| Articoli | Da | Articoli pubblicati | Commenti pubblicati | Commenti ricevuti |
|---|---|---|---|---|
| La registrazione | 0 | 20 | 0 | |
| 1 mese | 0 | 0 | 0 | |
| 5 giorni | 0 | 0 | 0 |
A proposito della bufala della villa sontuosa di Rutherford Il Prof. Introvigne spiega:
Raccontata in questi termini, la storia è certamente falsa e si basa sui tipici stereotipi anti-sette.
Che Rutherford andò a Beth Sarim perché i Principi attesi non si presentarono non è vero. I documenti mostrano chiaramente che la casa fu originariamente costruita con fondi privati per dare a Rutherford un luogo dove poter lavorare e godere di condizioni meteorologiche migliori di quelle disponibili presso la sede centrale dei Testimoni di Geova a Brooklyn, New York.
Gli associati alla Watch Tower Society (il nome Testimoni di Geova fu adottato in seguito, nel 1931) erano obiettori di coscienza, come lo sono oggi i Testimoni di Geova. Durante la Prima Guerra Mondiale, il loro rifiuto di prestare servizio militare era considerato un reato grave negli Stati Uniti, come in altri paesi. Insieme ad altri, Rutherford fu arrestato e condannato a 20 anni di carcere il 21 giugno 1918. Fortunatamente, con la fine della guerra, gli animi si fecero più calmi. La sentenza del 1918 fu ribaltata in appello e il pubblico ministero decise di ritirare le accuse. Tuttavia, il periodo trascorso in carcere ebbe un impatto negativo sulla salute di Rutherford. Gli fu diagnosticata una polmonite cronica e gli rimase un solo polmone funzionante. I medici notarono che il clima caldo migliorava le sue condizioni.
Il dott. Albert Ernest Eckols curò Rutherford e gli consigliò di fuggire dall’umido e freddo inverno di New York. Robert J. Martin fu uno dei collaboratori della Watch Tower che furono arrestati e condannati insieme a Rutherford nel 1918 Proveniva da una famiglia benestante e furono lui e altri fedeli della Watch Tower a convincere Rutherford ad acquistare una residenza permanente a San Diego. Alla fine, accettò e Martin si recò in California per consultarsi con il Dott. Eckols. Fu Eckols stesso ad acquistare due lotti di terreno nell’elegante quartiere di Kensington Heights e a trasferirne la proprietà a Martin l’8 ottobre 1929 (Flanigan 2001, 4). Il 10 ottobre, Martin stipulò un contratto con la J.W. Gernandt Construction Company, un’impresa locale di rilievo, per la costruzione di una casa a due piani.Martin e altri avevano fornito il denaro.
Il 24 dicembre 1929, mentre la casa era in costruzione, Martin trasferì la proprietà dei lotti e dell’edificio a Rutherford fino alla fine della vita terrena del giudice, con la clausola che poi sarebbe passata alla Watch Tower Society. Martin testimoniò che in effetti Rutherford "si rifiutò di avere [la proprietà] per sé, pertanto, le disposizioni relative ai Principi nacquero dall’insistenza di Rutherford affinché la proprietà originariamente finanziata e messa a sua disposizione dal suo medico e dai suoi amici fosse ceduta non a lui, ma alla Watch Tower Bible and Tract Society.
https://cesnur.net/wp-content/uploads/2022/11/tjoc_6_6_1_introvigne.pdf
Valore stimato 25.000 dollari attuali 349.000 dollari Dalle mie parti un appartamento in condominio costa di più.
Per quanto riguarda i giorni nostri sempre il prof. Introvigne afferma:
Ho visitato la sede mondiale dei Testimoni di Geova e ho visto dove vivono i dirigenti, in una bella stanza con un piccolo studio e un bagno e la cosa finiva li. Siamo lontani da altri leader religiosi.
Oltre a ciò che ho evidenziato prima vorrei far notare che per fare una trasmissione per mettere in cattiva luce qualcuno non c’è bisogno di mentire in modo evidente.
Se ad esempio voglio mettere in cattiva luce i milanesi (è solo un esempio) andrò a cercare tutte quelle notizie dove un milanese ha commesso qualche reato o scorrettezza e poi ogni volta sottolinerò che l’ ha commessa un milanese.
Oppure posso citare delle accuse di chi odia i milanesi senza informare che magari tali accuse sono state nel frattempo smentite da tribunali competenti.
Oppure posso fare delle interviste solo a persone che hanno litigato con i milanesi (Senza tener conto che la maggior parte delle persone invece ci va d’ amore e d’accordo)
Non fa nulla se magari statisticamente i milanesi compiono meno reati e rispetto a tutti gli altri sono i più corretti, la percezione che darò è che siano un branco di criminali antipatici.
Poi per fingere di essere corretto invito in trasmissione qualche milanese, però gli concedo pochi secondi di replica, lo interrompo spesso ecc.
Di fronte queste tecniche non c’è difesa giuridica ma sta solo all’ etica di chi fa informazione che in questo caso mi sempra sprofondata.
Gentile sig.ra Laura
Le cose non sono così semplici, come siega il prof. Introvigne le cause per diffamazione sono cause difficili
Cito:
Gli avvocati sanno che quelle per diffamazione sono cause difficili. Non tutte le false dichiarazioni costituiscono diffamazione. Alcune affermazioni possono risultare inesatte, ma i tribunali potrebbero considerarle semplici espressioni di un’opinione (e sono indicate in giurisprudenza come “giudizi di valore”) anziché dichiarazioni di fatto, così che esse esulano dall’ambito delle leggi che tutelano il diritto all’onore.
una dichiarazione può essere imprecisa e al contempo esclusa dall’ambito della diffamazione o della violazione del diritto all’onore.
