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 Home page > Attualità > Cronaca > Nani, ballerine e clowns. Il terremoto dell’Abruzzo

Nani, ballerine e clowns. Il terremoto dell’Abruzzo

Da giorni ormai il terremoto dell’Abruzzo non è più la tregedia dell’umanità fatta di storie e di solitudini ma è solo uno spettacolo permanente per giornalisti, politici e chi più ne ha più ne metta. Dando una scorsa ai telegiornali, mi è capitato di vedere uno stralcio di servizio del TG4 in cui un giornalista apre una tenda nel cuore della notte e lascia intravedere gli sfollati che dormono.
 
Perché?

Perché il giornalista aveva bisogno di “umanizzare” il suo servizio. Quello che più importa, però, (e tutti se ne curano solo a parole) è ciò che succede a telecamere spente a coloro che hanno perso tutto, casa, famiglia, amici. Rimangono solo la solitudine e il dolore. Ma per fortuna a trovare il rimedio ci pensa il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che insieme ai politici di turno, si concede una visita-passeggiata nel campo dei nuovi disperati dichiarando: “credo che da parte delle istituzioni ci sia la dimostrazione della volontà che nessuno deve sentirsi solo. Gli abruzzesi non verranno lasciati soli né adesso né nei prossimi mesi”. Già, perché a fronte di una prevenzione nulla del disastro e di una catastrofe se non evitabile, volutamente resa esagerata per le terribili pecche dei governanti, finalmente vengono inviati medici clown, psichiatri e psicologici infantili. Se ne sentiva il bisogno dell’ennesimo palliativo che serve solo per pubblicità: con genitori a pezzi e case sventrate i bambini che dovrebbero fare? Ridere per fare contenta la ex velina?
 
Parlando di cose serie, adesso che tutti hanno bene a mente che i terremoti non sono un’invenzione delle “cassandre” ma eventi possibili e reali perché non costruire edifici antisismici e rinforzare quelli che già esistono per dare una spinta all’edilizia invece del “piano casa”? E soprattutto perché il governo si preoccupa dei cataclismi naturali solo quando il dado (e il danno) è tratto?
L’Italia ha necessità di manutenzione in particolare in quelle zone più colpite da catastrofi naturali.
 
Inoltre le scosse dalle 19 di Domenica scorsa si sono avvicendate sempre con maggiore intensità... fino a quella culmine delle ore 3.32 del Lunedì: perchè coloro che odiano gli “inutili” allarmismi in quel lasso di tempo non hanno avvertito la popolazione che poteva verificarsi una scossa ancora piu’ terribile delle precenti?
 
Ancora: se a conti fatti la prevenzione costa di meno delle emergenze e della ricostruzione post-distruzione perché non si attua?
 
E soprattutto, chi controllerà i fondi che stanno affluendo (grazie alla solidarietà) massicciamente in Abbruzzo?
 
Credo che tutti gli abruzzesi avrebbero preferito barattare un po’ piu’ di solitudine con un aiuto dello Stato preventivo alla tragedia.

Commenti all'articolo

  • Di Elia Banelli (---.---.---.59) 8 aprile 2009 13:07

    Purtroppo quando si parla di "rispetto delle regole" in Italia, molti le confondono con astrusi discorsi giuridici da accademici. Invece il rispetto delle regole, come la semplice costruzione di edifici realmente in linea con le normative anti-sismiche, significa poter salvare la vita a centinaia di persone.
    Dobbiamo metterci tutti bene in testa, che finchè continuerà la corruzione, il malaffare, la furbizia di certi imprenditori in combutta con certi governanti, il primo pericolo sarà soprattutto la nostra salute.
    Questa italietta delle cliniche omicide, del cemento depotenziato, del "chiudiamo un occhio e chissè ne frega", deve essere combattuta giorno per giorno.


  • Di Gloria Esposito (---.---.---.122) 8 aprile 2009 13:37

    Sono d’accordo pienamente.Nessuno può sentirsi sicuro finchè non ci saranno seri interventi da parte degli enti locali e del governo,qualunque esso sia.
    Tanti saluti

  • Di Alba Kan (---.---.---.139) 8 aprile 2009 17:53
    Alba Kan

    E come se non bastasse tutto questo, compresa la grande vendita promozionale di se stesso, qualche gaffes di pessimo gusto non si nega nemmeno ai terremotati:
    Berlusconi, ai superstiti del terremoto: "E ’come un fine settimana di campeggio"
    Purtroppo l’ho letta sulla stampa estera...e vi lascio immaginare i commenti all’articolo...
    http://www.publico.es/internacional/217198/berlusconi/supervivientes/seismo /semana/camping

  • Di maurikx (---.---.---.219) 8 aprile 2009 19:45

    prima di parlare di pagliativi e publicità informatevi su cosa e clawn terapia,non sparate a zero cosi a caso

