53 anni, giornalista, residente Isola di Gorgona (Li). Redattore al "Messaggero" di Roma, collaboratore all’"Espresso", corrispondente agenzia giornalistica Agr dall’Africa, caposervizio in diversi periodici, attualmente free lance. Sposato, tre figli. Blog: ilgorgon.blogspot.com.
Io, che sono italiano e in questo momento me ne vergogno, spero che si ribellino presto. Ma non solo in Italia, ma nel resto del mondo, prendendo a calci in culo gli italiani che vivono nei loro Paesi. Il problema è, come diceva mi sembra Pasolini, che non c’è male peggiore di chi vuole diventare come i propri aguzzini... . (ilgorgon.blogspot.com).
Trovo la storia di questa povera ragazza, vittima del truman show becero televisivo dei nostri giorni che uccide tanti poveri ragazzi illusi dal niente, devastante. Oltre a questo, credo che i finti reality non possono puntare più in alto nella loro idiozia. (ilgorgon.blogspot.com)
Considero Paolo Garimberti un ottimo giornalista e non capisco come abbia potuto accettare di fare il presidente Rai, mettendosi in un cul de sac che sicuramente lo brucierà. Io avrei lasciato che la rai diventi ancora peggio di quello che è, senza metterci la faccia. Vale anche per Sergio Zavoli. (ilgorgon.blogspot.com)
Sono d’accordissimo con quello che scrivi. Solo in Italia abbiamo una così forte dipendenza (a parte i Paesi musulmani) da una confessione religiosa. Certo che si potrebbe chiedere l’abolizione del Concordato, così come si potrebbe deferire il Papa alla Corte di Giustizia europea. Sai bene che questo però non verrà portato avanti, come hai detto tu, sia per meschini calcoli elettorali (Frattini ha detto che lui non commenta le parole del Papa...), sia perché la società italiana è condizionata sin dalla nascita di un individuo (battesimo, cresima, crocefisso nelle scuole e nei tribunali, insegnamento di questa unica religione nelle scuole, eccetera) da questa religione che, con questo pontefice, sta rivelando la sua parte peggiore (lefevriani, concepimento, fin della vita, eccetera). In realtà, attualmente il nostro non un Paese laico, ma falso clericale, per compiacere la maggioranza degli italiani che vogliono che sia così. Noi siamo una minoranza, in Italia, non nel mondo.
Sì, l’ho vista anch’io la trasmissione. L’articolo a cui mi riferivo di Guzzanti era uscito qualche giorno prima, ma la redazione di Agoravox lo ha pubblicato successivamente. Vedere un venduto come Scelli, che ha utilizzato la Croce Rossa per vendersi a Berlusconi, diventato addirittura deputato dopo tutti i macelli che ha fatto in Iraq in un parlamento fatto di marionette, confrontato all’umanità di Gino Strada mi ha fatto rimpiangere di non avere al governo uomini così significativi della nostra umanità.