Comincio dal 3 ottobre, quando in piazza c’ era anche Barbara, precaria, insegnante, siciliana, a Roma non li ho contati e non si sono contati nè li hanno contati, i docenti precari, questura e stampa, ma le forze della Polizia le erano attorno, a lei, sulle scale del Ministero della Pubblica Istruzione, non su un palco. Il video della sua lezione, grande straordinario, che ci coinvolge tutte e tutti per l’Emergenza Cultura è questo:
http://www.youtube.com/watch?v=eI56... e vi prego di vederlo e diffonderlo se ritenete che c’è un’Emergenza Nazionale, per tutte e tutti. Io non sono precaria ma pensionata garantita. E ancora...
Oggi 6 ottobre si chiude a Salemi il Festival Internazionale del Cinema Religioso, gestito da Sgarbi e dall’Assessore al Nulla, Checchini. Passa questo lo Stato e la chiesa, viene finanziato dalle Istituzioni tutte, con un attivismo degno di dittatura, che ha permeato e sedato i nostri corpi e cervelli. Lo spettacolo continua con noi protagonisti?
Ieri 5 ottobre è stato ospite del Festival di cui sopra, Lele Mora e Fabrizio Corona: non è gossip!
Intanto a Napoli, questo succedeva, mentre noi ci contiamo, con l’Ordine che reclama Libertà e fà giornalismo di Frontiera..."la facoltà di Scienze Politiche della Federico II è stata chiusa, blindata e militarizzata, impedendovi l’accesso a qualsiasi studente. Tutto ciò per garantire una lezione sul diritto costituzionale a cui doveva partecipare Gianfranco Fini. La facoltà, per l’occorrenza, è stata ripulita di sana pianta, trattamento riservato esclusivamente per queste grandi occasioni; la pulizia della facoltà non ha riguardato solo polveri e acari ma gli altri suoi soliti abitanti, gli studenti.Attorno alla facoltà è stata allestita una vera e propria zona rossa, impedendo agli studenti, non solo l’accesso alla facoltà, ma anche alle strade limitrofe. Noi studenti in presidio fuori la centrale abbiamo distribuito volantini e comunicato con striscioni e interventi al megafono per ribadire che mai accetteremo la chiusura delle nostre facoltà, maggior ragione per consentire l’intervento di un fascista in giacca e cravatta, colpevole dell’omicidio di Carlo Giuliani e responsabile della legge razzista Bossi-Fini. Il tentativo di avvicinarsi alla facoltà di Scienze Politiche è stato impedito da uno schieramento di polizia in assetto antisommossa. Successivamente siamo saliti al rettorato della Federico II che tutt’ora stiamo occupando. Il Rettore Guido Trombetti, che tanto si proclama aperto e disponibile alle esigenze degli studenti, ha scelto di presidiare e fare gli onori alla lezione del fascista invece di confrontarsi e di dare spiegazioni ai suoi studenti.
Amen...perchè se non ci è chiaro qual’è l’Emergenza e come affrontarla, è un de profundis e a noi rimane accendere un cero.