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Ma il nucleare non era sicuro?

L’ennesimo incidente nucleare, dedicato a tutti quelli che sostengono la sua sicurezza e compatibilità con le popolazioni. Questa volta l’incidente è avvenuto in Francia, dovuto ad una esplosione nel forno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi di Marcoule, nella regione del Gard. Il bilancio è di un morto e quattro feriti di cui uno “molto grave”. Secondo un portavoce dell’ente nazionale per l’energia elettrica si tratta di un incidente industriale e non di un incidente nucleare.

Il nucleare risulta un metodo di produzione di energia che, nel corso degli anni, ha visto molti problemi, sia per la tecnologia che per l’usura degli impianti di produzione. Secondo Giuseppe Onufrio, fisico ex Enea e direttore di Greenpeace, dei 143 reattori nucleari, sparsi in Europa, oltre la metà sono altamente pericolosi, perchè costruiti in zone non adatte, oppure perchè costruiti con materiali non idonei, oppure ancora con importanti difetti strutturali.

Chernobyl, Three Mile Island e Fukushima, sono solo la punta dell’iceberg di un problema molto più ampio, che fa rabbrividire, ma soprattutto pensare all’inadeguatezza dell’energia prodotta dal nucleare, incompatibile con l’umanità, con la sua sicurezza, partendo dalla produzione per arrivare allo smaltimento delle scorie.

Dal 1952 ad oggi, gli incidenti riconosciuti dall’Agenzia Internazione per l’Energia Nucleare sono 33, che diventano ben 130 se si includono quelli denunciati da Greenpeace e da altre organizzazioni ambientaliste.

Nel dettaglio, l’elenco dei principali incidenti nucleari, per meditare.

Anno Incidente Scala INES Descrizione AIEA
2011 Fukushima – Giappone 5 Spegnimento del reattore a seguito dello tsunami dell’11 marzo 2011. Il mancato funzionamento dell’impianti di raffreddamento ha causato esplosioni.
2011 Onagawa – Giappone   Spegnimento del reattore a seguito del terremoto dell’11 marzo 2011. Verificato un incendio.
2006 Fleurus – Belgio 4 Un operaio della centrale è rimasto gravemente ferito a causa di alte dosi di radiazioni.
2006 Forsmark – Svezia 2 Problema al sistema di alimentazione elettrica ha causato un degrado delle condizioni di sicurezza.
2006 Erwin – USA 2 Perdita di 35 litri di una soluzione contenente uranio altamente arricchito durante un trasferimento.
2005 Sellafield – UK 3 Rilascio nell’ambiente di un’importante quantità di materiale radioattivo della centrale.
2005 Atucha – Argentina 2 Sovraesposizione di un lavoratore della centrale alle radiazioni oltre il limite annuo.
2005 Braidwood – USA   Perdita di materiale nucleare.
2003 Paks – Ungheria   Perdita parziale di combustibile da operazioni di pulizia in acqua pesante di barre di combustibile parzialmente esaurito.
1999 Tokaimura – Giappone 4 Sovraesposizioni fatali alle radiazioni per alcuni lavoratori alla centrale.
1999 Yanangio – Peru 3 Incidente per alcuni lavoratori con sovraesposizione a radiazioni e gravi ustioni.
1999 Ikitelli – Turchia 3 Perdita da isotopo radiattivo del cobalto Co-60
1999 Ishikawa – Giappone 2 Malfunzionamento di una barra di controllo.
1993 Tomsk – Russia 4 Aumento non controllato di pressione causa un’esplosione e successivo guasto meccanico.
1993 Cadarache – Francia 2 Diffusioni di contaminazioni in un’area non prevista dal design della centrale.
1989 Vandellos – Spagna 3 Incidente causato da incendio causa perdita momentanea dei sistemi di sicurezza.
1989 Greifswald – Germania   Riscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
1989 Greifswald – Germania   Riscaldamento eccessivo causa danni a dieci barre di combustibile.
1986 Chernobyl – URSS 7 Severe e diffuse conseguenze sanitarie e per l’ambiente. Rilascio in atmosfera di parte del nocciolo.
1986 Hamm-Uentrop – Germania   Ghiaia depositata del tubo di alimentazione del carburante per il reattore.
1981 Tsuraga – Giappone 2 Più di 100 lavoratori esposti a dosi di radiazioni giornaliere fino a 155 millirem.
1980 Saint Laurent des Eaux – Francia 4 Fusione di un canale di combustibile nel reattore senza rilascio al di fuori del sito.
1979 Three Mile Island – USA 5 Gravi danni al nocciolo del reattore.
1974 Jaslovské Bohunice – Cecoslovacchia 4 Danni al carburante, ampi danni da corrosione del rivestimento del combustibile e i rilascio di radioattività nell’ambiente.
1969 Lucens – Svizzera   Una perdita totale del liquido di raffreddamento ha portato ad una escursione di potenza e all’esplosione di un reattore sperimentale.
1967 Chapelcross – UK   Detriti di Grafite bloccano parzialmente un canale di carburante provocando l’incendio di un elemento di combustibile.
1966 Monroe – USA   Malfunzionamento del sistema di raffreddamento al sodio.
1964 Charlestown – USA   L’errore di un lavoratore in una struttura di carburante della United Nuclear Corporation provoca un incidente.
1959 S.Susana Field Laboratory – USA   Parziale meltdown del nocciolo del reattore.
1958 Chalk River – Canada   A causa di un insufficiente raffreddamento, una barra di combustibile di uranio viene danneggiata e squarciata in due.
1958 Vinča – Jugoslavia   Durante un esperimento di un reattore subcritico, sei scienziati ricevono dosi elevate di radioattività.
1957 Kyshtym – URSS 6 Significativa emissione di materiale radioattivo nell’ambiente causata da esplosione di un serbatoio di rifiuti ad alta attività.
1957 Windscale Pile – UK 5 Rilascio di materiale radioattivo nell’ambiente a seguito di un incendio nel nocciolo di un reattore.
1952 Chalk River – Canada 5 Malfunzionalenti del dispositivo di spegnimento, insieme a diversi errori manuali, causano un’escursione di potenza più che doppia rispetto alla nominale di un reattore NRX AECL.
Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.136) 14 settembre 2011 15:36

