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Rifiuti Napoli, Ue: in due anni nulla è cambiato

Fictionpolitc: la Discarica delle Multiballe. 

Ue ispeziona la città partenopea: tutto come due anni fa. Ad uno ad uno, vengono a galla i liquami: Napoli squittisce, L’Aquila muore, il Veneto affoga. E con loro sprofondano nella melma quei politicanti che occupano e sostengono La Discarica delle Multiballe.

C'è poco da fare, tutti i nodi vengono al pettine, prima o poi. Lo scenario italiano che si presenta oggi ai nostri occhi è, per diversi aspetti, un rastrello gigante infestato di grovigli inestricabili. E così sta emergendo, in tutto il suo lezzo, l'immonda gestione di uno Stato in macerie. Altro che Paese civile e industrializzato, questa è politica da terzo mondo - artefatta dai riflettori mediatici - che ormai non riesce più a contenere e occultare lo sfascio.  L'illusione ingenerata attraverso la Fictionpolitic dagli effetti speciali: i consigli per gli acquisti elettorali del Premier.

Napoli sommersa dai rifiuti, ormai meta prediletta delle pantegane. A rischio serio di epidemie. Le responsabilità sono delle amministrazioni? Sicuramente, ma solo in parte. Di fatto, nel momento in cui è intervenuto il Governo, nascondendo il pattume sotto il tappeto e non risolvendo veramente il problema, è quest'ultimo che ne risponde. Ed è sempre quest'ultimo ad avere autorizzato la devastazione del Parco Nazionale del Vesuvio, zona protetta dall'Unesco.

  • Il Governo Berlusconi, con il DECRETO-LEGGE del 23 maggio 2008, n. 90 (convertito in Legge 14 luglio 2008, n. 123), ha derogato a tutte le norme di tutela ambientale e della salute umana, permettendo che in una riserva naturale dall’ecosistema delicato venissero scaricati rifiuti solidi urbani indifferenziati.

Governo che presto dovrà dar conto sopratutto all'Unione Europea, i cui preposti hanno visitato Napoli e misurato il suo stato di salute ormai al collasso. Tutto come due anni fa. Quando, non lo dimentichiamo, la Corte Europea di Giustizia ci ha già sanzionati per aver violato le regole comunitarie sulla gestione rifiuti. Lo stesso Governo che, in fretta e furia, ha varato un piano di emergenza non ancora noto a Napolitano?

Ecco riemergere i mancati miracoli, come la spazzata alla piazza napoletana, spacciata a rete unificate - in lungo in largo - da Berlusconi e l'amico Bertolaso. Tanto da gongolarsi a livello planetario per le gesta più riuscite, tra cui il miglior operato su territori terremotati abruzzesi. Ad uno ad uno, vengono a galla tutti i liquami: Napoli squittisce, L'Aquila muore, il Veneto affoga. E con loro sprofondano nella melma quei politicanti che occupano e sostengono La Discarica delle Multiballe.



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