• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile


Commento di titti

su Le regole del successo


Vedi tutti i commenti di questo articolo

titti 2 maggio 2009 20:10

Il successo, cos’è veramente?
Mi chiedo oggi che cosa bisogna sacrificare di sè stessi per raggiungere il successo..per essere persone vincenti, affermate nella società, rispondenti a quei profili professionali ed umani che ci vengono proposti come validi e come oggetto di comune approvazione.
Mi domando se nel sistema educativo attuale, nelle scuole e nelle famiglie, si faccia attenzione al valore dell’individuo, alle vere aspirazioni del cuore, se si riesca a coltivare con amore quel seme che è involucro prezioso dell’identità personale, e che racchiude i sogni e i progetti di una vita.
Mi rifaccio a Carl Gustav Jung, ai suoi insegnamenti a me tanto cari, quando dice che la personalità tende ad evolversi oltre i confini dell’inconscio per sperimentare sè stessa come totalità....in questa ottica, si diventa persone di successo solo se si riesce a coniugare l’io con il sè, cioè se i fattori inconsci che contengono in germe i tratti salienti della personalità riescono a trovare voce, corpo ed espressione attraverso il comportamento soggettivo: è come un seme di quercia che pian piano si tramuta in albero, non importa come e quando arriverà al traguardo, quanto spesse saranno le sue fronde, quanto possente sarà il suo tronco, quanta ombra riuscirà a dare, se si svilupperà su un terreno accidentato o pianeggiante, perchè quello che conta è che cresca in tutta la sua potenzialità, che si espanda in pieno e che risponda fedelmente a quel progetto primario che lo conteneva e lo custodiva.
Una società moderna e dinamica non può non basarsi sul rispetto dell’individuo: è come quell’immagine bellissima promossa da Erich Fromm nel famoso libro " avere o essere": dovremmo imparare ad ammirare il fiore nel campo, ad accoglierne il profumo, il colore e la freschezza, senza reciderlo, dovremmo amarlo come uno dei tanti splendidi aspetti della natura, senza che questa venga manipolata o posseduta; se si riuscisse a promuovere la cultura dell’essere forse varierebbe l’idea di successo oggi imperante: saremmo forse meno vittime di vuoti stereotipi con i quali spesso non abbiamo niente a che vedere, di angosciose nevrosi, di ansia e di solitudine...
Se solo riuscissimo a dare ascolto ai sogni, che fino alla morte tentano di ricucire le lacerazioni di una vita, e di mostrarci la strada per fiorire nella pienezza e nella bellezza come la quercia frondosa, allora capiremmo cos’è il vero significato del successo: non una banale ricerca di autoaffermazione a tutti i costi, ma la ricerca della verità del cuore, forse poco sfavillante e rumorosa, ma molto più proficua e feconda nel faticoso cammino che percorre l’individuo per trovare sè stesso.
 


Vedi la discussione






Palmares


https://middlepassage.dei.uc.pt/https://privacycolab.dei.uc.pt/https://cmd.dei.uc.pt/https://henrique.dei.uc.pt/
https://merdekakreasi.co.id/buku/pkvgames/https://merdekakreasi.co.id/buku/bandarqq/https://merdekakreasi.co.id/buku/dominoqq/https://merdekakreasi.co.id/tentang-kami/
https://simseam.ft.uns.ac.id/https://sipil.ft.uns.ac.id/slot gacorhttps://aku.ac.id/https://jpl.staiku.ac.id/https://jist.publikasiindonesia.id/slot gacorhttps://akperstg.ac.id/https://fisip.uisu.ac.id/https://web.pn-sidrap.go.id/
https://hormon-osteoporosezentrum.de/judi bolahttps://saopaulodeolivenca.am.gov.br/slot gacor