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 Home page > Attualità > Società > Quella bottiglia nel mare

Quella bottiglia nel mare

Credo che molti lettori di questo giornale anomalo siano come me a spasso sul Web alla ricerca di informazione,passando per blog di giornalisti, comici, scrittori, associazioni, ma anche quelli di comuni cittadini alla ricerca della conferma di non essere i soli a percepire l’abisso verso il quale stiamo precipitando.

La sensazione è che la deriva morale, politica ed etica di questo paese sia inarrestabile.

Tutto ciò che non è penalmente rilevante è lecito, e per tutto ciò che è penalmente rilevante esistono sempre le leggi ad personam o ad personas.

Non esistono più bilanciamenti di potere, siamo alla mercè di una classe politica corrotta ed autoritaria a destra ed incapace e spesso connivente a sinistra, di una informazione imbavagliata, dedita all’auto-censura e al servilismo, di un sistema giudiziario disastrato, lento, inefficace e deligittimato.

La Carta Costituzionale viene svuotata dall’interno nei suoi principi fondamentali, i referendum umiliati e disattesi.

Abbiamo sempre meno lavoro, gli stipendi più bassi di Europa, sindacati divisi e spesso genuflessi al potere, una imprenditoria rapace e troppo spesso incapace, una corruzione da 60 miliardi l’anno (5 finanziarie) e le Mafie come prima industria del Paese.

L’abisso si diceva, senza vedere all’orizzonte nemmeno l’ombra di un principe sul cavallo bianco pronto a salvarci, di un leader, di un salvatore. Dobbiamo resistere e difenderci da soli.

Per questo lancio la mia bottiglia nel mare
.



Perchè credo sia giunto il momento di contarci, di sapere quanti siamo a svegliarci la mattina con un senso di schifo nei confronti del nostro paese.

Non importa se siamo di destra o di sinistra, grillini o dipietrini, iscritti alle liste civiche o ad Azione Cattolica.

Voglio sapere se le persone che davvero ne hanno le tasche piene di questo tentativo di trasformare nuovamente i cittadini in sudditi sono 5.000, 500.000 o 5.000.000. Perché fa la differenza. Perché aiuterebbe ognuno di noi a sentirsi meno solo. Il web ci dà la possibilità di informarci ed incontrarci (finchè non ce la toglieranno), usiamolo come strumento di riconoscimento.

Basterebbe decidere una data nella quale tutti potremmo uscire di casa con che ne sò una fascia al braccio con scritto "IO NON MI ARRENDO". Senza che nessun partito, associazione o lista possa metterci il cappello sopra.

Se come liberi cittadini avessimo il coraggio di farlo , se ognuno di noi allargasse la proposta con i mezzi che ritiene più opportuni , se scoprissimo in quei giorni che non siamo una minoranza di sfigati ma che siamo tanti... Chissà...

"Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi " diceva Bertolt Brecht.

Ma questa è solo una bottiglia nel mare...

Commenti all'articolo

  • Di davide87 (---.---.---.249) 4 luglio 2009 11:09
    davide87

    E’ proprio vero, in un momento come questo il desiderio di non sentirsi da soli prevale su tutto. Tante volte mi chiedo " ma sono l’unico che è schifato da tutto questo? " . Organizzare una manifestazione, anche solo per vedere quanti siamo, potrebbe essere un modo per dire " noi ci siamo ".
    Ciao!
    Davide

  • Di alice (---.---.---.148) 4 luglio 2009 13:01

    io ci sono! Sono d’accordissimo e voglio farmi vedere, a te e Davide ho scritto già un messaggio di commento sull’articolo di Davide e oggi uno sull’articolo di Francesco Rossolini.
    Sono Alice Calabresi e vorrei che Berlusconi e i suoi si rendessero che c’è un dissenso e che non passa tutto inosservato, come niente fosse, un amico una volta mi ha detto che la destra e la sinistra fanno il teatrino per noi, è tutta una farsa, noi siamo solo gli spettatori di uno spettacolo di pessimo gusto, in realtà sono tutti d’accordo, e più vado avanti, più questa immagine mi diventa più chiara e tristemente veritiera...
    se vogliamo sentirci per mail credo che possiate vedere la mia mail dal sito dato che siete reporter...
    ciao grazie per questo messaggio 

  • Di mauro bonaccorso (---.---.---.23) 4 luglio 2009 13:21

    Messaggio raccolto.
    Un saluto
    Mauro

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.167) 4 luglio 2009 19:23

    Idem.
    Adoro le bottiglie nel mare perchè prima o poi a qualcuno arrivano(o almeno mi piace pensarla cosi).
    Tanti saluti
    Gloria

  • Di Il filo di Arianna (---.---.---.104) 4 luglio 2009 21:48

    Ciao.
    Innanzitutto grazie a Davide,Alice,Gloria e Mauro per aver raccolto la mia bottiglia.
    Ora però mi pongo una domanda .... si può fare?
    Credo di si....le notizie in rete girano veloci,ma la cosa chiederebbe un minimo di organizzazione.
    La domanda vera è un’altra.....lo vogliamo fare? Quante persone sarebbero davvero disposte ad impegnarsi? Su quali siti potremmo pubblicizzare la cosa? Quanti Blogger ci darebbero una mano?
    Perchè la riuscita di una iniziativa simile richiederebbe un impegno collettivo ed estremamente "fai da te".
    Nella mia utopia della bottiglia vedo una manifesto comune...pochi punti,molto chiari, nè di destra nè di sinistra....solo l’imperativo di essere rispettati in quanto cittadini pensanti schifati da una immoralità ( e non mi riferisco nè a minorenni ne a zocc..... ops escort varie) ed arroganza illimitata.
    Una iniziativa da comunicare sia nei blog che nei siti più conosciuti .
    Non mi interessa una piazza dove manifestare ma solo tanta gente che esce per strada con una fascia attaccata al braccio, al polso,alla borsa.......solo per riconoscerci....solo per sentirci meno soli.......ma la domanda è sempre la stessa....we can?

  • Di Graziano (---.---.---.64) 5 luglio 2009 11:15

    anche il sottoscritto Graziano si ritrova all’interno di quella bottiglia nel mare. nel pezzo si parla dello svuotamento dall’interno della Carta Costituzionale: allora facciamo così, ripartiamo proprio dall’interno, per evitare una implosione che davvero potrebbe scadere in una paradossale anarchia, vissuta al contrario però. chi porta "avanti" questo Paese cura esclusivamente i propri interessi. chi è all’opposizione pure (ma con meno furbizia evidentemente). e il giovane d’oggi (ho 25 anni anni, tra due settimane mi laureo ed entro nel magico mondo di san Precario) si ritrova confuso? nooo, VA TUTTO BENE, dice qualcuno. eppure io quest’impressione davvero non ce l’ho. si chiamava democrazia, si. ma di non si sa chi.

    allora dico presente, aggiungiamo GIUSTO dissenso a giusto dissenso, per ripartire dal cuore dell’Italia, quello vero, che tentano di rendere invisibile ma che NON E’ POSSIBILE resti ancora in un angoletto.

  • Di kleopa (---.---.---.211) 5 luglio 2009 12:02

    ..bisogna distruggere le presenti demagogie politiche per creare una nuova coscienza sociale e politica...chissà se saremo pronti a farlo o se preferiamo rimanere nella certezza di un mondo schifoso ma pur sempre certo nel suo cammino..
    mah?!

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