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.74) 8 aprile 2009 20:09

    Se leggi bene non ce l’ho affatto con la clown-terapia(che conosco,grazie per la premura) nè con gli psichiatri nè con gli psicologi infantili.Ce l’ho solo con chi usa il dolore per farsi pubblicità ed ovviamente non mi riferisco neanche adesso a loro, ma a chi li manda dopo le sciagure,visto che i politici sono stati incapaci di mettere al sicuro gli abbruzzesi prima o almeno di contenere i danni.Tutti questi aiuti sono preziosi ma solo relativamente.Per chi è solo e ha perso tutto,non c’è soccorso che li ripagherà dopo quello che è sucesso.
    Grazie comunque a tutti quelli che hanno commentato

  • Di maurizio carena (---.---.---.230) 8 aprile 2009 20:25
    maurizio carena


     bell’articolo.

    saluti

    m.c.

  • Di Dottor Nuvola (---.---.---.191) 6 maggio 2009 12:47

    Carissima Gloria avendo letto il tuo articolo mi sento di risponderti in tutta onestà. Su certe cose hai perfettamente ragione, e parlo della speculazione mediatica, ma affiancare nel discorso nani, ballerine e clown per far ridere chi ha perso tutto non lo posso condividere e ti spiego brevemente il perchè. Io mi chiamo Federico Magherini (in arte Dottor Nuvola) ed ho fatto parte della missione in Abruzzo per 5 giorni dal 20 al 25 Aprile scorso, ho lavorato nei campi di Palombaia di Sassa e di Pianola e vorrei che le persone riflettessero su questo, nessuno dei clown è partito per fare pubblicità a questo governo (tanto più che a me neanche piace e quando c’era Berlusconi a Pianola mi sono defilato), la verità è che un clown non fa ridere ma aiuta e sente i bisogni delle persone, abbiamo veramente stabilito legami forti con le persone e sappiamo benissimo che perdere tutto ciò che hai non porta in sè niente di comico su cui ridere, ovviamente non è un lavoro facile ed essere messo alla stessa stregua di una velina non mi piace, tutti voi siete liberi di dirlo ma io sono libero di contestarlo apertamente, vai sul mio blog e leggiti i report della missione e magari mandami una mail personalmente, parliamone, apriamo un dialogo fra di noi perchè credo sia importante non liquidare le cose in maniera superficiale e facendo tutto un fascio delle cose (anche se fare un fascio con questo governo risulta facile). la mia mail è nuvola@castellinaria.prato.it il blog è http://m-illumino-d-immenso.blogspot.com (devi scendere giù finchè non trovi appunti di una missione clown all’Aquila), sperando di poter parlare ancora con te della cosa cordialmente ti saluto
    Federico Magherini direttore artistico del progetto "M’illumino d’immenso"

  • Di Gloria Esposito (---.---.---.136) 6 maggio 2009 14:39

    Caro Federico o dottor nuovola:)
    ti ringrazio tantissimo per aver letto il mio articolo.Mi spiace se dal mio pezzo sembra che ce l’abbia con la clownterapia ma non è assolutamente quello che volevo dire: aiutare i bambini è una cosa bellissima anche tenere la mano a qualcuno nel momento del bisogno può fare miracoli figurarsi una equipe specializzata di dottori che cercano di farli sorridere! Quello che mi disgusta(e spero si sia capito)sono le affermazioni della Carfagna,il suo uso(come quello degli altri politici)delle persone perbene e che aiutano gli altri come te.
    Il mio titolo sta ad indicare che i veri clows non sono i dottori o quelli che stanno li a farsi un mazzo tanto ma i politici che si spacciano per salvatori.In ogni caso ti ringrazio per la segnalazione andrò subito a vederla.
    Tanti saluti :)
    Gloria

    • Di Dottor Nuvola (---.---.---.28) 6 maggio 2009 16:13

      Carissima Gloria, grazie a te per avermi risposto anche via mail, io ho fatto altrettanto ma sulla tua posta privata, se vuoi puoi pubblicare quello che ho scritto, ma mi sa che alziamo un vespaio, decidi tu, a me già mi odiano in diversi e per me cambia poco ma tu sei giovane, fai tu ciò che vuoi, in ogni caso hai ragione sulla Carfagna e i politici che si stanno facendo la campagna elettorale sui terremotati, ti saluto con un aneddoto, una volta Mussolini consegnò a Petrolini una medaglia, visto che non poteva reggere il confronto comico con una persona di tale portata, decidendo di farselo amico in quel modo, bene...la sera stessa Petrolini apparve in teatro davanti al pubblico e disse felice appuntandosi la medaglia al petto :"Il duce me l’ha data e io.....me ne fregio".
      Nuvola

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