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Silvia Montanaro: i lupi, il Coronavirus, l’immunità di gregge...

Silvia Montanaro, trentenne colta bella intraprendente pastora, alleva pecore e cani da guardia da alcuni anni, è la referente del progetto «Life Wolfalps». Si, un progetto che dissuada i lupi, considerati santi o maledetti, dall'aggressione alle pecore, alle mucche...ma anche, SENZA SPARARE, per le aziende zootecniche di montagna, quelle frutticole e agricole in generale, che devono difendere le proprie produzioni da cinghiali, volpi, orsi e altri animali selvatici.

I suoi cani pastore sono del Lagorai e Griizot della Lessinia, la sua azienda agricola si trova a Stato Brado a Velo Veronese, credo che il corso gratuito, in collaborazione con il Cipat, Centro istruzione professionale e assistenza tecnica della Regione Veneto, rivolto agli imprenditori agricoli sia già iniziato e forse finito in questo mese di ottobre , il corso ripeto era per fornire informazioni su tutti gli aspetti della conduzione dei cani da protezioni delle greggi.
Mi è venuta in mente lei, di cui avevo letto in treno su Repubblica il 16 ottobre scorso in questi tempi di pandemia, e di chi si faceva promotore dell'immunità di gregge per il Coronavirus: io ricollego sempre a modo mio...perché molti che parlano scrivono proclamano, non conoscono nemmeno la fonte di cui chiacchierano e ci dicono che da mesi che "il peggio deve ancora arrivare"
 
Riporto dalla Fondazione Veronesi: "Con l’espressione immunità di gregge, o immunità di gruppo, si intende quel fenomeno per cui, una volta raggiunto un livello di copertura vaccinale (per una determinata infezione) considerato sufficiente all’interno della popolazione, si possono considerare al sicuro anche le persone non vaccinate.
Il motivo è chiaro. Essere circondati da individui vaccinati e dunque non in grado di trasmettere la malattia è determinante per arrestare la diffusione di una malattia infettiva. La soglia minima dell’immunità di gregge varia a seconda dell’infezione infatti i vari patogeni hanno differenti indici di contagiosità. Ma per le infezioni più diffuse, contro cui si vaccina, è possibile considerare al sicuro l’intera popolazione quando almeno il 95 per cento di essa risulta vaccinata. Dal punto di vista della profilassi, il concetto di immunità di gregge non risulta valido per malattie infettive non trasmissibili da uomo a uomo, come per esempio il tetano." 
 
Torniamo a Silvia Montanaro in un articolo apparso il primo ottobre aggiunge: "Io ritengo che nelle aziende zootecniche sia lo strumento più efficace per prevenire le predazioni e consentire la regolare attività di pascolo ma richiede molta esperienza. In un ambiente frequentato da turisti, cacciatori ed escursionisti è importante, infatti, che siano utilizzati cani con un carattere equilibrato. Il comportamento corretto del cane deve essere quello di interporsi tra il gregge e le persone che si avvicinano, difendendo gli animali al pascolo, abbaiando, senza avventarsi mai contro le persone».
 
I cani da guardiania sono animali di grossa taglia, selezionati già seimila anni fa nei primi villaggi agricoli per la difesa degli animali dai predatori. In loro l’istinto predatorio è stato geneticamente inibito: «Hanno un atteggiamento difensivo e sensi molto acuti, che permettono loro di cogliere minime variazioni nell’ambiente circostante e già da cuccioli vengono abituati a trascorrere molto tempo in solitudine con il gregge – spiega Montanaro, che da quest’anno collabora con The Pet’s Academy, grande scuola cinefila internazionale –. Di giorno restano con il gregge e spesso dormono, mentre la notte sono molto più reattivi e sostituiscono nella vigilanza l’uomo."
 
Per finire quanti ci riempiono la testa di terrore con questa pandemia, per questo nemico invisibile che aleggia...dove? Nell'aria? Nelle case nelle fabbriche negli ospedali nelle scuole nei negozi nelle piscine nelle sale gioco nei cinema nei teatri nei parchi in campagna al mare in montagna?
 
Suvvia siamo soggetti deboli, figurarsi io che ho 70 anni, l'enfisema e l'asma ma spero ancora di riuscire a pensare con la mia testa. Non sparate nel mucchio, non riempiteci la testa di divieti per la nostra salute. Abbiamo tutti chiaro, piaccia o no, che, con prudenza e responsabilità, va indossata la mascherina lavate le mani e metterci a distanza dal nostro prossimo ma date anche informazioni serie e precise e possibilità di eseguire a distanza la scuola ad esempio, anche se non si ha uno straccio di rete e computer degno di questo nome.
 
Io da 4 mesi aspettavo l'Inps di Viterbo per i bollettini da pagare per la signora che mi aiuta settimanalmente nei lavori domestici ma non ho mai potuto avere un appuntamento da costoro e quindi mi sono rivolta ad un CAF che mi li ha scaricati ma nel bollettino, e qualcuno mi smentisca, c'è una scadenza precisa per il pagamento oltre la quale si pagano gli interessi di mora.
 
Un po' di rispetto per le competenze, per chi non ne ha, per i nostri doveri e i nostri diritti di vivere decentemente. La malattia, il virus sono nemici per cui lottare ma con intelligenza e competenza. Si, bisogna stare in guardia,per la nostra salute , senza sparare a zero (sui lupi) e colpire magari noi, e la nostra debolezza nei confronti del virus.
Doriana Goracci
 

Qui le pagine curate da Silvia Montanaro: Pastore svizzero Verona, Adotta un agnello, Centro di tutela del pastore della Lessinia – Griizot

Commenti all'articolo

  • Di Marina Serafini (---.---.---.26) 27 ottobre 00:36
    Marina Serafini

    "Un po’ di rispetto per le competenze, per chi non ne ha, per i nostri doveri e i nostri diritti di vivere decentemente. ", cara Doriana, a me sembra che chiedere rispetto in una società che è nutrita a slogan e a false soluzioni su problemi esasperati ad hoc o volutamente deflessi sia espressione di ostinato ottimismo - che poi è ciò che io stessa non riesco mai a smettere di fare!! Un abbraccio...

    • Di Doriana Goracci (---.---.---.70) 27 ottobre 17:20
      Doriana Goracci

      come io Marina, nel mio piccolo quotidiano tento di fare, rispettando, anche se la voglia di prendere a calci nel sedere certe persone è straordinaria...perchè di sparare mi mancherà sempre la voglia. Viva il lupo e la pecora.E la pastora che tenta.Ti abbraccio anche io.

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