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Regione Abruzzo: le ultime parole famose dell’ex governatore Gianni Chiodi

Regione Abruzzo e il buco senza fondo: la nuova giunta di centro sinistra ha scoperto che ci sono ben 25 società partecipate e D’Alfonso corre ai ripari e istituisce un gruppo di lavoro.

"Abbiamo risanato e riformato. Credete che siano bugie? Eppure, a onta dei miei detrattori politici, posso affermare senza ombra di smentite che i conti mi danno ragione".

Uno dei tanti esempi potrebbe essere l'annosa e tormentata vertenza di una società a partecipazione pubblica posta in liquidazione nel dicembre 2010.

L'ex governatore d'Abruzzo, Gianni Chiodi - oggi consigliere regionale di minoranza - in una intervista di fuoco rilasciata al quotidiano "il Centro" la domenica del 27 marzo 2011, ha dichiarato, senza giri di parole, che la partecipata Abruzzo Engineering fu messa in liquidazione a causa dei 19 milioni di euro di perdita.

E in questi casi non si scappa, o gli azionisti mettono i 19 milioni, oppure per legge si va alla liquidazione.

Alla fine di quella chiacchierata domenicale, Chiodi sottolineò quanto l'attuale senatrice Stefania Pezzopane difendesse la Abruzzo Engineering e quanto quella difesa fosse in realtà un segnale inequivocabile che delineava i contorni simili a un carrozzone clientelare della società stessa indebitata, in cui finanche le assunzioni erano fatte ad personam per accontentare tutte le parti politiche e sindacali.

E poi la chiosa sul fatto che i dipendenti della Abruzzo Engineering non hanno difeso nel tempo il posto di lavoro ma un loro privilegio.

Sempre in quell'anno, nel 2011, l'ex governatore sentenziò che i tagli a volte sono necessari e laddove non possibili sarebbe più che giusto procedere alla liquidazione delle società in deficit. E questa operazione la si è fatta pure con Abruzzo Engineering e, dopo l'intervento, ogni giorno la società produce un euro di utile.

Gli anni passano e i capelli imbiancano. E questo si sa che è così. Ma i conti della Abruzzo Engineering, dopo il trattamento "Chiodi", come sono messi oggi?

Il deficit della partecipata pubblica, nel 2010 era di circa 19 milioni di euro. E adesso andiamo a spulciare fra i numeri della società in liquidazione da quattro anni.

Una voragine da 226 milioni di euro, generata delle società controllate e partecipate dalla Regione Abruzzo, che va ad aggiungersi agli 800 milioni di euro di debiti, reali e presunti, che gravano sul bilancio dell’ente. Luciano D’Alfonso, fin dall’inizio del suo mandato, aveva annunciato di volerci vedere chiaro e di essere intenzionato a invertire la rotta.

Sulla scia del premier Renzi, che aveva incaricato Carlo Cottarelli di passare in rassegna i conti pubblici, alla ricerca di sperperi e sprechi, il governatore abruzzese ha preteso e ottenuto, dalle direzioni competenti, le informazioni utili a delineare quello che definisce "il curriculum vitae della Regione".

Una delle controllate più in difficoltà è la Abruzzo Engineering, in liquidazione, con una cifra di debiti e potenziali debiti che raggiunge i 32.9 milioni di euro.

Trendaue milioni e rotti di euro di debiti accumulati dalla Abruzzo Engineering partendo dai 19 di milioni accertati nel 2010.

Ben 13.9 milioni di euro di debito in più accumulati dopo "la cura Chiodi", che avrebbe dovuto fare produrre alla società ogni giorno un euro di utile.

E con le ultime parole famose di Gianni Chiodi "passo e chiudo" la mia piccola rassegna stampa sui fatti della Abruzzo Engineering portata avanti dal 2011 su questo sito, in tutti questi anni di collaborazione con AgoraVox.

Il nostro Paese è davvero incredibile!

Questo articolo è stato pubblicato qui

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