Virginia Visani, ex inviato speciale per i periodici Rcs-Corriere della Sera, ha curato le pagine di "Italiani nel Mondo" per il quotidiano online Affari Italiani e rubriche Arte e Libri per il quotidiano online TGcom.
Interessi: viaggi e società, cultura in genere ( psicologia compresa)
Gentile Graziella, le sue ragioni sono condivise da un numero stragrande di cittadini, Lei non è sola. Mi auguro che il Governo anziché piangere tenga conto che i sacrifici li fanno i soliti noti mentre... tutti gli altri se ne "fottono" anzi si sentono i più furbi. Le suggerirei di scrivere qui sul Agoravox una lettera aperta al Governo. Sono certa che molti la leggeranno e condivideranno
Grazie per la vostra osservazione. Sarebbe utile e interessante che voi deste una spiegazione della differenza, magari scrivendo voi stessi un articolo per Agoravox.
Hai ragione Rocco. Non c’è nessuna fretta di arrivare a un progetto politico ben definito anche perché lo stesso progetto è, per così dire, in progress. Wait and see si diceva un tempo. Aspettiamo e ... maciniamo proposte, idee, anche insulti, perché no? Intanto il web sorpassa tutto e tutti.
La proposta di confronto mi sembra interessante, però.... mancano ancora molti elementi che possano essere raffrontati. In primo luogo mancano notizie precise su quello che vogliono i giovani arabi al di fuori dell’abbattimento del dittatore, Hanno un progetto, un programma da proporre? Non mi pare e così corrono il rischio che la cosiddetta rivoluzione dei gelsomini venga usata dai soliti approfittatori, magari travestiti anche loro da rivoluzionari. La stessa cosa può accadere anche da noi: chi mette o ha già messo il cappello sul movimento giovanile di questi ultimi mesi? Il PD? Di Pietro? o forse pure Santoro? Attenzione: le rivolte sono sacrosante, ma un conto è ribellarsi al sanguinario dittatore e un conto è invece ribellarsi al vecchiume, alla politica politicante fatta di luoghi comuni, promesse non mantenute e bla bla bla.
Articolo interessante, comunque la si pensi. E’ un’opinione che si può condividere o contestare. Il fatto è che l’articolista sembra molto informato, più della media dei cittadini che si rigirano in mano le due opzioni SI e NO. Inoltre l’articolo ha il pregio di mettere in guardia nei confronti delle ipocrisie dilaganti in tutti i campi e dunque anche per quanto attiene ai referendum. Ma chi ci crede più, se mai ci ha creduto, alle BALLE COLOSSALI di Di Pietro? Poi, che si condivida o meno l’articolo, la possibilità di farsene un’opinione è data anche dai commenti, numerosi e articolati. Insomma voglio dire che per ogni cosa bisogna essere informati rigettando i luoghi comuni dei governanti che, a parole, sembrano volersi muovere soltanto per "il Bene del Paese": Nei fatti invece....