Philadelphia: tassa sui blogger
Ogni blogger fiscalmente residente in città e che gestisca un sito idoneo a produrre entrate, magari per il solo fatto di avere un paio di spazi Google Adsense su una piattaforma di terzi (che quindi incamera la maggior parte del fatturato pubblicitario), dovrà richiedere la licenza per l’esercizio di attività commerciale, pagando 300 dollari. I ricavi pubblicitari saranno inoltre tassati a livello locale, oltre ad essere già assoggettati a imposizione federale e statale. Ovvio sconcerto tra quei blogger (la stragrande maggioranza) che “incassano” poche decine di dollari dalla propria attività creativa, e che spesso non hanno neppure un reddito vero. A queste forme di perversione si giunge, quando le casse dell’erario sono vuote.
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