´era al 114
nessunissimo cantiere Loyola : quando avvenne il trasloco mesi dopo,
la Loyola occupò i locali preesistenti delle suore che glieli
avevano affittati, senza alcuna nuova costruzione - quale conduttore
mai si metterebbe a costruire per il padron di casa ? Solo decenni
dopo la Loyola acquisterà gli stabili dalle suore e vi costruirà
nuove aggiunte. Tutto questo lo segnalai al persichetti, lo trovate
sul suo sito insorgenze naturalmente senza riconoscimento per me dato
che trattasi notoriamente di ennesim fior di galantuomo. Basta con
questi pseudoscoop da strapazzo. Poi, che John Felice POSSA
ipoteticamente essere coinvolto, è latamente indiziario perché lui
mantenne per tutta la vita contatti al più alto livello con il
vertice dell´anticomunismo (e quindi, antimoroteismo) internazionale
: (dal sito del john felice rome center) :
"While teaching a summer program
in 1961, Felice was invited to lunch with Italian President Giovanni
Gronchi and American diplomat Clare Booth Luce. Luce opined that both
Italy and America needed a large, permanent study-abroad program
anchored in Rome. Wanting to seize the once-in-a-lifetime
opportunity, Felice asked Gronchi if the Italian government could
help start such a program."
Ma certamente NON fu mai anfitrione
della prigione di Moro al 114 di via Massimi, come sto per provarvi.
Basta con lo scoopismo da strapazzo degli zatti e cassettari
assortiti del caso Moro, compresi gli imbecilli che li ospitano nei
loro podcast demenziali su yt : ecco quel che mi scriveva il 9.1.2023
Suor Laura Restelli, amministratrice delle Suore Domenicane di Santa
Caterina da Siena che nel 1978 affittarono parte dei loro locali di
via Massimi 114 alla Loyola : " Gent.mo sig..., ... Ora, dal mio
ufficio con alcune note di archivio sono a poterle confermare quanto
segue... ... dalle note di archivio possiamo dare queste certezze.
Alla fine di maggio del 1965 nella casa dove ora si trova la Loyola
University (corpo storico - NON le nuove costruzioni) si trasferisce
la Curia generalizia della congregazione. L’altra casa (114/B) resta
casa di noviziato, mentre il 114/A è sede della curia generalizia,
casa di formazione per le giovani professe e casa di esercizi per la
Congregazione. Tale resta fino al capitolo generale del 1976 quando
comincia una riflessione sull’uso di questo immobile. Il 16 aprile
1978 la casa viene chiusa e la curia generalizia e il gruppo di
formazione si trasferisce nella casa di noviziato in locali che erano
stati ristrutturati allo scopo. Dal 1 maggio 1978 nella casa entra la
Loyola University, con un affitto che era già stato firmato nel mese
di febbraio 1978. Come vede non ci sono periodi vacanti: essendo i
due immobili molto vicini quei 15 giorni sono serviti alle suore per
finire il loro trasloco e all’Università per cominciare ad
approntare i locali a suo uso. L’affitto con il Centro universitario
dura fino al luglio 2009, quando avviene la vendita e quindi il
passaggio di proprietà del bene. Quindi spero di aver risposto alle
sue domande: non ci sono tempi in cui l’immobile rimase vuoto, nel
senso che o c’erano le suore che stavano traslocando o c’era il
Loyola che stava approntando i suoi locali. Inoltre all’inizio del
viale c’è sempre stato un cancello a delimitare la proprietà.
L’immobile non aveva allora le dimensioni attuali.,,
Cordiali saluti.
sr Laura Restelli Sede Legale-Economato
Generale Suore Domenicane di Santa Caterina da Siena Via degli
Artisti 17 - 00187 ROMA " :
dunque : al 16.3.78 non c´era nessuna
Loyola a via Massimi 114 e non c´era nessun cantiere perché la
Loyola affittò preesistenti locali delle suore. Se solo gli
scoopisti della domenica verificassero prima di dar fiato alle
trombe...Ma se lo facessero, non sarebbero quel che sono. Abbiamo
agli atti della prima commissione d´inchiesta due testimoni oculari
d’eccezione : la signora Iole Dordoni sta passeggiando col cane
all’angolo tra via Carlo Belli e via Marcello Casale De Bustis,
quando vede sopraggiungere a grande velocità il convoglio dei
terroristi : una grande scura (la 132) seguita da due piccole (le due
128, blu e bianca). Arrivano alla catena che chiudeva De Bustis, la
manipolano, la superano e proseguono dritti passando a DESTRA della
quercia che stava un tempo in mezzo alla strada DOPO la svolta a
sinistra per il tratto di via Massimi dove c’è il 91. La Dordoni
vede bene che il convoglio NON gira a sinistra per quel tratto di
Massimi : va dritto, passa la quercia a destra, NON gira a destra
dove c´è oggi (ma NON al 16.3.78) l’università Loyola dei gesuiti.
Superano Villa Rossini, che sta DOPO la svolta per Massimi 91 e DOPO
la svolta per la Loyola. La Dordoni specifica ad Imposimato nel ´79
che i terroristi NON girano a destra per infilare il viottolo del 114
:
CM 42, p. 511 .
Insomma : i terroristi NON portano Moro
a via Massimi 91, né al 114 (Loyola). Vanno dritti giù per il
tratto di Massimi (una via con due tronconi) che arriva a via
Serranti. Tutto ciò è confermato indipendentemente dall’altra
oculare preziosa, la fu signora Anna De Luca in Angelini, che abita
prospiciente la catena di De Bustis. Anche lei vede il convoglio
proseguire dritto giù verso via Serranti. Nuovi edifici ed
ampliamenti furono operati dalla Loyola solo DOPO l´acquisto degli
immobili dalla suore nel 2009 (fonte sito John Felice Rome Center).
Quindi il disegno di Gradoli NON può essere quello di inesistente
cantiere Loyola.
(dal sito del jfrc) :
" 1978: The Rome Center moves to
its current location, a spacious residential campus on Via Massimi,
atop Monte Mario. The converted former convent is a large, U-shaped
building, which houses classrooms, student dormitories,
administrative offices, a cafeteria, a coffee bar, and more....
2009: Loyola purchases the Via Massimi
campus. ", Il primo nuovo edificio è inaugurato solo nel 2011 :
" 2011: The state-of-the art library, or Information Commons
(IC), is inaugurated." Il secondo nuovo edificio, solo nel 2015
: " 2015: The new dining hall – known by students as the mensa
– opens in the spring semester." Il terzo. solo nel 2020 : "
2020: After more than a decade of fundraising and planning, the JFRC
inaugurates its new residential hall and chapel." E voglio
davvero sperare che ora finalmente questo zatti si dia all´ippica e
la smetta di alzare polveroni demenziali sul caso Moro — 48 anni di
stratigrafia del depistaggio bastano e avanzano.
ALETH
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