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Il Grillo, il Guru, il Grullo

In fin dei conti sulla base di questa analisi, che certamente contiene elementi di obiettività, il D’Alema, grande stratega della “sinistra”, appare poco più di uno scolaretto, mentre il Grillo ha dimostrato di essere solo un semplice Grullo.

Ho assistito, come molti italiani, alle fasi di questi ultimi fatidici 50 giorni che hanno visto il fallimento del progetto della “sinistra” di contrapporsi alla destra e a Berlusconi.

Ho visto l’umiliazione di Bersani che nell’interesse degli italiani ha ripetutamente chiesto alla nuova forza politica emersa dalle elezioni, la collaborazione per la formazione del governo.

Ho visto il piano programmatico che prevedeva interventi sul conflitto d’interessi, sulla possibilità di riformare la legge elettorale, di intervenire a piene mani sul processo di riforma dello Stato. Tutto questo era stato offerto a Grillo ed al suo Guru. Abbiamo anche visto, in streaming, la inconcludenza dei rappresentanti eletti dei c.d. “grillini” e le risatine ironiche della rappresentante alla Camera di tale gruppo che ha dimostrato anche di non sapere, da deputata qual è, l’età minima per diventare Presidente della Repubblica.

Da ultimo in questi ultimi giorni abbiamo assistito alla dissoluzione del sogno di molti di vedere finalmente Berlusconi fuori dai giochi e di rivedere Prodi, l’unico che ha battuto la destra, e che a sua volta è stato battuto dal fuoco amico, alla guida della Nazione. Anche in questa fase il Grillo ed il suo Guru avrebbero potuto dare la stoccata finale, dare all’Italia ed agli italiani una speranza di ricrescita e di rinascita ed annullare con la forza dei numeri i giochi di potere di alcuni esponenti della “sinistra” gli stessi che hanno bruciato la candidatura di Prodi.

Invece, l’intransigenza immotivata, assurda in chi fa politica, ha riportato Berlusconi al Governo.

Il Grillo ed il suo Guro, hanno preteso che si votasse Rodotà perché lo aveva scelto il popolo. Mi chiedo quale popolo visto che alle votazioni sono stati ammessi solo i “grillini” registrati. Come si permette di attribuire alla volontà popolare tale designazione visto che ha escluso dal voto tutti gli altri. Avrebbe potuto parlare di volontà popolare se avesse consentito il diritto di voto a qualsiasi italiano in possesso di un computer o di un tablet. Invece, si è ben guardato dal lasciare questa libertà.

Il capo di un movimento che sconosce la democrazia al suo interno, che decide per tutti ed impone il suo dictat, che sconosce anche le regole democratiche, che avrebbe veramente potuto far parte del Governo ed eleggere il presidente della Repubblica ha fatto sì che proprio quello che lui più contesta (o dice di contestare) e che considera il male della nazione (o che dice essere il male) ritornasse in auge e si riprendesse le redini del paese.

In fin dei conti sulla base di questa analisi, che certamente contiene elementi di obiettività, il D’Alema, grande stratega della “sinistra”, appare poco più di uno scolaretto, mentre il Grillo ha dimostrato di essere solo un semplice Grullo.

E poi si offende se gli danno del comico.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.55) 22 aprile 2013 10:21

    sì...buon post...

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.226) 22 aprile 2013 10:24
    Damiano Mazzotti

    Non avete ancora capito che è stata tutta una sceneggiata per lasciare le cose come stanno.

    Bersani poteva fare un governo, non facendo il premier, proponendo un altro e non lo ha fatto.

    Berlusconi poteva proporre la Bonino per la presidenza e non lo ha fatto.

    A Monti, prima di candidarsi con un partito era stata offerta la presidenza della repubblica su un piatto dorato e ha rinunciato.

    Grillo poteva far convergere i suoi voti su Prodi per far schiantare un partito già spaccato (PD) e poteva condannare Berlusconi alla morte mediatica e politica.

    Ora le cose sono due: o gli italiani "votano" (si fa per dire dato il porcellum e le mafie elettorali) dei dirigenti quasi dementi o votano degli attori bravissimi che recitano il film di un grande regista internazionale.

     Ora ci aspetta solo un bagno di sangue economico e tutti voi rigraziate quei giovani che continuano a farsi sfruttare pur di mantenere il quieto vivere, sopportando fino all’inverosimile questo branco di vecchi parrucconi arraffoni che si porterebbero le loro poltrone pure nell’altro mondo. Poi dico "giovani" per semplificare, ma tutti quelli sotto i 50 anni prenderanno delle batoste fiscali epocali.

     P. S. Maestro Grillo, detto tra noi: "Trovati un consulente politico. Uno davvero bravo però".
     

  • Di (---.---.---.189) 22 aprile 2013 21:08

    Se il Grillo(Grullo) avesse voluto far politica avrebbe dovuto assumere un comportamento diverso. Avrebbe saputo che se vuoi dare un’impronta e vuoi veramente modificare qualcosa non puoi avere tutto, devi cercare un compromesso e,soprattutto, devi trovarti nelle stanze dove si decide.
    L’intransigenza stupida ha portato un terzo degli italiani, che volevano veramente che cambiasse qualcosa, ad essere estromessi. Ora il D’Alemik, che non si era presentato alle elezioni perchè convinto di vincere, ed in conseguenza avrebbe fatto il ministro degli esteri o peggio il Presidente della Repubblica, è riuscito nell’intento. Infatti, ora lui farà parte del Governo. Se il Grillo (grullo) avesse accettato anche un semplice appoggio esterno, avrebbe potruto mettere alla prova il Bersani, sputtanandolo se non vesse rispettato gli obiettivi programmati ed avrebbe potuto impedire al D’Alemik di fare i suoi comodi a scapito degli italiani. Sappiamo tutti chi è stato ad impallinare Prodi.
    Oggi abbiamo il peggior Governo ipotizzabile visto che i principi ispiratori delle due parti politiche sono radicalmente diversi. Per esempio, la sinistra vorrebbe la patrimoniale la destra no; la sinistra vorrebbe vendere le frequenze, la destra, ovviamente, no. La sinistra vuole una sanità ed una scuola pubblica, la destra no. Come faranno a conciliare gli interessi della nazione? Napolitano avebbe fatto bene a non accettare le richieste di partiti inconcludenti. Spero che abbia la forza di sciogliere il Parlamento e mandarli veramente tutti a casa. Se modificheranno la legge elettorale, stante la palese incostituzionalità dell’attuale legge, come da tempo denunziato e finalmente qualcuno se ne è accorto, e metteranno le preferenze , vorrei proprio vedere dove collocheranno la Finocchiaro nella ipotesi spudorata di ricandidarla per l’ottava volta.

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