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 Home page > Tribuna Libera > Un popolo serio non avrebbe mai eletto questa destra

Un popolo serio non avrebbe mai eletto questa destra

Provengo da una famiglia di democristiani che hanno dato lustro a questo Paese. E mai avrei immaginato che un giorno la destra si sarebbe ridotta in queste condizioni. Ripudio la destra fascista di Meloni. Ripudio la destra razzista di Salvini. Ripudio la destra di Silvio Berlusconi, plurimputato e pregiudicato. 

È cominciata un’era nuova: quella della destra. Ma sarà un’era che durerà poco, perché Giorgia Meloni si è appropriata degli elettori di Salvini e di Berlusconi e questo i suoi alleati, prima ancora dei suoi avversari, non l’hanno digerita. Una discussione di troppo e il governo rischierà di tornare a casa come un cane bastonato. 

La destra gioisce, ma ha poco da gioire, perché è una destra che finge di essere unita, quanto invece è sbilanciata. Da una parte c’è Giorgia Meloni che ha incassato il 27% dei voti; dall’altra ci sono Matteo Salvini e Silvio Berlusconi che si sono fermati all’8%. Senza Meloni non sarebbero nemmeno entrati in Parlamento e invece ce li troviamo addirittura al governo, immeritatamente e “abusivamente”. Questa destra ha poco da gioire perché il Triunvirato che si appresta a governare il Paese non ha la forza di risolvere i problemi che flagellano l’Italia, in un contesto internazionale a dir poco tribolato. Un Triunvirato che si è sempre preoccupato di fare gli interessi delle lobby economiche e che si è sempre disinteressato dei poveri che sembra diano fastidio con le loro stucchevoli rivendicazioni sociali. 

Come possono questi tre preoccuparsi di temi sociali? Cosa potremo aspettarci da un personaggio come Meloni che sventola lo slogan “dio, patria e famiglia” di franchista memoria? Che parla di obbligo al lavoro, obbligo allo sport, obbligo alla vaccinazione, obbligo alla rieducazione per i giovani come faceva Mussolini? Come aver fiducia in Salvini che, dopo aver appoggiato ideali secessionisti dai meridionali terroni, adesso si era messo a “sequestrare” gli immigrati e voleva affondare le navi umanitarie? Come aver fiducia in Berlusconi, privato del grado di Cavaliere per indegnità, implicato in centomila processi giudiziari da cui, in molti casi, è stato assolto solo per avvenuta prescrizione del reato? Uno che la Corte di Cassazione ha certificato essere pagatore della mafia? Lui che è stato accusato di aver corrotto testimoni e giudici e che non conosce nemmeno il significato della parola “pudore”?

Mezza Italia ha scelto questa destra che tanti altri ripudiamo insieme a chi ha permesso tutto questo. Parliamo di Enrico Letta che, rompendo l’alleanza con i Cinque Stelle, si è giocato la possibilità, se non di far vincere la destra, quantomeno di non farla governare. Il solo responsabile è lui, mentre chi credeva di far fuori il Movimento Cinque Stelle dal Parlamento ha avuto un’amara sorpresa, perché il partito di Conte ha avuto la forza di rialzarsi e di diventare la terza forza politica italiana, raccogliendo il doppio dei voti di Lega e Forza Italia.

Meloni non governerà perché Salvini non accetterà di essere dimezzato e non accetterà, lui uomo della “pura razza padana”, di fare da comparsa a una donna. Berlusconi, con un impero economico alle spalle, mai si genufletterà ai piedi di una donna che non sia di sua proprietà. La sua megalomania lo porterà a distinguersi e a far pendere la bilancia dall’altra parte, perché vuole essere acclamato moderato, europeista, liberale, cristiano ma, soprattutto, vorrà tornare a essere l’ago della bilancia della politica italiana, fautore di quel Berlusconismo che non accetterà mai che una ex cameriera possa rubargli la scena.

Qualunque saranno le scelte politiche della destra, di questa destra, saranno solo politiche che finiranno per premiare i ricchi, che dovranno essere sempre più ricchi, e che penalizzeranno i poveri, che dovranno essere sempre più poveri. Ma, soprattutto, con il novero di personaggi di destra indagati per corruzione, appropriazione indebita e collusione mafiosa, sarà soprattutto una destra che punterà a riformare pure la giustizia per assicurarsi quella impunità ricercata da Berlusconi in primis e dai suoi alleati in seconda. Chi ha votato per la destra, per questa destra, ha dimostrato di essere o un ingenuo o un malintenzionato. 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 3 ottobre 17:47

    Sarei d’accordo su tutto tranne che per due particolari. Il primo è che non bisognava aspettare oggi per capire con quale destra abbiamo a che fare. E’ dal 1994 che è sempre la stessa, Silvio deve cedere il passo ma chi lo rimpiazza non è certo da meno.

    Secondo penso che Salvini troverà il suo premio di consolazione. Se saranno ciliegie o mojito non lo so. E’ vero che avrebbe i numeri per rifare un papeete bis, ma dubito che Giorgetti e soci lo seguirebbero. La Lega sa che accelerando un prossimo giro potrebbe scomparire del tutto. Deve mettersi in standby e cercare di confondere le acque con un ritorno al Bossi e la secessione del Nord.

    Quindi speriamo che il nuovo governo sia meno peggio di quello che è legittimo pensare.

    saluti

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