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Un ulteriore elemento di illegittimità nella proposta di legge Siragusa

Il Partito Democratico permette ed alimenta il processodi ghettizzazione del Sud voluto dalla Lega.

Ho letto distrattamente il testo della legge emendata dell’on. Siragusa, ma pur distratto la mia attenzione è stata improvvisamente attirata dal contenuto dell’art. 10 della proposta di legge che recita :

1. Le assunzioni ai sensi dell’articolo 7 sono effettuate per tutti i posti che si renderanno disponibili negli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012 nella regione in cui si svolgono le prove concorsuali, ai sensi della presente legge, nei limiti della validità delle graduatorie, dopo l’assunzione in servizio di tutti i candidati inseriti nelle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 24-quinquies del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31.

Bene, e dove è andata a finire l’interregionalità del concorso?

E’ chiaro che la Lega per dare il nulla osta a questa proposta che fa inorridire, stante le palesi illogicità in essa presenti che sconfinano senza alcun dubbio nella incostituzionalità, ha preteso il confinamento all’interno della Sicilia di questi dirigenti rivalutati, nonché ovviamente di quanti erano già stati dichiarati idonei.

La Siragusa, ovviamente, produce norme, non solo in contrasto con la Costituzione, ma da brava persona di "sinistra" (sic!), ligia ed attenta ai principi ispiratori del nostro stato (sic!), consente il processo di ghettizzazione proposto dalla Lega, pur di salvaguardare l’interesse dei 426.

Per quale ragione in seguito al riesame un concorrente, dichiarato "vincitore" del concorso, deve aspettare che si liberino dei posti in Sicilia, mentre per il principio della interregionalità potrebbe benissimo accedere da subito ad una della 300 scuole libere in Lombardia? Come, guarda caso, hanno già fatto 20 "vincitori" che lo scorso anno sono stati immessi nei ruoli nonostante la sentenza ritualmente notificata fosse divenuta inappellabile.

Considerato che il tempo di mantenimento della graduatoria è di soli 24 mesi sarebbe logico ritenere che in tale periodo si libereranno centinaia di posti in tutta Italia. Confinare la graduatoria alla sola Sicilia costituisce, quindi, un’ulteriore lesione dei diritti dei ricorrenti.

Questa è un’ulteriore macchia infamante sia per tutti i siciliani, sia per lo Stato Italiano, poiché alimenta e permette processi di ghettizzazione, illegittimi e incostituzionali. La cosa che appare in tutto il suo squallore è che tali processi di ghettizzazione vengono permessi proprio da quella "sinistra" che si fa paladina, sulla carta, della tutela dei "diritti". (sic!)

Ma evidentemente per la Siragusa, da brava parlamentare della "Sinistra" (sic!), brava esponente della corrente del segretario Bersani - quello che rappresenta il nuovo del Partito Democratico(sic!) -, quale rilevanza possono avere i principi della Costituzione?

L’importante per la Siragusa e per il PD è che i 426 vengano mantenuti in servizio nelle loro sedi opportunamente congelate con un’altra legge (la 190) anch’essa incostituzionale (poco importa che la Corte costituzionale non si sia pronunziata su di essa, l’incostituzionalità appare in tutta la sua solare limpidezza e può essere espressa liberamente).

Ricordiamo per chi non ne fosse ancora a conoscenza che tra i 426 ci sono la sorella del on. Cristaldi (PDL), relatore della proposta incostituzionale, la moglie dell’on. Di Giacomo, deputato regionale del PD, colleghi della Siragusa, la moglie del preside Tripodi, (consulente della commissione cultura presso la Regione Siciliana). L’importante è che rimangano tutti dirigenti, tutti i 426, il resto, poi, è spazzatura ed irrilevante.

Poco importa se i pur bravi dirigenti, dichiarati vincitori, devono essere ghettizzati nel loro territorio. D’altronde la Lega ha detto che non vuole "asini al nord" ed il PD ubbidisce.(sic!)

Quello che questi illustri personaggi, firmatari di tale proposta di sanatoria, non hanno capito è che in gioco non sono gli interessi dei 426 c.d. "vincitori" o degli altri 1000 "non vincitori". Quello che è in gioco è la credibilità dello Stato, la credibilità delle sentenze, la certezza per il cittadini che rivolgendosi al giudice potranno ottenere giustizia. La posizione della Siragusa e del suo partito (PD) nega di fatto questi principi, dice apertamente che le sentenze non servono a nulla, quello che conta è la volontà politica. Trovare il politico giusto che ti fa la legge ad hoc e poi le sentenze possono tranquillamente essere usate nel modo meno opportuno.

Questo è quello che forse è sfuggito all’on. Siragusa e che, forse, non capisce neanche il PD. Alimentare questi processi di ghettizzazione significa consentire il processo di frantumazione dell’unità nazionale, ma evidentemente questo non rientra negli interessi della sinistra e dei suoi deputati.

Bravo Bersani! Continua così!

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