    Complimenti per l’insistenza con cui si definisce l’incidente di marcoule come nucleare anziche’ industriale,come in effetti e’.
    Questo vi pone nella piu’ completa faziosita’.bravi.

  • Di Renzo Riva (---.---.---.35) 15 settembre 2011 01:26
    Renzo Riva

    Sensibilizza qualcos’altro.

    http://www.agoravox.it/Le-centrali-...

    Ma questo è un reparto manicomiale?
    Come si fa a voler vedere un pericolo nucleare per l’esplosione di un oblò di vetro di una fornace che bruciava indumenti e altro utilizzati dagli operatori del Mox?
    L’esplosione dell’oblò ha provocato la morte di un addetto mentre nello stesso giorno in italia sono morte 6 persone in una fabbrica di giochi pirotecnici.
    Provate a chiedervi quanti incidenti simili a quello francese sono accaduti nei forni delle acciaierie italiane.
    Cose da pazzi.

    Renzo Riva
    C.I.R.N. F-VG – Comitato Italiano Rilancio Nucleare

  • Di paolo (---.---.---.207) 18 settembre 2011 10:11

    Certo che la cosa adesso diventa imbarazzante . Capisco l’essere contrari al nucleare , scelta del tutto legittima , ma qui stiamo oltrepassando la misura . Perfino Pio D’Emilia ,l’ecoterrorista di SKY news che girava in scafandro tra i giapponesi attoniti , non arriverebbe a tanto .


    Caro articolista , la sicurezza di una centrale termonucleare non esclude totalmente a priori qualsiasi accidente sul lavoro che possa investire il personale addetto (purtroppo) . Nessuna produzione ,di nessun genere può dare garanzie di sicurezza al 100%. La sicurezza di una centrale elettronucleare è intesa come quella intrinseca al processo di trasformazione e produzione dell’energia (con annessi e connessi) , non quella relativa alla normale operatività .E’ sul ciclo critico di produzione che si cerca di ridurre al massimo l’impatto dell’errore umano o del difetto di un materiale , ma nessuno può escludere l’incidente di routine.E’ pura utopia.

    Non voglio insistere ma vedo in questa attenzione eccessiva nel rimarcare anche un’incidente come questo una forma pretestuosa ,un pregiudizio forse motivato dalla paura istintiva che indubbiamente è comprensibile quando si parla di energia nucleare , ma che non ritrovo assolutamente nei casi di morti (decine) sul lavoro che avvengono quotidianamente .

    Sei sicuro che non ci siano stati morti od incidenti gravi in centrali termoelettriche ,idroelettriche ,industrie chimiche ,acciaierie ,cantieristica ............. potrei andare all’infinito . 
    Se un operaio inciampa ,cade dalla scala ,picchia la testa e ci rimane secco è un problema di sicurezza della centrale nucleare ?

    saluti a tutti 

  • Di Renzo Riva (---.---.---.115) 23 settembre 2011 20:44
    Renzo Riva

    Una precisazione al commentatore
    (xxx.xxx.xxx.136) 14 settembre 15:36

    Un conto è la faziosità altro le falsità.

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