Comunque capita che alcuni mezzi di informazione siano stati condannati per diffamazione sostenendo tesi simili a quelle espresse in questa trasmissione:
https://bitterwinter.org/spagna-i-testimoni-di-geova-vincono-unimportante-causa-contro-el-mundo/?
Altri giudici invece hanno concluso che nel caso di conflitto tra i due diritti, a venire tutelata è, la libertà di espressione rispetto al diritto all’onore. Per essere protetti dalla libertà di espressione, anche quando potenzialmente lesiva del diritto all’onore di una comunità, è sufficiente la “veridicità” e non è richiesta la verità. Ad esempio, quando i media riportano che un’organizzazione è stata accusata di un certo comportamento dannoso, la “veridicità” non dovrebbe essere identificata con l’“accuratezza della notizia” (exactitud de la noticia). “La veridicità richiesta è limitata alla verità oggettiva dell’esistenza dell’affermazione”, anche se l’affermazione riportata non è accurata.
Questo modo di agire non fa altro che alimentare il sospetto che i testimoni di Geova abbiano declinato finora l’invito a partecipare a Zona Bianca per il timore di dover rispondere a domande scomode. Mi spiace, ma io così la vedo.
Lei ovviamente è libero di vedere le cose come meglio crede ma in realtà la mancata partecipazione è dovuta principalmente alla mancanza di possibilità di reale contraddittorio.
Ciò è evidente da quanto segue:
Le repliche inviate dalla congregazione centrale dei testimoni di Geova e anche da altri non sono state lette in trasmissione.
In realtà in alcune puntate alcuni TdG in autonomia sono stati presenti ma non gli è stata data la possibilità di intervenire se non per pochi secondi.
Quindi hanno rinunciato ad essere presenti nelle puntate successive:
vedi link:
https://testimonidigeova.freeforumzone.com/d/11903680/COMUNICATO/discussione .aspx
La testimonianza della dottoressa Di Marzio che afferma di essere stata contattata per questa trasmissione e quando Lei ha proposto di intervistare alcuni dei 250.000 TdG o alcuni ex TdG che non hanno nulla contro la congregazione (che statisticamente sono la maggioranza) le è stato risposto NO non interessa, volevano solo che mandasse qualche "vittima".
E’ evidente quindi che lo scopo dela trasmissione non è di informare ma di creare una narrazione specifica.
Buongiorno
Apprezzo molto questo suo commento, in effetti quello che mi lascia basito non è il fatto che si faccia una trasmissione di inchiesta sui testimoni di Geova, ma la volontà che pare evidente di creare come dice lei una narrazione specifica. Tralasciando il fatto che in questa trasmissione sono state dette cose evidentemente false come il fatto che i testimoni di Geova credano nei draghi volanti (affermazione fatta nella prima puntata da una giornalista che si diceva esperta di testimoni di Geova) anche i fatti veri o verosimili vengono decontestualizzati o narrati in modo da creare ostilità verso i testimoni di Geova. E’ quello che afferma anche la dottoressa Di Marzio che quando è stata interpellata per partecipare alla trasmissione ha proposto di intervistare alcuni dei 250.000 TdG che ci sono in italia, ma le è stato risposo No non interessa, le hanno solo chiesto se aveva qualche vittima da mandare in trasmissione.
https://www.dire.it/05-02-2025/1121571-testimoni-geova-bersaglio-media-denuncia-centro-studi-lirec/
Cito:
le “accuse” rivolte a un determinato gruppo religioso, sono molto
spesso legate a comportamenti che, se non fossero attribuiti a quello
specifico gruppo, non sarebbero così interessanti e non solleverebbero
tanta indignazione’.
Continua il Lirec: ‘Solo per fare qualche
esempio: l’abuso fisico o psicologico a danno di bambini è purtroppo un
fenomeno che si verifica in famiglie di tutti i ceti sociali, in
comunità di accoglienza e in strutture legate a ogni tipologia di
confessione religiosa. Tuttavia una testimonianza di abusi inserita in
una trasmissione creata ad hoc per istigare all’odio verso una
determinata minoranza assume un peso maggiore perché funziona come
ennesima conferma delle caratteristiche “criminogene” di quel
determinato gruppo.
Gli atteggiamenti vessatori di molti uomini verso
le donne con le quali vivono sono un fenomeno dilagante ancora oggi, ma
se una donna ex membro di un gruppo bersaglio riferisce questi medesimi
abusi, essi diventano un altro pezzo del mosaico criminogeno prescelto
in quel caso. Siamo di fronte a vere e proprie sceneggiature costruite con ogni cura per istigare ostilità e odio in
chi non conosce o è già preda di pregiudizi sul gruppo bersaglio.
Quando un giornalista o una trasmissione televisiva si occupa di loro,
ciò a cui assistiamo è una vera e propria sceneggiatura infamante.
“NESSUNO SPAZIO ALLE ESPERIENZE POSITIVE DI OLTRE 250 MILA FEDELI”
Nella sceneggiatura infamante progettata contro questo gruppo non c’è spazio per l’esperienza positiva di oltre 250.000 Testimoni di Geova che vivono nel nostro paese e di tutti quelli che hanno lasciato la Congregazione senza diventare suoi nemici. Anche tutto ciò che metterebbe in luce le caratteristiche e le ricadute positive sull’intera società di dottrine e prassi proprie di questa confessione religiosa, ma che risultano divergenti rispetto alle idee, prassi e abitudini della maggioranza, ricade nell’oblio.
AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Ubuntu, PHP, MySQL, CKEditor.
Chi siamo / Contatti / Avvertenze legali / Protezione dei tuoi dati personali / Regole della moderazione



