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Mobilità sostenibile: 4 operatori a confronto su presente e futuro del settore

Il ricorso a soluzioni di mobilità sostenibile sta trovando ampio riscontro nelle principali città italiane; Milano, Torino, Roma, Firenze hanno visto i propri centri urbani come territorio ideale per il lancio dei servizi di mobilità sostenibile. La condivisione di biciclette, automobili, motorini e moto elettriche progressivamente sta contribuendo a modificare la percezione del veicolo di proprietà, sempre più vicino al concetto di optional.

Bike-sharing, car-sharing, moto-sharing e la produzione di veicoli elettrici stanno contribuendo a rivedere il concetto di mobilità sostenibile verso modelli di mobilità intermodale: future offerte di servizi sempre più integrate, permetteranno agli utenti di usufruire di auto, moto e biciclette da uno stesso operatore. 

 

Abbiamo intervistato quattro tra i principali operatori di mobilità sostenibile in Italia (UbeeqoMobikeMiMoto ed Energica Motor) per comprendere lo stato dell'arte del settore e per avere la loro visione nel medio-lungo periodo.

Intervista a Nadia Sillano, Country Manager Italia - Ubeeqo, a cura di Orizzontenergia

Ubeeqo è l’innovativa Mobility App specializzata nel servizio di car-sharing con postazioni fisse, sia per il mercato consumer che business.

Attualmente la flotta a disposizione per il car-sharing a postazioni fisse a Milano è composta da ca 150 auto di diversi modelli, per andare incontro a tutte le esigenze ricercate in un veicolo. Ubeeqo è inoltre l’unico nel settore del car-sharing ad avere in flotta anche veicoli commerciali, come Renault Master e Kangoo, molto apprezzati da chi li utilizza per lavoro o per traslochi.

Il numero dei milanesi iscritti con profilo privato è pari a ca 20.000 mentre gli utenti con profilo business sono oggi circa 2.000. Nel 2017 sono stati percorsi ca 1.300.000 km con le auto Ubeeqo.

Alle grandi aziende, invece, con un parco auto spesso oneroso e sotto-utilizzato, Ubeeqo offre una soluzione su misura che consiste nel convertire la flotta aziendale in car-sharing, con benefici sia in termini di costi sia in termini di ottimizzazione delle risorse.

Le auto, attraverso la tecnologia Ubeeqo e grazie a un’app dedicata, sono utilizzabili sia per lavoro sia privatamente al di fuori degli orari di lavoro come per esempio la sera e nei weekend. Questo per poter ottimizzare al massimo gli utilizzi e quindi contenere i costi aziendali che vengono ridotti dallo stesso ammontare.

Quali sono i vostri obiettivi di crescita nel breve e nel lungo periodo?

Il nostro obiettivo è di sviluppare e consolidare la posizione di Ubeeqo a Milano, come soluzione ideale in alternativa all’auto di proprietà: via via infatti parliamo sempre più solo di car usage. Per questo, crediamo che la soluzione a postazioni fisse di Ubeeqo risponda perfettamente alle esigenze di chi vuole pianificare i propri viaggi in anticipo e di chi cerca l’immediatezza della soluzione keyless, che permette di prelevare e riportare il veicolo nel suo stallo in qualsiasi orario. Oltre alla città di Milano, nel 2018 svilupperemo l’offerta corporate rivolta ad aziende con parco auto in tutta Italia

Nel settore della mobilità italiana, quali sono i principali ostacoli a cui dovete far fronte? Secondo la vostra visione qual è la condicio sine qua non per consentire al settore di crescere rapidamente?

Sicuramente il nostro modello di car-sharing a postazioni fisse deve essere ampiamente raccontato perché le persone oggi associano la parola car-sharing principalmente agli operatori di free-floating.

Dal punto di vista delle infrastrutture, le auto elettriche sono interessanti per il nostro modello ma non offrono ancora un’autonomia sufficiente per viaggi di medio-lunga distanza.

Ad oggi gli utenti iscritti ai servizi di car-sharing o moto sharing ed i possessori di veicoli elettrici, utilizzano i veicoli principalmente all’interno delle aree urbane. Quando credete che questi servizi e veicoli troveranno fruizione ed utilizzo anche al di fuori dei confini cittadini?

Ubeeqo permette già l’utilizzo al di fuori dei confini urbani di Milano. A differenza dei car-sharing free floating, infatti, rappresenta un’alternativa valida all’auto di proprietà perché consente l’utilizzo dell’auto per poche ore fino a diversi giorni, anche e soprattutto fuori città.

Anche per questa ragione, Ubeeqo permette all'uente di viaggiare in maniera ancora più comoda e personalizzata in base alle sue esigenze, mettendo diversi optional a disposizione, proprio come se l’auto fosse sua: trasportini per cani e gatti, seggiolini auto per bambini, porta sci e porta biciclette.

Infine, per agevolare i noleggi a medio termine per viaggi di piacere o di lavoro anche fuori Milano, Ubeeqo ha recentemente unificato il costo al km su tutte le categorie (cargo escluso) e ha ridotto sensibilmente le tariffe giornaliere, pluri-giornaliere e settimanali.

Come immaginate il settore della mobilità sostenibile nel 2030? Quanto sarà differente rispetto ad oggi? Pensate che l’offerta di soluzioni intermodali possa diventare una realtà?

Nel 2030, possiamo immaginare la mobilità sostenibile come l’insieme coordinato di diversi mezzi di trasporto: la propria auto, i mezzi pubblici, il car-sharing, il noleggio delle auto, le auto con conducente, e così via. Per questo, occorre fornire un’esperienza di mobilità all’utente che sia il più possibile integrata.

Il concetto di auto si allontanerà sempre più da quello di proprietà, avvicinandosi invece all’utilizzo occasionale e secondo necessità (es. noleggio, sharing ecc).

Sarà anche una mobilità sempre più elettrica: le case automobilistiche puntano ad un salto tecnologico con diversi gradi di elettrificazione (modelli ibridi e plug-in hybrid, ovvero le ricaricabili con la spina), investendo decine di miliardi di euro in ricerca e sviluppo in questo campo.

Infine i veicoli con guida autonoma ricopriranno e soddisferanno la maggior parte delle esigenze di mobilità (soprattutto urbana): si prevede che già entro 5 anni queste auto saranno senza pedali o sterzo, perché non avranno bisogno di un guidatore e, con un’app nel nostro smartphone, ci raggiungeranno ovunque noi siamo. Le auto come le intendiamo noi oggi non ci saranno più, le vedremo soprattutto solo come un mezzo di intrattenimento.

 

Questo articolo è stato pubblicato qui

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